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Visualizzazione dei post da febbraio, 2015

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SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015

SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015 In questa Circolare Premessa Calcolo dell’Iva dovuta Come e quando si versa Sanzioni amministrative Sanzioni penali I contribuenti soggetti Iva che presentano la dichiarazione annuale Iva, devono effettuare, entro il 16 marzo , il versamento dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione presentata . Il versamento va eseguito, utilizzando il Modello F24 , esclusivamente in modalità telematica , sempre che l’importo dovuto superi euro 10,33 con il codice tributo 6099 – Iva annuale saldo. I contribuenti possono versare l’importo in unica soluzione ovvero rateizzarlo. È possibile rateizzare la somma dovuta in rate di pari importo di cui la prima deve essere versata entro il 16 marzo e quelle successive entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre. Se il contribuente è tenuto alla presentazione del Modello U...

Minimi: il valore dei beni strumentali senza l'IVA

L'agenzia delle entrate ha precisato che ai fini del limite di 20.000 Euro del valore dei beni strumentali dei soggetti che hanno aderito al regime forfettario ex L. 190/2014 non rileva in alcun modo l'importo dell'Iva nè il costo dei beni immateriali. Alla medesima conclusione si deve pervenire anche per i soggetti che adottano il regime dei minimi prorogato.

Libri sociali, tassa forfetaria annuale entro il 16 marzo

Libri sociali, tassa forfetaria annuale entro il 16 marzo Sono tenute al versamento per la numerazione le società di capitali, eccezion fatta per le società cooperative e le mutue assicuratrici Entro il 16 marzo 2015 deve essere versata la tassa annuale forfetaria per la numerazione dei libri e registri di cui all’art. 2215 c.c. L’obbligo di versamento, infatti, permane anche a seguito dell’abolizione dell’obbligo di numerazione e bollatura iniziale dei principali libri contabili obbligatori, disposta dall’art. 8 della L. 383/2001. Sono tenuti al versamento le società di capitali (ad esempio spa, sapa e srl), fatta eccezione per le società cooperative e le mutue assicuratrici (in tal senso la C.M. n. 108 del 3 maggio 1996). Peraltro, la tassa rimane applicabile sempreché permanga l’obbligo della tenuta di libri numerati (ad esempio libro giornale e libro inventari) e bollati (ad esempio libri sociali art. 2421 del codice civile) nei modi previsti dall’art. 2215 c.c. Lo stesso Mi...

IL NUOVO RAVVEDIMENTO OPEROSO

La Legge di Stabilità 2015 ha profondamente modificato l’istituto del ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997), abrogando i limiti temporali e le cause ostative previgenti, ed ha rimodulato l’effetto premiale in ordine al momento in cui interviene la sanatoria con la finalità di stimolare la cooperazione tra contribuente ed Amministrazione finanziaria (cd. «compliance»). A decorrere dal 1° gennaio 2015, il ravvedimento operoso potrà essere effettuato anche dopo che siano stati avviati i controlli nei confronti del contribuente e fino allo spirare del termine di accertamento restando precluso l’accesso all’istituto soltanto dalla notifica di un avviso di accertamento o di liquidazione; l’effetto premiale, poi, è modulato da 1/10 ad 1/5 a seconda del momento in cui è operata la definizione. Le novità hanno però un ambito oggettivo di applicazione limitato perché riguardano solo i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate. Il Legislatore ha contestualmente abrogato (seppur da...