📌 La novità normativa Con l’ art. 23 del D.Lgs. 148/2026 , la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base sociale è diventata legge. 📌 Il reddito imputato al socio è reddito finanziario e la tassazione avviene con ritenuta d'imposta in capo alla società (26% per persone fisiche non imprenditori, ex art. 27 DPR 600/73). ⚖️ Il socio risponde in solido? Sì, ai sensi dell' art. 35 del DPR 602/73 : se la società non versa le ritenute, il socio è coobbligato in solido . 📌 Confermato dalla Cassazione 15 giugno 2026, n. 19823 . 🧩 Il problema? Le modalità di notifica La giurisprudenza di merito è frammentata e contraddittoria : Sentenza Posizione 🟥 CGT Modena (18/3/26) Illegittima la notifica al socio della sola nota di presa in carico 🟩 CGT Salerno (16/6/23) Legittima l'intimazione ad adempiere al socio 🟥 CGT Lombardia (19/12/25) Illegittima la comunicazione ipotecaria al socio 🟥 CGT Matera (20/3/26) Illegittima la notifica d...
Esiste una sottile tirannia nel modo in cui le istituzioni scelgono le parole. Ci abituiamo a tal punto a certe locuzioni da smettere di analizzarle, interiorizzandole come verità assolute. Eppure, grattando la superficie di questo lessico burocratico e politico, emerge un’intollerabile ipocrisia: il linguaggio viene piegato per colpevolizzare il cittadino o l’impresa, assolvendo lo Stato dalle proprie inefficienze o giustificando le sue pretese. Ecco una riflessione su come quattro esempi della “neolingua” istituzionale ribaltino la realtà dei fatti. Il primo è il paradosso dell’“Abuso di diritto”. In uno Stato di diritto, le regole del gioco sono scritte dal legislatore. Il cittadino e l’imprenditore non hanno il potere di determinare il perimetro della norma, ma solo il dovere (e il diritto) di muoversi al suo interno. Eppure, se un contribuente si muove con troppa efficienza, pur restando nel recinto del lecito, ecco palesarsi l’accusa di “abuso di diritto”. È un ossimoro logico co...