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Bollo auto 2027: esenzione strutturale fino a 80 kW e nuovo contributo per le famiglie numerose

  Il Ddl. di bilancio per il 2027 interviene in modo significativo sulla tassa automobilistica, con due misure destinate a fare discutere: la stabilizzazione dell'esenzione dal bollo auto per auto fino a 80 kW, motocicli e ciclomotori, e l'introduzione di un contributo annuale per le famiglie numerose che possiedono van o veicoli omologati da sei a nove posti. Ecco cosa cambia, chi ne ha diritto e come funziona il criterio di scelta del veicolo agevolato. Esenzione bollo auto: non più una misura temporanea L'esenzione già riconosciuta dall'art. 2 del DL 162/2026 per il solo 2027 diventa strutturale . A partire dai versamenti con scadenza dal 1° gennaio 2027, le persone fisiche potranno beneficiare dell'esenzione dalla tassa automobilistica o dalla tassa di circolazione per un solo veicolo regolarmente assicurato , scelto tra: autovetture a benzina o gasolio (anche ibride), di potenza fino a 80 kW ; motocicli o ciclomotori a benzina (anche ibridi), senza limiti d...

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# 🚗 Le auto ai dipendenti: quale regime scegliere tra uso aziendale, promiscuo e personale?

La corretta gestione fiscale delle autovetture assegnate ai dipendenti continua a rappresentare un tema di grande interesse per imprese e professionisti. Le conseguenze, infatti, cambiano sensibilmente a seconda dell'effettivo utilizzo del veicolo e della modalità con cui viene formalizzata l'assegnazione. L'analisi della disciplina attuale consente di individuare tre situazioni distinte: utilizzo promiscuo, utilizzo esclusivamente aziendale e utilizzo esclusivamente personale. 🔄 Auto in uso promiscuo: il regime più diffuso L'ipotesi più frequente nella pratica è quella dell'auto concessa al dipendente sia per finalità lavorative sia per esigenze private. In questo caso il dipendente beneficia di un fringe benefit tassabile secondo le regole previste dal TUIR, mentre per l'impresa i costi relativi al veicolo risultano deducibili nella misura del 70%, purché l'assegnazione riguardi il dipendente per la maggior parte del periodo d'imposta. Si tratta gener...

🧱 Reverse charge in edilizia: cosa cambia con ATECO 2025

Dal 1° aprile 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che ha sostituito la vecchia ATECO 2007. Questa novità ha creato molti dubbi nel settore dell’edilizia, soprattutto per capire quando si applica il reverse charge IVA. L’Agenzia delle Entrate, durante una videoconferenza del 24 settembre 2026, ha chiarito il punto più importante: Il reverse charge si applica solo alle attività che si trovano nella Sezione F (Costruzioni) della tabella ATECO. Se un’attività è stata spostata fuori dalla Sezione F, non si applica più il reverse charge. 🔍 Un esempio pratico: il restauro di edifici storici Prima del 2025, il “restauro di edifici storici” era dentro la Sezione F. Con ATECO 2025 è stato spostato nella Sezione S (attività artistiche e culturali). Risultato: 👉 Non si applica più il reverse charge 👉 L’IVA torna ad essere ordinaria Questo vale anche per altre attività che hanno cambiato sezione. Attività Codice ATECO 2007 Sezione 2007 Codice ATECO 2025 Sezione 2025 Rev...

🔍 Socio di Srl o Spa: responsabilità solidale, cosa fare?

 📌 La novità normativa Con l’ art. 23 del D.Lgs. 148/2026 , la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili nelle società a ristretta base sociale è diventata legge. 📌 Il reddito imputato al socio è reddito finanziario e la tassazione avviene con ritenuta d'imposta in capo alla società (26% per persone fisiche non imprenditori, ex art. 27 DPR 600/73). ⚖️ Il socio risponde in solido? Sì, ai sensi dell' art. 35 del DPR 602/73 : se la società non versa le ritenute, il socio è coobbligato in solido . 📌 Confermato dalla Cassazione 15 giugno 2026, n. 19823 . 🧩 Il problema? Le modalità di notifica La giurisprudenza di merito è frammentata e contraddittoria : Sentenza Posizione 🟥 CGT Modena (18/3/26) Illegittima la notifica al socio della sola nota di presa in carico 🟩 CGT Salerno (16/6/23) Legittima l'intimazione ad adempiere al socio 🟥 CGT Lombardia (19/12/25) Illegittima la comunicazione ipotecaria al socio 🟥 CGT Matera (20/3/26) Illegittima la notifica d...

Parole al vento - Una neolingua in stile Orwell - Di Claudio Siciliotti

Esiste una sottile tirannia nel modo in cui le istituzioni scelgono le parole. Ci abituiamo a tal punto a certe locuzioni da smettere di analizzarle, interiorizzandole come verità assolute. Eppure, grattando la superficie di questo lessico burocratico e politico, emerge un’intollerabile ipocrisia: il linguaggio viene piegato per colpevolizzare il cittadino o l’impresa, assolvendo lo Stato dalle proprie inefficienze o giustificando le sue pretese. Ecco una riflessione su come quattro esempi della “neolingua” istituzionale ribaltino la realtà dei fatti. Il primo è il paradosso dell’“Abuso di diritto”. In uno Stato di diritto, le regole del gioco sono scritte dal legislatore. Il cittadino e l’imprenditore non hanno il potere di determinare il perimetro della norma, ma solo il dovere (e il diritto) di muoversi al suo interno. Eppure, se un contribuente si muove con troppa efficienza, pur restando nel recinto del lecito, ecco palesarsi l’accusa di “abuso di diritto”. È un ossimoro logico co...

Quadro RW e sanzioni proporzionate ai giorni di possesso

Sanzioni quadro RW: oggi conta quanto a lungo è stato detenuto l’investimento estero, non solo il suo valore finale. La normativa prevede sanzioni dal 3% al 15% (o dal 6% al 30% per Paesi a fiscalità privilegiata) sugli importi non dichiarati, con una sanzione ridotta a 258 euro se la dichiarazione arriva entro 90 giorni dal termine. Il contribuente può definire l’atto di contestazione pagando un terzo della sanzione oppure ricorrere al ravvedimento operoso , calcolato sempre sulla sanzione minima. Il punto centrale riguarda il criterio di calcolo : la sanzione deve essere proporzionata ai giorni di possesso dell’attività finanziaria. Se l’investimento è rimasto invariato tutto l’anno, si considera il valore al termine del periodo. Se invece ci sono stati disinvestimenti e reinvestimenti, si sommano le sanzioni dei singoli periodi, ciascuna ponderata per i giorni di detenzione. Esempio: 300.000 € per 181 giorni → 4.443,01 € 500.000 € per 31 giorni → 1.273,97 € 600.000 € per 153 g...

Riforma delle detrazioni per carichi di famiglia: cosa cambia dal 2025

La legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) interviene in modo significativo sulle detrazioni IRPEF per carichi di famiglia , ridefinendo requisiti, categorie e modalità di compilazione dei modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026 . Si tratta di una revisione strutturale che incide sia sui figli a carico sia sugli altri familiari, con effetti immediati per contribuenti e professionisti. 1. Figli fiscalmente a carico: nuove regole La riforma modifica l’art. 12 del TUIR, introducendo limiti più precisi per l’accesso alle detrazioni. Detrazioni ammesse Le detrazioni spettano per: figli di età tra 21 e 29 anni , non disabili ; figli di età pari o superiore a 21 anni con disabilità accertata ex L. 104/92 . Detrazioni abolite Eliminata la detrazione per i figli non disabili dai 30 anni in su ; il beneficio si ferma al mese precedente il compimento dei 30 anni . Nessuna detrazione per i figli under 21 , già coperti dall’assegno unico universale . Altre precisazioni Restano irrilevanti: convivenza; re...