Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Ferie residue del 2024 da utilizzare entro il 30/06/26

Entro il 30 giugno i datori di lavoro dovranno far utilizzare ai dipendenti le ferie residue del 2024. Se queste, che vanno concesse entro il 30 giugno del secondo anno successivo alla maturazione, non vengono godute, il datore di lavoro dovrà versare all’INPS i contributi corrispondenti entro il 20 agosto. Per le ferie maturate nel 2024 e non fruite entro il 30 giugno 2026, sarà necessario elaborare la busta paga di luglio includendo nell’imponibile contributivo l’importo delle ferie non godute (anche se non pagato), con versamento dei contributi entro il 20 agosto. In caso di mancato o parziale godimento del periodo minimo legale di ferie (quattro settimane entro i termini previsti da legge o CCNL), il D.Lgs. 66/2003 prevede sanzioni a carico del datore: da 100 a 600 euro, ridotte a 200 euro ai sensi del D.Lgs. 213/1998; da 400 a 1.500 euro (ridotte a 500) se la violazione riguarda più di cinque lavoratori o dura almeno due anni; da 800 a 4.500 euro senza riduzioni se riguarda più di dieci lavoratori o dura almeno quattro anni. 

Per sapere quante ferie residue restano, basta controllare l’ultima casella a sinistra della busta paga di dicembre 2025 “Ferie AP”: se vuota, nessuna residua; se c’è un numero, indica ore (H) o giorni (G). Nell’esempio, 36,5000 corrispondono a 36 ore e mezza dell’anno precedente.


Post popolari in questo blog

Quale aliquota Iva per l'impianto fotovoltaico?

  ⚖️ Qualificazione dell’impianto: mobile vs immobile 🔧 Bene mobile Trattamento IVA : Operazione imponibile se effettuata da soggetto passivo. Momento di effettuazione : Consegna/spedizione, oppure data fattura/pagamento (se antecedente). Territorialità : Rilevanza in Italia se l’impianto è: Esistente nel territorio dello Stato. Spedito da altro Stato UE e installato/montato in Italia dal fornitore o per suo conto. 🏢 Bene immobile (accatastato D/1 o D/10) Trattamento IVA : Equiparato ai fabbricati strumentali per natura (art. 10, comma 1, n. 8-ter DPR 633/72). Momento di effettuazione : Stipula dell’atto di trasferimento. Territorialità : Solo impianti situati nel territorio dello Stato. Imponibilità: Obbligatoria : Se cedente è impresa di costruzione/recupero edilizio entro 5 anni dalla fine lavori. Opzionale : Se cedente esercita opzione per imponibilità nell’atto (reverse charge ex art. 17, comma 6, lett. a-bis). Esenzione: Naturale : Se non esercitata l’opzione e: Impresa di ...

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Utilizzo del credito IVA nella dichiarazione integrativa

Utilizzo del credito IVA nella dichiarazione integrativa Per l’Agenzia si può indicare l’impiego in compensazione o a rimborso entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva Con la circolare n.  35 , pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso note le risposte ad alcuni dei principali dubbi sull’esecuzione dei rimborsi IVA a seguito delle modifiche di cui al DLgs.  175/2014.  In particolare, l’Agenzia delle Entrate, specifica che, nel caso in cui il contribuente abbia chiesto a rimborso dell’IVA annuale senza apporre il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa, è possibile correggere l’errore o l’omissione mediante dichiarazione integrativa, da inviarsi entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo,  art. 2 , comma 8- del DPR n. 322/1998. Tuttavia, per i rimborsi chiesti prima dell’entrata in vigore delle modifiche all’ art. 38-  e a quella data non an...