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Visualizzazione dei post da maggio, 2023

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Dati dal fornitore per i tax credit energia e gas I trimestre 2023 entro il 30 maggio

La richiesta può essere fatta dalle imprese non energivore e non gasivore C’è tempo fino al 30 maggio per richiedere e ricevere dal fornitore la comunicazione con i dati che consentono il calcolo semplificato dei tax credit energia e gas relativi al primo trimestre 2023. La comunicazione può essere richiesta, a determinate condizioni, dalle imprese non energivore e non gasivore, per le quali è riconosciuto, rispettivamente, un credito d’imposta del 35% (art. 1 comma 3 della L. 197/2022) e un credito d’imposta del 45% (art. 1 comma 5 della L. 197/2022). L’art. 1 comma 6 della L. 197/2022 (riprendendo, in sostanza, la medesima formulazione delle disposizioni previste per i crediti relativi al 2022) ha stabilito che, ove l’impresa destinataria del contributo si rifornisca di energia elettrica o di gas naturale nel quarto trimestre 2022 e nel primo trimestre 2023 dallo stesso venditore da cui si riforniva nel quarto trimestre dell’anno 2019, il venditore, entro 60 giorni dalla scadenza del...

Tax credit del 30% per commissioni su pagamenti elettronici 2023

Si applica la disciplina «a regime» prevista dall’art. 22 del DL 124/2019 Per le commissioni sui pagamenti elettronici 2023 è possibile fruire del credito d’imposta del 30% disciplinato dall’art. 22 del DL 124/2019. Il citato art. 22 prevede il riconoscimento – a regime, non essendo previsto alcun termine ultimo – di un credito d’imposta agli esercenti per le commissioni addebitate in relazione ai pagamenti elettronici ricevuti da privati. In particolare, possono beneficiare di tale agevolazione gli esercenti attività di impresa, arte o professioni che nell’anno d’imposta precedente (vale a dire nel 2022, ai fini in esame) abbiano avuto ricavi e compensi non superiori a 400.000 euro. Il credito d’imposta è pari a 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante: - carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 7 sesto comma del DPR n. 605/73; - altri strumenti di pagamento elettronic...

Importante il corretto inquadramento dell’intervento edilizio per la CILAS

Il ventaglio delle casistiche tecniche che, se non gestite nel modo giusto, potrebbero determinare problemi è ampio La CILA superbonus è un documento delicato da produrre, in quanto dalle irregolarità a essa collegate può discendere la decadenza dalle agevolazioni fiscali. Un’attenzione particolare è da adoperare con riguardo alla dichiarazione della “titolarità esclusiva” all’esecuzione dell’intervento da parte del proprietario, comproprietario o altro, nonché alla necessità di specificare se le opere da eseguire riguardano o meno “parti comuni” del fabbricato (riquadri A e B, pag. 1, modello CILAS). Infatti, queste due “dichiarazioni”, rilasciate ai sensi dell’art. 76 del DPR n. 445/2000, vengono differenziate dal legislatore rispetto alle altre “comunicazioni” richieste nel proseguo dello stesso modulo e assumono rilevanza alla luce del fatto che il dichiarante dovrà essere consapevole che, “qualora dai controlli successivi il contenuto delle dichiarazioni risulti non corrispondente...