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Asseverazione di congruità per detrarre le spese per il rilascio del visto di conformità

Secondo la DRE Lombardia l’onorario professionale per l’apposizione del visto, per poter essere detratto, deve rientrare nel computo metrico Sin dalla prima applicazione della disciplina del superbonus e delle opzioni di sconto o cessione, di cui agli artt. 119 e 121 del DL 34/2020, non vi sono stati dubbi di sorta sul fatto che l’attestazione di congruità delle spese, a cura del tecnico abilitato, dovesse comprendere anche tutte le spese professionali di natura tecnica collegate all’intervento agevolato, ma ben più di qualche perplessità sussisteva (e, in realtà, sussiste tuttora) in merito al fatto che detto obbligo si estendesse anche alle spese professionali eventualmente sostenute per l’ottenimento del visto di conformità. Premesso che, nella sua configurazione iniziale, la disciplina prevedeva l’obbligo di visto di conformità limitatamente al caso del superbonus fruito mediante esercizio delle opzioni di sconto o cessione (mentre, a decorrere dal 12 novembre 2021, tale obbligo è ...

Data di convocazione dell’assemblea straordinaria condominiale irrilevante per il 110%

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2023 relative a interventi che danno diritto al superbonus, l’aliquota della detrazione è ridotta dal 110% al 90%, ma in modo non così lineare.   La novità è stata introdotta dall’art. 9 comma 1 lett. a) n. 1 del DL 176/2022 che, modificando il primo periodo dell’art. 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2020, ha stabilito che per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su parti comuni di edifici interamente posseduti fino a 4 unità, ma anche dalle persone fisiche per gli interventi sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio e per gli interventi effettuati da Onlus, ODV e APS iscritte negli appositi registri, il superbonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, nella misura del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, ma che per quelle sostenute nel 2023 scende al 90% (per le spese sostenute nel 2024 e nel 2025 l’aliquota scenderà ancora, ris...

Sistema Tessera Sanitaria

 Sistema Tessera Sanitaria Entro il mese di febbraio 2023 i cittadini possono esercitare il diritto di opposizione all’invio dei dati delle proprie spese sanitarie all’Agenzia delle entrate ai fini della precompilazione della propria dichiarazione dei redditi per l’anno 2022. Entro il 31 gennaio 2023 va effettuata la trasmissione telematica dei dati di spesa sanitaria (e veterinaria) del secondo semestre dell'anno 2022, ai fini della predisposizione del modello precompilato 730 e Redditi PF 2023. Per le spese sostenute dal 1 ° gennaio 2023, inoltre, il termine di trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie diviene “mensile”, non più semestrale. Il termine per la trasmissione è fissato alla fine del mese successivo alla data del documento fiscale: entro il 28 febbraio 2023, scade l’invio dei dati relativi a gennaio 2023.

Superbonus su tutti i 96 mila euro di spesa per le comunità energetiche

Intero ammontare della spesa agevolabile con la detrazione del 110% per le comunità con i requisiti richiesti dall’art. 119 comma 10-bis del DL 34/2020 La L. 197/2022 (legge di bilancio per il 2023) ha aggiunto un terzo periodo al comma 16-ter dell’art. 119 del DL 34/2020, ai sensi del quale, tra i soggetti che possono beneficiare del superbonus, vi sono anche le “comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali o di condomini che aderiscono alle configurazioni di cui all’articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazione dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8” che installano impianti a fonte rinnovabile fino a 200 kW di potenza, “gestiti da soggetti che aderiscono alle configurazioni di cui al citato articolo 42-bis del decreto-legge n. 162 del 2019”. Il comma 16-ter dell’art. 119 del DL 34/2020 stabilisce infatti che “le disposizioni del comma 5” (ossia quelle che prevedono l’applicazione del superbonus sugli interventi di...

Agevolazioni prima casa under 36 applicabili fino al 31 dicembre 2023

L’Amministrazione finanziaria aggiorna la Guida sull’acquisto della casa L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la Guida all’acquisto della casa con le novità della legge di bilancio 2023 in tema di agevolazioni prima casa under 36. La Guida, rivolta agli acquirenti persone fisiche, si sofferma sui profili fiscali dell’operazione di acquisto dell’abitazione, sia ove l’acquisto avvenga tra privati, sia ove avvenga tra privati e impresa. Dopo un suggerimento sull’utilità di effettuare una verifica sui dati catastali e ipotecari prima dell’acquisto, l’Agenzia si sofferma sul contratto preliminare. In particolare, viene ricordato che il contratto preliminare di compravendita immobiliare è soggetto a obbligo di registrazione entro 30 giorni (anche ove non redatto in forma pubblica) e comporta l’obbligo di versare l’imposta di registro fissa di 200 euro (indipendentemente dal prezzo della compravendita), nonché l’imposta di bollo nella misura di 16 euro ogni 4 facciate (o 100 righe) per le sc...

Flat tax incrementale con franchigia sul maggior reddito del triennio

La conferma è stata data dall’Agenzia delle Entrate nel corso di un incontro con la stampa specializzata Nel corso del Videoforum di ItaliaOggi che si è tenuto ieri, sono stati forniti chiarimenti in relazione alla flat tax incrementale e alla fuoriuscita immediata dal regime forfetario in conseguenza del superamento in corso d’anno del limite di 100.000 euro di ricavi e compensi. La flat tax incrementale è stata introdotta dalla legge di bilancio 2023 e consiste in un’imposta fissa del 15%, sostitutiva di IRPEF e relative addizionali, da applicare sulla quota di reddito maturato nel 2023 in eccedenza rispetto al più elevato tra quelli del triennio precedente. La misura interessa le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che applicano il regime forfetario di cui alla L. 190/2014. La base imponibile dell’imposta sostitutiva, che non può superare in ogni caso l’ammontare di 40.000 euro, è determinata dalla “differenza tra il reddito d’impresa ...

Aumentano i ricavi per la contabilità semplificata e la liquidazione mensile IVA

Con l’intervento della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023), per gli esercenti attività d’impresa (diversi dalle società di capitali), i limiti di ricavi per l’utilizzo della contabilità semplificata, di cui all’art. 18 del DPR 600/73, sono stati incrementati: - da 400.000 a 500.000 euro, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; - da 700.000 a 800.000 euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività. L’intervento produce effetti anche con riguardo all’opzione per la liquidazione IVA con periodicità trimestrale e al regime di determinazione forfetaria del reddito d’impresa di cui all’art. 145 del TUIR per gli enti non commerciali. I nuovi limiti vanno considerati facendo riferimento ai ricavi dell’anno precedente (circ. Agenzia delle Entrate n. 80/2001, ris. n. 293/2007, circ. n. 11/2017, § 2). Pertanto, per l’utilizzo del regime nell’anno 2023, le imprese devono verificare se, nel precedente anno 2022, sono stati o meno superati i limiti di 500.000 e di 800.000 e...