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Rallenta in agosto la ripresa nella zona euro

La ripresa dell’eurozona ha probabilmente raggiunto il suo picco nello scorso luglio, anche se continua ad essere sostenuta dalla robusta performance di Germania e Francia. Il terzo trimestre vedrà quasi certamente un saggio di espansione più moderato rispetto al periodo aprile-giugno.
L’indice flash composito PMI calcolato da Markit Economics, relativo produzione nella zona euro, scende infatti in agosto a 56,1 da 56,7 il mese passato. Si tratta di una flessione ancora marginale, ma è verosimile che indichi un rallentamento – del resto salutare – nel ritmo di crescita: la ripresa europea d’ora in avanti sarà probabilmente più lenta, ma anche più solida.
La produzione combinata tra il manifatturiero e il terziario – precisa il comunicato di Markit – è aumentata per il tredicesimo mese consecutivo, con medie di poco inferiori a quelle del secondo trimestre per entrambi i settori. Positivo è anche il fatto che l’occupazione sia cresciuta in agosto per il quarto mese consecutivo, sebbene ad un tasso modesto.
A destare qualche preoccupazione è il divario fra le diverse economie nazionali, come si era già osservato in occasione delle stime Eurostat sulla crescita nel secondo trimestre: la crescita dell’eurozona appare eccessivamente dipendente da Francia e Germania, mentre per diversi altri Paesi ci si avvicina ad un livello prossimo alla stagnazione.
Tale evoluzione si riflette in un indebolimento del tasso di espansione dei nuovi ordini, e particolarmente di quelli destinati al mercato estero; questi nel settore manifatturiero sono aumentati al ritmo più lento dallo scorso gennaio. Coerente con tale andamento è l’ulteriore rallentamento dell’inflazione dei prezzi d’acquisto nel manifatturiero, che scende ai minimi dal febbraio scorso.
Scarsa, per la prima volta in quattro mesi, è risultata anche la crescita dei prezzi di vendita; l’aumento dei manufatti è stato bilanciato dal calo delle tariffe nei servizi.

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