Sanatoria extra UE irregolari: tutto pronto, anche i codici tributo
Il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 6410 del 27.07.2012 e n. 5090 del 31.07.2012, ha fornito
precisazioni in relazione alle nuove disposizioni in materia di lavoratori stranieri contenute nel
D.Lgs. n. 109/2012, con cui il legislatore ha recepito la direttiva 2009/52/CE in materia di
sanzioni per i datori di lavoro che impiegano lavoratori stranieri illegalmente
soggiornanti nel territorio. Le modifiche apportate dal citato decreto riguardano l’articolo 22 e 24
del D.Lgs. n. 286/98 concernente la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione
dello straniero. Nello specifico, il decreto introduce: i) una preclusione ad ottenere il nullaosta
all’ingresso di lavoratori stranieri qualora il datore di lavoro abbia riportato condanne
penali per alcuni reati di particolare gravità; ii) una sanatoria a cui possono accedere i
datori di lavoro che occupato alle proprie dipendenze un lavoratore straniero irregolare.
Con la risoluzione n. 85/E del 31.08.2012 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i codici tributo
necessari per effettuare il versamento del contributo indispensabile per avviare la sanatoria: secondo
le disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 109/2012, infatti, i datori di lavoro, oltre alla
dichiarazione di emersione (dal 15.09 al 15.10), devono effettuare il versamento di un
contributo forfettario di 1.000 euro per ogni lavoratore interessato dalla sanatoria, oltre a
quanto dovuto a titolo di contributi, premi assicurativi e imposte per un periodo minimo di 6
mesi.
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