Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Scadenza dichiarazione ICI il 01/10/2012


Scadenza dichiarazione ICI il 01/10/2012

Con l’approssimarsi del termine entro cui dover adempiere per l’ultima volta alla presentazione della Dichiarazione ICI, sostituita dal 2012 dall’IMU, pare opportuno riepilogarne gli aspetti principali.
Entro il 1° ottobre 2012 (in quanto il 30 settembre è domenica), infatti, deve essere presentata, nei casi in cui è ancora obbligatoria, la dichiarazione ICI per le variazioni intervenute nel 2011 da parte dei soggetti che, entro lo stesso termine, devono presentare il modello UNICO 2012.

Nonostante l’obbligo, facente capo al contribuente, di presentare la dichiarazione o denuncia di variazione ICI, di cui all’art. 10, comma 4 del DLgs. 30 dicembre 92 n. 504, sia stato soppresso dall’art. 37, comma 53 del DL 223/2006, esso persiste in generale:
- al fine di fruire di riduzioni o detrazioni d’imposta (es. per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati e per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale e dai medesimi condotti);
- nei casi in cui le modificazioni soggettive ed oggettive che danno luogo ad una diversa determinazione degli importi dovuti dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure di aggiornamento telematico previste dall’art. 3-bis del DLgs. 18 dicembre 97 n. 463, mediante il “modello unico informatico” (MUI);
- in tutti gli altri casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’ICI non siano acquisibili da parte dei Comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale (es. se l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali, se l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto ad oggetto un’area fabbricabile; se l’immobile è stato oggetto di vendita all’asta giudiziaria o nell’ambito delle procedure di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa).

La dichiarazione deve essere presentata, in duplice esemplare, al Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili oggetto di denuncia, direttamente ovvero mediante lettera raccomandata.
Se un immobile è situato nel territorio di più Comuni e ha un’unica rendita catastale, lo si considera interamente situato nel Comune nel quale si trova la maggior parte della superficie.

La dichiarazione deve essere presentata entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui il pagamento dell’ICI è stato effettuato.
Il Comune, tuttavia, nell’esercizio della propria potestà regolamentare, può stabilire altre modalità di trasmissione e un diverso termine di presentazione della dichiarazione.

Il modello è reperibile sul sito del Ministero
Il modello di dichiarazione ICI da utilizzare è quello approvato dal DM 12 maggio 2009 per gli anni 2008 e successivi, con le relative istruzioni alla compilazione.
Tale modello è disponibile:
- sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze www.finanze.it;
- ovvero su altri siti a condizione che quello prelevato abbia le caratteristiche tecniche richiamate nell’art. 4 del DM 12 maggio 2009 e rechi l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato nonché gli estremi del citato decreto di approvazione.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...