Mediaconciliazione, tripla chance
Legge ordinaria, emendamento al ddl Stabilità o decreto
Tre opzioni per salvare
la mediaconciliazione
obbligatoria. Un tavolo
con il Ministero per la
stesura di una legge ordinaria;
un’azione di lobbying presso i
segretari di Pdl, Pd e Udc per
introdurre un emendamento
alla legge di stabilità; l’offerta
di una bozza di decreto legge
al Governo Monti. La reazione
dei mediaconciliatori alla decisione
della Corte costituzionale
che ha bocciato il nuovo procedimento
(si veda ItaliaOggi del
25 ottobre) non si è fatta attendere.
Le strade che si intendono
percorrere sono state anticipate
ieri, nel corso della conferenza
stampa con cui è stata presentata
a Giardini Naxos l’edizione
nazionale del Forum Nazionale
dei Mediatori (sessione plenaria
oggi dalle ore 9 all’Hotel Daphne
di Giardini), dalla portavoce
Irene Gionfriddo.
IN AZIONE. Gionfriddo ha
sottolineato: «Dobbiamo superare
quest’ostacolo con un’immediata
azione per portare in
Parlamento una proposta di
legge ordinaria. Mi rendo conto
che il tempo per l’approvazione
di una legge sia poco, ma possiamo
predisporre una bozza di
decreto legge o far introdurre un
emendamento alla Legge di Stabilità
in attesa di una legge sulla
mediazione». Che cosa chiederà
il forum al ministro Paola Severino?
Un tavolo tecnico, offrirete
un contributo alla stesura delle
norme sulla mediazione? «Assolutamente
sì», risponde.
DALLA SEVERINO AD
ABC. E prosegue: «Abbiamo già
contattato il ministro Severino,
che non potrà essere a Roma il
31 ma manderà il sottosegretario
Salvatore Mazzamuto. Ci
ha garantito la massima disponibilità
a colloquiare col Forum».
L’appuntamento romano, insomma,
permetterà di «chiedere al
sottosegretario Mazzamuto una
risposta tecnica a livello legislativo
alla decisione della Consulta.
E poi ci sarà la manifestazione
che faremo a Roma a inizio
novembre». Anche Angelino Alfano,
Pierluigi Bersani e Pierferdinando
Casini, dice, si sono
detti disponibili a incontrare il
Forum per trovare un modo per
salvare la mediazione. A Mazzamuto
infi ne, precisa, sarà proposta
la bozza di testo legislativo
elaborata da due esperti del
Forum, Mario Tocci e Giuseppina
De Aloe, che reintroduce la
mediaconciliazione obbligatoria,
crea il gratuito patrocinio e istituisce
il tesserino professionale
del mediatore.
«PERICOLO» EUROPA.
Un tema, soprattutto, è tornato
negli interventi di ieri: proprio
Tocci ha parlato della decisione
della Consulta evidenziando che
«la direttiva europea 52/2008 al
“considerando” numero 14 aveva
previsto di fare salva la legislazione
nazionale che avesse
reso il ricorso alla mediazione
obbligatorio oppure soggetto ad
incentivi o sanzioni, purché tale
legislazione non impedisse alle
parti di esercitare il loro diritto
di accesso al sistema giudiziario.
Se la Consulta ha bocciato la legge
delega emanata dal governo
per eccesso di delega, ha fatto
semplicemente il suo dovere. Se
invece boccerà in futuro una legge
ordinaria contenente il carattere
di obbligatorietà, avrà
bocciato una legge aderente
al dettato della direttiva». E
teme un intervento dell’Unione
Europea che potrebbe avviare
una procedura
contro l’Italia
sull’inattuazione della direttiva
sulla mediaconciliazione.
AZIONE DI LOBBYING. Insomma,
come osserva Giuseppe
Mollica di Mcm Consulting, che
ha organizzato l’appuntamento
di oggi, «Bisogna far capire ai
cittadini, e a Giardini lo faremo,
che la mediazione è un vantaggio
così come la diffusione della sua
cultura. Il Forum
è una lobby: è
ora che faccia
la sua parte
promuovendo
presso i gruppi
politici l’entrata
in vigore della
mediaconciliazione
».
Fonte: Italiaoggi
