Comunicato stampa: "Sospensione elezioni CN"
La decisione del Consiglio di Stato di sospendere le elezioni del Consiglio nazionale, in attesa di decidere nel merito della questione, è la prova di quanto l'Unione Giovani ha sostenuto sin dal principio di questa brutta pagina della nostra professione: non decidendo e disponendo la ripetizione delle elezioni, il Ministero della Giustizia ha fatto tutto tranne che proteggere la Categoria dal clamore mediatico che esso stesso, con le sue mancate decisioni e piroette interpretative, aveva in modo determinante concorso a creare.
Comunque vada a finire questa vicenda, rimangono due certezze.
La prima: quelli che più di tutti pagano il prezzo di questa vicenda dissennata sono i 114mila iscritti all'Albo, sempre più increduli di fronte a vicende cui nemmeno la peggiore politica ci aveva abituato.
La seconda: bastava che il Ministero adottasse a settembre il criterio interpretativo che si è dato a gennaio, sconfessando se stesso con incredibile soavità, e nulla di tutto questo sarebbe accaduto.
Non a caso, già in precedenti occasioni, l'Unione Giovani si è chiesta se la Categoria non dovrebbe agire contro il Ministero per il grave danno di immagine che, con la condotta dei suoi alti funzionari, le ha arrecato.
Quando un commercialista sbaglia e cade in contraddizioni interpretative così grossolane, paga.
Nella pubblica amministrazione, invece, per gli alti dirigenti sembrerebbe non esistere il concetto di responsabilità che, viceversa, proprio loro per primi, pretendono di applicare con severità e, spesso, inelasticità a liberi professionisti e imprenditori.
Fino a quando non verrà corretto questo assurdo squilibrio, questo Paese, prima ancora che questa Categoria, non avrà futuro.
La Giunta UNGDCEC