Comunicazioni «black list» senza più codice fiscale della controparte Nel nuovo modello polivalente il dato non è più richiesto, mentre la partita IVA rimane un dato f acoltativo Le istruzioni al “modello di comunicazione polivalente” f orniscono un chiarimento importante in merito alle modalità di “identif icazione” della controparte estera per le comunicazioni “black list”. Come si ricorderà, inf atti, per espressa disposizione di legge nelle comunicazioni deve essere indicato il codice f iscale attribuito a tale soggetto dallo Stato estero ovvero, in mancanza, un altro codice identif icativo (come, ad esempio, il numero di iscrizione al Registro delle imprese locale), mentre non viene espressamente menzionata la partita IVA del cliente o f ornitore estero. In presenza di controparti residenti in Stati nei quali non esiste né il codice f iscale, né la partita IVA, la prassi corretta nel modello di comunicazione approvato nel 2010 è, quindi, quella di non compilare il rigo...
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