Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Fine anno con ingorgo scadenze

Nel mese di dicembre l’attività degli studi professionali è piuttosto intensa; del resto, lo scadenzario degli adempimenti fiscali di detto mese messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate in formato tabellare consta di 78 pagine (nell’elenco si contano più di 190 scadenze fiscali). Sebbene molti aspetti interessino settori particolari (ad esempio l’eventuale ravvedimento del secondo acconto della Tassa Etica), altri più “trasversali” (si pensi al saldo IMU/TASI del 16 dicembre) impatteranno su molti studi.

Volendo considerare le scadenze amministrative non strettamente fiscali, l’elenco aumenta: basti pensare che l’ultimo adempimento incluso da Eutekne nello scadenzario predisposto per il mese di dicembre è quello relativo alla denuncia da parte dei detentori di alveari all’ASL competente per comunicare la variazione nella collocazione o nella consistenza degli alveari in misura pari o superiore al 10%, avvenuta nell’anno in corso.

Pur non trattandosi di vera e propria scadenza, è opportuno entro fine anno procedere a fare una telefonata all’assicuratore per vagliare quanto previsto dal DLgs. 21 novembre 2014 n. 175 (c.d. decreto semplificazioni) circa la necessità di triplicare il massimale per il visto di conformità per effetto delle norme in tema di 730 precompilato (che potrebbero interessare anche gli studi che non intendono inviare i 730 precompilati; si veda al riguardo “Polizze per visto di conformità con massimale da aggiornare” del 25 novembre 2014); è altresì opportuno ricordare alla clientela il trattamento fiscale degli omaggi natalizi, anche alla luce delle modifiche previste dal decreto semplificazioni in tema di detraibilità IVA sugli omaggi portando da 25,82 a 50 euro il limite di cui agli art. 19-1 e art. 2, comma 2 (si veda “Omaggi con soglia a 50 euro anche per la detraibilità IVA” del 7 novembre 2014).
Senza pretese di completezza (per quanto precede), segue una selezione di 15 attività con cui gli studi professionali sono chiamati a “fare i conti” nel mese di dicembre.

Entro il 1° dicembre (il 30 novembre è una domenica) occorre far versare ai clienti il secondo acconto delle imposte, tenendo conto dei nuovi limiti all’utilizzo dei modelli F24 cartacei.

Entro il 16 dicembre, oltre ai versamenti periodici “tipici” (IVA, ritenute, eccetera), occorre occuparsi del versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR. Per i commercialisti il 16 dicembre è anche sinonimo di saldo IMU e TASI; come già per gli acconti di imposte, è opportuno informarsi se i clienti si siano dotati di credenziali Fisconline o di servizi di home banking.

Capitolo a parte, stante l’iter travagliato della norma, merita la terza rata dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni di impresa e partecipazioni di cui alla L. 147/2013 (e relativo affrancamento del saldo attivo di rivalutazione), anch’essa da versare entro il 16 dicembre: la prima versione della norma prevedeva un versamento differito in tre rate annuali, rateazione poi cancellata dal DL 66/2014 a favore di un versamento in unica rata a giugno 2014, poi nuovamente modificata dalla legge di conversione che ha stabilito un versamento in tre rate tutte con scadenza nel .

Il 17 dicembre è il trentesimo giorno disponibile per ravvedere con sanzione del 3% l’eventuale omissione dei versamenti periodici del mese precedente (poiché il 16 novembre 2014 era una domenica, gli stessi sono “slittati” a lunedì 17).

Il 18 dicembre è il novantesimo giorno dalla scadenza di invio dei modelli 770/2014 ordinario e semplificato, per cui entro tale data eventuali “dimenticanze” possono essere regolarizzate con una dichiarazione “tardiva”.

Il 29 dicembre è invece il novantesimo giorno dalla scadenza di invio delle dichiarazioni dei redditi relative all’anno 2013 (per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare), che rappresenta “l’ultima spiaggia” per evitare una dichiarazione omessa (e le connesse conseguenze di aumento di un anno dei termini di notifica degli atti impositivi e di essere colpiti da un accertamento “induttivo puro”, cioè basato su presunzioni anche “semplicissime”).
Peraltro entro il 29 dicembre è anche possibile inviare un modello UNICO “integrativo” che corregga una dichiarazione validamente presentata nei termini, beneficiando così delle sanzioni più favorevoli per la “dichiarazione tardiva” che non invece quelle più elevate per la “dichiarazione infedele”. Tale circostanza si evince sia dalla circolare 11 del 12 marzo 2010, sia dalla pagina 102 dell’appendice alle istruzioni del modello UNICO 2014 persone fisiche.

Entro il 29 dicembre occorre versare l’acconto IVA; occorre poi prestare attenzione ai clienti in crisi di liquidità: qualora al 29 dicembre risulti un saldo IVA da dichiarazione non versato per più di 50.000 euro, scatta il penale; per i consulenti scatta inoltre l’obbligo di segnalazione antiriciclaggio (si veda il Pronto Ordini n. 89/2014) per quanto la stessa esponga un fatto già noto all’Amministrazione finanziaria (l’art. 10- del DLgs 74/2000 fa riferimento al saldo da dichiarazione, ossia un modello trasmesso all’Agenzia dal quale risulti appunto il debito).

Entro il 29 dicembre si devono trasmettere gli elenchi INTRASTAT (stanti le festività dei giorni 25, 26, 27 e 28).

Il 30 dicembre è il termine per l’aggiornamento del libro inventari (l’art. 2217 c.c. ne prevede la sottoscrizione da parte dell’imprenditore entro tre mesi dal termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi; fiscalmente il riferimento normativo ai “tre mesi” è dato dall’art. 15 del DPR 600/1973) nonché per la stampa dei registri contabili ove la contabilità sia tenuta mediante mezzi meccanografici.

Il 31 dicembre è l’ultimo giorno per inviare all’Agenzia delle Entrate le motivazioni della non congruità, non coerenza o non normalità agli studi di settore. Le comunicazione (da effettuare con il software “Segnalazioni”) si affianca alle annotazioni di GE.RI.CO., con in più il beneficio di un maggior lasso di tempo a disposizione dei contribuenti (e degli studi) che possono contare su 3 mesi in più rispetto alla scadenza di invio di UNICO.

Entro fine anno occorre porsi il problema delle dichiarazioni d’intento per il 2015: mentre nel 2014 è il fornitore che deve inviarle all’Agenzia delle Entrate, il decreto semplificazioni prevede che dal 1° gennaio 2015 l’invio telematico sia a cura del cliente e che invece il fornitore operi un riscontro (si veda “«Semplificata» la trasmissione delle lettere di intento” dell’8 novembre 2014). Operativamente sarà opportuno che eventuali dichiarazioni d’intento già ricevute siano comunque comunicate dal fornitore prima di fine anno, così da limitare le problematiche del “cambio di soggetto obbligato”, tenendo anche conto del fatto che il riscontro telematico a carico del fornitore avverrà con modalità stabilite da un apposito provvedimento da emanare entro il 13 marzo 2015 (cioè entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto semplificazioni, che è il 13 dicembre 2014).

Entro il 31 dicembre si dovranno inviare le comunicazioni black list relative al mese di novembre, a meno che non vi siano indicazioni differenti in conseguenza delle modifiche alla disciplina che vengono apportate dal decreto semplificazioni (si veda “La comunicazione black list diviene annuale” del 6 novembre 2014).

Il 31 dicembre è l’ultimo giorno per aprire la partita IVA ed accedere al regime di vantaggio dell’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità. Il disegno di legge di stabilità prevede che i soggetti in tale regime possano continuare ad utilizzarlo fino alla naturale scadenza. Le partite IVA aperte dopo non potranno invece accedere a tale regime, che verrà sostituito dal nuovo regime forfetario.

Il 31 dicembre è anche l’ultimo giorno (per i condomìni è il 30 giugno 2015, in relazione agli interventi su parti comuni condominiali o su interi condomìni) per sostenere le spese che danno diritto alle detrazioni per riqualificazione energetica e per recupero del patrimonio edilizio nelle loro versioni “potenziate” del 65% e del 50%, sebbene nel disegno di legge di stabilità sia prevista la proroga di tali percentuali per il 2015.

In chiusura, c’è un’ultima scadenza degna di nota nonostante la stessa non gravi sugli studi professionali bensì sull’amministrazione: il 31 dicembre è l’ultimo giorno per notificare ai contribuenti accertamenti o cartelle di pagamento su una determinata annualità. In particolare, scegliendo tre delle casistiche più ricorrenti, dopo tale data non si potranno più notificare avvisi di accertamento sul 2009, cartelle 36- o 54- sul 2010, cartelle 36- sul 2009. Al riguardo è bene ricordare che fa fede la data di spedizione (. Cassazione n. 4883/2012).

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...