Allo studio la proroga dei versamenti di UNICO per gli studi di settore
Il Governo sta valutando un differimento dei termini strutturato in modo analogo a quello dell’anno scorso
Ieri è stata data notizia della pubblicazione della versione definitiva del software GE.RI.CO. 2015 (si veda “Studi di settore, disponibile GE.RI.CO. 2015” del 28 maggio).
A stretto giro, sono giunte alla redazione di Eutekne.info notizie di malfunzionamento dello stesso. Nella mattinata di ieri, infatti, accedendo al software mediante l’apposito link sul sito dell’Agenzia, dopo la compilazione dei campi necessari, il programma non forniva la stima di coerenza/normalità/congruità, né consentiva di salvare la posizione, dando una segnalazione di errore. Il malfunzionamento è stato poi confermato dagli operatori contattati telefonicamente al numero verde dedicato.
A stretto giro, sono giunte alla redazione di Eutekne.info notizie di malfunzionamento dello stesso. Nella mattinata di ieri, infatti, accedendo al software mediante l’apposito link sul sito dell’Agenzia, dopo la compilazione dei campi necessari, il programma non forniva la stima di coerenza/normalità/congruità, né consentiva di salvare la posizione, dando una segnalazione di errore. Il malfunzionamento è stato poi confermato dagli operatori contattati telefonicamente al numero verde dedicato.
Sebbene sia poi rientrato nel primo pomeriggio, l’inconveniente manifesta come nell’applicazione degli studi ritardi e incertezze siano ancora all’ordine del giorno.
Tutto a discapito di contribuenti e commercialisti che sono alle prese con dichiarazioni e calcolo delle imposte (il cui pagamento è fissato, ad oggi, al prossimo 16 giugno), al punto che sono state numerose le richieste, avanzate nei giorni scorsi al MEF dalle associazioni di categoria (inclusa l’Associazione Nazionale Commercialisti, che ieri è tornata sulla questione con un comunicato stampa), di proroga dei termini di versamento delle imposte risultanti da UNICO per i contribuenti soggetti agli studi di settore.
Tutto a discapito di contribuenti e commercialisti che sono alle prese con dichiarazioni e calcolo delle imposte (il cui pagamento è fissato, ad oggi, al prossimo 16 giugno), al punto che sono state numerose le richieste, avanzate nei giorni scorsi al MEF dalle associazioni di categoria (inclusa l’Associazione Nazionale Commercialisti, che ieri è tornata sulla questione con un comunicato stampa), di proroga dei termini di versamento delle imposte risultanti da UNICO per i contribuenti soggetti agli studi di settore.
Va infatti considerato che la pubblicazione del software non consente immediatamente di calcolare le imposte “su larga scala” poiché devono essere considerati ancora i tempi tecnici necessari alle software house per importare GE.RI.CO. nei programmi gestionali.
In via ulteriore, risulta ancora assente il provvedimento che deve definire gli studi di settore ammessi per il 2014 al regime premiale per i soggetti congrui e coerenti (lo scorso anno il provvedimento era datato 25 giugno).
Proprio per queste ragioni, si sta facendo sempre più concreta l’ipotesi di una proroga che – stando ad alcune indiscrezioni circolate ieri – dovrebbe essere strutturata in modo analogo a quella dello scorso anno. Quindi, i soggetti coinvolti sarebbero i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a 5.164.569 euro.
Analogamente al 2014, dovrebbero essere interessati anche:
- i soggetti che devono dichiarare un reddito imputato “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, da società, associazioni e imprese che soddisfano i previsti requisiti per usufruire della proroga;
- i soggetti per i quali operano cause di esclusione dagli studi di settore elaborati o cause di inapplicabilità degli studi stessi;
- i soggetti che applicano il regime di vantaggio esercenti attività per le quali sono previsti gli studi di settore, ancorché essi siano esclusi per legge dalla relativa applicazione.
- i soggetti che devono dichiarare un reddito imputato “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, da società, associazioni e imprese che soddisfano i previsti requisiti per usufruire della proroga;
- i soggetti per i quali operano cause di esclusione dagli studi di settore elaborati o cause di inapplicabilità degli studi stessi;
- i soggetti che applicano il regime di vantaggio esercenti attività per le quali sono previsti gli studi di settore, ancorché essi siano esclusi per legge dalla relativa applicazione.
Manca il provvedimento sul regime premiale per congrui e coerenti
Quanto alle imposte coinvolte, analogamente agli anni scorsi, dovrebbe trattarsi delle imposte sui redditi (IRPEF o IRES), delle relative addizionali e dell’, nonché degli altri tributi che devono essere versati negli stessi termini delle imposte dirette (a titolo esemplificativo, imposte sostitutive, saldo IVA dei contribuenti che presentano la dichiarazione unificata, IVA dovuta per l’adeguamento agli studi di settore, diritto annuale, saldo e acconto dei contributi INPS dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative Gestioni separate).
Accordando il rinvio nella misura massima consentita (20 giorni), i versamenti in scadenza il prossimo 16 giugno potrebbero quindi essere effettuati:
- entro il 6 luglio, senza alcuna maggiorazione;
- dal 7 luglio al 20 agosto, con la maggiorazione dello (considerato che è ormai a regime il differimento al 20 agosto dei termini per i versamenti e gli adempimenti fiscali che scadono nel periodo dal 1° al 20 agosto di ogni anno).
- entro il 6 luglio, senza alcuna maggiorazione;
- dal 7 luglio al 20 agosto, con la maggiorazione dello (considerato che è ormai a regime il differimento al 20 agosto dei termini per i versamenti e gli adempimenti fiscali che scadono nel periodo dal 1° al 20 agosto di ogni anno).
Se la scelta della proroga verrà confermata, sarebbe auspicabile che l’ufficializzazione arrivasse quanto prima. Lo scorso anno si è dovuto attendere il 14 giugno per un comunicato stampa da parte del MEF (si veda “Ufficiale la proroga dei versamenti di UNICO per gli studi di settore” del 16 giugno 2014); fatta così, la proroga non serve molto.