Da lunedì atti di aggiornamento catastale solo on line
I professionisti dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate i documenti Docfa e Pregeo esclusivamente via web
Dal 1° giugno, ossia da lunedì prossimo, sarà obbligatoria la trasmissione telematica per la presentazione degli di aggiornamento catastale.
L’ha ricordato ieri l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa, sottolineando che, in caso di nuove costruzioni o se si effettuano variazioni su un immobile come fusioni, frazionamenti, ampliamenti o ristrutturazioni, i professionisti, iscritti agli ordini e collegi, abilitati alla predisposizione di tali atti – architetti, ingegneri, geometri, dottori agronomi e periti – devono presentare all’Amministrazione finanziaria i documenti Docfa e Pregeo, per consentire l’aggiornamento della banca dati catastale.
Se finora, infatti, l’invio telematico è stato possibile in via facoltativa, da lunedì l’unica via sarà quella telematica, utilizzando il software messo a disposizione dalle Entrate.
Se finora, infatti, l’invio telematico è stato possibile in via facoltativa, da lunedì l’unica via sarà quella telematica, utilizzando il software messo a disposizione dalle Entrate.
Si ricorda che, già col provvedimento n. 35112/2015, l’Agenzia ha reso obbligatoria la trasmissione telematica per la presentazione degli atti di aggiornamento a decorrere dal 1° giugno, utilizzando il modello unico informatico catastale (), servizio attivato con provvedimento 22 marzo 2005 e mediante il quale presentare gli atti tecnici di aggiornamento catastale (Docfa e Pregeo).
Nel dettaglio, come anticipato e già evidenziato su Eutekne.info (si veda “Dal 1° giugno, obbligo d’invio telematico degli atti di aggiornamento catastale” del 12 marzo), da lunedì i tecnici professionisti abilitati dovranno obbligatoriamente utilizzare le procedure telematiche per presentare:
- dichiarazioni per l’accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione;
- dichiarazioni di variazione dello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari già censite;
- dichiarazioni di beni immobili produttivi di reddito urbano, compresi i beni comuni, e relative variazioni;
- tipi mappali;
- tipi di frazionamento;
- tipi mappali aventi anche funzione di tipi di frazionamento;
- tipi particellari.
- dichiarazioni per l’accertamento delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione;
- dichiarazioni di variazione dello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari già censite;
- dichiarazioni di beni immobili produttivi di reddito urbano, compresi i beni comuni, e relative variazioni;
- tipi mappali;
- tipi di frazionamento;
- tipi mappali aventi anche funzione di tipi di frazionamento;
- tipi particellari.
Inoltre, per termini, condizioni e modalità di presentazione del MUIC, sottoscritto dal professionista con firma digitale, si applicano le disposizioni contenute nei provvedimenti 22 marzo 2005, 22 dicembre 2006 e 1° ottobre 2009.
Per la trasmissione telematica del MUIC dovranno essere utilizzate:
- la procedura Docfa e le specifiche tecniche riportate in allegato al provvedimento 15 ottobre 2009, per gli atti di cui ai primi tre punti dell’elenco appena citato;
- la procedura Pregeo e le specifiche tecniche riportate in allegato al provvedimento 23 febbraio 2006, per gli atti di aggiornamento di cui ai restanti punti.
Per la trasmissione telematica del MUIC dovranno essere utilizzate:
- la procedura Docfa e le specifiche tecniche riportate in allegato al provvedimento 15 ottobre 2009, per gli atti di cui ai primi tre punti dell’elenco appena citato;
- la procedura Pregeo e le specifiche tecniche riportate in allegato al provvedimento 23 febbraio 2006, per gli atti di aggiornamento di cui ai restanti punti.
Tempi di aggiornamento più veloci con i dati in formato digitale
Con il comunicato di ieri, l’Agenzia ricorda che l’invio via web evita ai professionisti di doversi recare agli sportelli e che la ricezione dei in formato digitale, oltre a permettere all’Amministrazione finanziaria di migliorare la qualità dei dati catastali, contribuirà a snellire i tempi necessari per l’aggiornamento delle proprie banche dati, consentendo un risparmio di risorse e una maggiore trasparenza.
Infine, il comunicato precisa che gli Uffici Provinciali-Territorio forniranno ogni utile supporto ai tecnici professionisti, nella di avvio dell’obbligatorietà della trasmissione telematica, anche per i casi d’irregolare funzionamento del servizio telematico, per consentire comunque la ricezione di tutti gli atti di aggiornamento, sottoscritti con firma digitale.