/ REDAZIONE Mercoledì, 28 febbraio 2018
5-7 minuti
L’Agenzia ha reso anche noto che valuterà la disapplicazione delle sanzioni previste per ritardi negli adempimenti a causa del maltempo
L’Agenzia delle Entrate concede più tempo per la trasmissione telematica di alcuni dati relativi agli oneri detraibili e deducibili, da utilizzare per la precompilazione del modelli 730 e REDDITI PF, e annuncia, con un comunicato stampa, la possibilità di considerare la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari, in virtù dei recenti eventi meteorologici eccezionali.
Con il provvedimento n. 46319 pubblicato ieri in serata, a poche ore dall’ultimo giorno utile, l’Amministrazione finanziaria proroga infatti dal 28 febbraio al prossimo 9 marzo il termine per l’invio di alcune comunicazioni di dati per la precompilata.
Lo slittamento riguarda la trasmissione dei dati riguardanti:
- le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido;
- gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali;
- le spese sanitarie rimborsate.
Potrà essere esercitata fino al 9 marzo anche l’opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate i dati riguardanti le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido.
La proroga riguarda solo i dati relativi alle spese sostenute nel 2017 e alle spese sanitarie rimborsate con riferimento ai rimborsi erogati nel 2017.
Si ricorda che le spese relative alle rette per la frequenza di asili nido, in via obbligatoria e a regime, rientrano tra gli ulteriori dati da comunicare per la precompilata in base a quanto disposto da un decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 30 gennaio scorso, seguito da un provvedimento direttoriale che ha definito le modalità d’invio (si veda “Fissate le modalità di invio delle nuove comunicazioni per la precompilata” del 10 febbraio 2018).
Per quanto riguarda, invece, la trasmissione dei dati sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, in deroga a quanto disposto dall’art. 2 del DM 1° dicembre 2016, anche per quest’anno gli amministratori di condominio hanno più tempo (si veda “Invio dei dati per la precompilata dal condominio fino al 7 marzo 2017” del 22 febbraio 2017).
Come anticipato, la proroga interessa anche gli enti, le casse e le società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale e i fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale che nell’anno precedente hanno ottenuto l’attestazione di iscrizione nell’Anagrafe dei fondi integrativi del servizio sanitario nazionale, nonché gli altri fondi comunque denominati, in base all’art. 78, comma 25-bis della L. 413/91 devono trasmettere, per tutti i soggetti del rapporto, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sanitarie rimborsate per effetto dei contributi versati ai sensi degli artt. 10 comma 1 lett. e-ter) e 51 comma 2 lett. a) del TUIR.
Alcune associazioni di categoria rappresentative dei soggetti obbligati alla trasmissione dei dati – spiega l’Amministrazione finanziaria – hanno manifestato l’esigenza di una proroga per garantire l’invio di informazioni il più possibile corrette e complete, con alcune segnalazioni di difficoltà tecniche unite al poco tempo a disposizione (si veda “Da prorogare l’invio delle nuove comunicazioni per la precompilata” del 23 febbraio 2018).
Il differimento di nove giorni è anche motivato dal fatto che, per i soggetti tenuti all’invio dei dati relativi alle spese per la frequenza degli asili nido, si tratta del primo anno di trasmissione – con la possibilità di applicare, quindi, le disposizioni di favore previste dall’art. 3 comma 5-ter del DLgs. 175/2014 – e che le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati da parte degli amministratori di condominio e degli enti che hanno erogato rimborsi di spese sanitarie sono variate rispetto a quelle dell’anno precedente.
Per non alterare il sistema di tutela della privacy approvato, slitta di nove giorni anche la data entro cui i contribuenti possono comunicare la propria opposizione all’utilizzo delle spese per la frequenza degli asili nido sostenute nell’anno 2017, per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.
Sulla valutazione della possibile disapplicazione delle sanzioni per ritardi negli adempimenti a causa del maltempo, l’Agenzia ha poi specificato che ciò avverrà anche in relazione a eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate dagli eventi meteorologici eccezionali.