Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

L'idea di spalmare la doppia rata delle partite Iva non tiene conto del mondo reale

Caro Direttore,
come già l’anno scorso (si veda “Rateazione del modello REDDITI... con sorpresa” del 26 maggio 2017) ci ritroviamo con “doppia razione” d’imposte in una sola scadenza, per i possessori di partita IVA. Nel 2017 fu il 31 luglio, quest’anno invece il 20 agosto.

I miei clienti interessati sono stati informati, hanno fatto spallucce, abbiamo cercato di organizzare le rate tenendo conto anche di questo… e tutto sommato la cosa è stata digerita. Adesso comincio a legge sulla stampa che, anche a seguito dell’interessamento parlamentare, si sta cercando di mettere mano al problema. Una vera “corsa contro il tempo”! Spero di aver letto male ma credo che l’idea sia quella di spalmare la seconda delle due rate del 20 agosto (es. la 02/04) in più tranche successive. Bene, così avremo la “tranche 01 della rata 02/04”, poi la “tranche 02 della rata 02/04” e così via. Una impostazione che richiede ovviamente una implementazione software, visto che non basta andare in banca col modello qualche giorno dopo (si veda “Senza benefici intervenire ora sulla scadenza del 20 agosto” di oggi).

Vorrei quindi dare la mia benedizione all’iniziativa e assicurare, ritenendo di poter parlare a nome dei colleghi ma anche di Assosoftware, tenendo presente che oggi (ieri, ndr) è il 9 agosto e prima della scadenza del 20 ci sono cinque giorni lavorativi disponibili, che:
- tutti i produttori di software gestionale sono già pronti e hanno annullato le ferie di ferragosto ai loro programmatori;
- tutti gli studi professionali sono già in febbrile attesa e, parimenti, hanno cancellato le ferie dei collaboratori (i professionisti già in ferie ormai non ci vanno quasi più, e del resto venendo da un periodo tranquillo non ne hanno certo bisogno…) per poter ricalcolare i pagamenti, rimandare ai clienti (previa telefonata – tanto saranno tutti a casa ad aspettare) i modelli da pagare o annullare gli invii Entratel per farne dei nuovi con i nuovi importi in caso di invio delegato;
- per fare tutto ciò i tempi sono comodi, tranquilli e non produrranno stress a NESSUNO, specialmente per il doppio lavoro che sarà forse necessario, che tanto pagherà Pantalone.

Al contempo vorrei rendere ufficialmente disponibile il mio studio professionale ad ospitare per qualche mese uno o più tecnici del MEF, affinché si rendano conto di che cosa succede nel mondo reale e di che cosa, a livello operativo, comportano le scelte e le soluzioni proposte per le problematiche che di volta in volta si manifestano, perché mi viene il dubbio (ma non solo per questa situazione) che non lo sappiano proprio.

Ah no, scusate, dimenticavo, queste sono cose che accadono nei luoghi ove i contribuenti sono cittadini e meritano, e si aspettano, un po’ di rispetto (mica tanto, solo un pochino), non nei luoghi dove i contribuenti sono sudditi e devono ascoltare e tenere la testa bassa.
Del resto, se il pane è finito rimangono sempre le brioches.


Marcello Natali
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ravenna

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...