Scade il 16 dicembre 2019 il termine entro cui deve essere versata la seconda rata dell’IMU.
Il calcolo della prima rata dovuta per il 2019 è eseguito sulla base delle aliquote e delle detrazioni previste per l’anno 2018, eventuali variazioni deliberate dai Comuni hanno rilevanza solo in sede di versamento del saldo, con eventuale conguaglio sulla prima rata.Pertanto, oltre a verificare il periodo di possesso, occorre prestare attenzione alle aliquote ed alle esenzioni che potrebbero essere variate rispetto allo scorso anno (per l’anno 2019, infatti, non è stato esteso il c.d. “blocco degli aumenti dei tributi locali”).
Per il versamento del saldo IMU 2019 è necessario tenere presente che l’imposta dovuta deve essere liquidata in proporzione:
- alla quota di possesso;
- ai mesi dell’anno durante i quali si è protratto il possesso (viene computato per intero il mese nel quale il possesso si sia protratto per almeno 15 giorni).
Può accadere che nel corso dell’anno solare si diventi proprietari o titolari di un diritto reale su un immobile, da cui ne consegua l’obbligo di dover versare l’IMU.
Ad esempio, se il 20 marzo 2019 è stato acquistato un immobile i mesi per i quali l’imposta è dovuta sono nove.
Per determinare l’IMU da versare è necessario rapportare l’imposta dovuta per l’intero anno ai mesi di effettivo possesso.