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Contributo a fondo perduto - Decreto rilancio

Dal 15 giugno è possibile presentare la richiesta di un contributo a fondo perduto per chi ha ridotto il fatturatoi rispetto all'anno precedente.
Il contributo spetta
  • ai titolari di reddito di impresa, lavoro autonomo e reddito agrario
  • con ricavi non superiori a 5 milioni di euro
  • che hanno ridotto di almeno 1/3 il fatturato e/o i corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto a quelli dello stesso mese dell'anno precedente.
Spetta anche in assenza di diminuzione a chi ha iniziato la propria attività nel 2019.

Sono in ogni caso esclusi:
  • coloro che hanno beneficiato delle indennità previste dal decreto legge 18/2020 per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata Inps (articolo 27) e per i lavoratori dello spettacolo (articolo 38)
  • i lavoratori dipendenti
  • i professionisti iscritti alle casse di previdenza obbligatorie.
L’importo del contributo spettante è calcolato sulla base dell'importo di calo di fatturato e con le seguenti percentuali che fanno riferimento ai ricavi dell'anno 2019:
20% ricavi inferiori a E. 400.000;
15% ricavi compresi tra E. 400.000 ed E. 1.000.000;
10% ricavi maggiori di E. 1.000.000.

Indipendentemente dal calcolo è previsto un importo minimo di contributo a fondo perduto spettante e precisamente:
per le persone fisiche E. 1.000;
per i soggetti diversi dalle persone fisiche E. 2.000.

Il bonus a fondo perduto potrà essere richiesto a mezzo intermediario telematico, compilando l'istanza che dovrà essere presentata a partire dal 15/06/20. Il termine ultimo di presentazione è il 13/08/20.
Se il contributo è maggiore di E. 150.000 dovranno essere elencati gli estremi dei soggetti da
sottoporre alle verifiche antimafia di cui all’articolo 85 del decreto legislativo n. 159 del 2011 quali soci, familiari convienti maggiorenni, ecc..

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