Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Lavoratori domestici: nuovi minimi retributivi nel 2024


 A seguito dell'impossibilità di raggiungere un accordo tra le parti sociali, il Ministero del Lavoro ha stabilito i nuovi minimi retributivi e le indennità aggiuntive per i lavoratori domestici (colf, badanti, babysitter e altri profili professionali previsti dal CCNL 8 settembre 2020).

I nuovi minimi retributivi

I nuovi minimi retributivi mensili, validi dal 1° gennaio 2024, sono i seguenti:

Livello A: 729,25 euro per i lavoratori conviventi e 5,30 euro orari per i non conviventi;

Livello AS: 861,86 euro per i lavoratori conviventi e 6,24 euro orari per i non conviventi;

Livello B: 928,15 euro per i lavoratori conviventi, 662,96 euro per i lavoratori conviventi con orario fino a 30 ore settimanali e 6,62 euro orari per i non conviventi;

Livello BS: 994,44 euro per i lavoratori conviventi, 696,13 euro per i lavoratori conviventi con orario fino a 30 ore settimanali, 7,03 euro orari per i non conviventi e 1.143,60 euro mensili per chi presta assistenza notturna ad autosufficienti in fascia 20-8;

Livello C: 1.060,76 euro per i lavoratori conviventi, 769,02 euro per i lavoratori conviventi con orario fino a 30 ore settimanali e 7,42 euro orari per i non conviventi;

Livello CS: 1.127,04 euro per i lavoratori conviventi, 7,83 euro orari per i non conviventi, 1.296,09 euro mensili per chi presta assistenza notturna a non autosufficienti in fascia 20-8 e 8,41 euro orari per i lavoratori che in fascia 20-8 svolgono attività a copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell’assistenza;

Livello D: 1.325,92 euro per i lavoratori conviventi e 9,03 orari per i non conviventi;

Livello DS: 1.392,21 euro per i lavoratori conviventi, 9,41 euro orari per i non conviventi, 1.601,09 euro mensili per chi presta assistenza notturna a non autosufficienti in fascia 20-8 e 10,15 euro orari per i lavoratori che in fascia 20-8 svolgono attività a copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell’assistenza;

Livello Unico: 765,71 euro mensili per i lavoratori conviventi addetti alla presenza notturna.

Le indennità aggiuntive

Sono stati inoltre determinati i nuovi importi delle indennità aggiuntive previste dall'art. 34 del CCNL 8 settembre 2020, valide con decorrenza 1° gennaio 2024:


Per le babysitter: 130,78 euro mensili per le babysitter conviventi con bambini di età inferiore a 6 anni (ridotti a 91,63 euro se conviventi con orario fino a 30 ore settimanali) e 0,79 euro se rapportata a ore;

Per coloro che assistono una persona non autosufficiente: 112,97 euro mensili e 0,66 euro se rapportata a ore;

Per tutti gli addetti di livello B, BS e CS in possesso della certificazione di qualità: 9,04 euro mensili (liv. B) o 11,30 euro mensili (livv. BS e CS).

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...