Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Perplessità plusvalenze cessione immobili da superbonus

Perplessità sulla ratio dell’esclusione dal presupposto imponibile di tale tipo di cessioni

A partire dal 1° gennaio 2024, anche le cessioni di edifici unifamiliari o unità immobiliari possedute da più di cinque anni, effettuate al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione, possono determinare una plusvalenza imponibile come redditi diversi, ai sensi della nuova lettera b-bis) dell’articolo 67, comma 1, del TUIR. Ciò accade se in relazione all’immobile oggetto di cessione il cedente o gli altri aventi diritto abbiano eseguito gli interventi agevolati con il superbonus, di cui all’articolo 119 del DL 34/2020, e questi interventi risultino ultimati da meno di dieci anni dalla data di cessione.

Esclusione dell’imponibilità


Tuttavia, l’imponibilità della plusvalenza derivante da cessioni di immobili superbonus è esclusa a priori quando la cessione riguarda immobili:


acquisiti per successione;

adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni antecedenti alla cessione o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a dieci anni, per la maggior parte di tale periodo.

Ratio dell’esclusione per gli immobili adibiti ad abitazione principale


La ratio dell’esclusione dell’imponibilità delle cessioni di immobili superbonus adibiti ad abitazione principale è chiara: riconoscere l’assenza di intenti speculativi in relazione alle cessioni che hanno per oggetto immobili prevalentemente destinati, durante il periodo di possesso, ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.


Ratio dell’esclusione per gli immobili acquisiti per successione


La ratio dell’esclusione dell’imponibilità delle cessioni di immobili superbonus acquisiti per successione è invece meno chiara.


In questo caso, il legislatore ha ripreso una fattispecie di esclusione già presente nella precedente lettera b) dell’articolo 67, comma 1, del TUIR, relativa alle cessioni a titolo oneroso di immobili acquisiti o costruiti da non più di cinque anni. Tuttavia, pare evidente che lo abbia fatto senza porre in essere gli opportuni adattamenti al diverso presupposto imponibile disegnato dalla nuova lettera b-bis).


Infatti, la ratio dell’esclusione prevista dalla precedente lettera b) era quella di evitare di tassare le plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili che il cedente aveva acquisito o costruito da poco tempo e che, quindi, non avevano avuto il tempo di apprezzarsi significativamente.


In questo caso, invece, la plusvalenza potrebbe essere generata anche da interventi agevolati eseguiti dal cedente su un immobile acquisito per successione anche molti anni prima.


In altre parole, la lettera b-bis) potrebbe consentire di escludere dal presupposto imponibile immobili acquisiti per successione dal cedente anche quarant’anni prima, sui quali il cedente abbia eseguito interventi superbonus l’anno precedente a quello di cessione.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...