I soggetti operanti nel settore sanitario devono trasmettere al Sistema tessera sanitaria del Ministero dell'Economia e delle finanze i dati relativi alle spese sostenute nel secondo semestre (luglio-dicembre) del 2023 dalle persone fisiche.
La scadenza per l'invio dei dati è fissata al 31 gennaio 2024.
I dati da trasmettere riguardano le fatture, gli scontrini fiscali e gli eventuali rimborsi relativi alle spese sostenute da ciascun assistito.
In particolare, i soggetti interessati devono trasmettere tutte le fatture relative a prestazioni sanitarie, certificative, a carattere peritale rilasciate alle persone fisiche, indicando:
la modalità di pagamento delle spese, che deve essere tracciabile per tutti gli oneri sostenuti a esclusione delle spese di acquisto di medicinali, dispositivi medici o prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN;
le informazioni relative agli eventuali contributi riconosciuti dalla normativa vigente, riportate sui documenti.
A decorrere dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2023, anche gli infermieri pediatrici sono tenuti a comunicare i dati delle spese sostenute al Sistema TS.
Tali soggetti, entro il termine del 31 gennaio 2024, trasmettono i dati delle spese dell'intero anno 2023. A decorrere dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2024, i termini di trasmissione dei dati per gli infermieri pediatrici saranno i medesimi previsti per gli altri soggetti.
La periodicità di invio dei dati delle spese sanitarie è stata più volte modificata. Fino al 2020, infatti, la comunicazione era effettuata annualmente; in via transitoria, prima del previsto passaggio alla periodicità mensile, in relazione alle spese sanitarie sostenute nel 2021, nel 2022 e nel 2023, la trasmissione è stata semestrale.
Il DLgs. 1/2024, tuttavia, ha stabilito a regime la cadenza semestrale di invio dei dati.
In particolare, ai sensi dell'art. 12 del DLgs. 1/2024, i soggetti tenuti all'invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema TS, a partire dalle spese sostenute nel 2024, trasmetteranno i dati con cadenza semestrale entro i termini che saranno stabiliti da un decreto del Ministero dell'Economia e delle finanze.
Oltre al termine per la trasmissione dei dati da parte dei soggetti obbligati, il 31 gennaio è anche la scadenza per le persone fisiche per esercitare, in relazione alle spese sostenute nel 2023, l'opposizione all'utilizzo dei dati delle spese sanitarie.
Tale opposizione può essere esercitata tramite un'apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
La comunicazione deve contenere la tipologia di spesa da escludere, il codice fiscale del contribuente, gli altri dati anagrafici previsti e il numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.
L'opposizione all'utilizzo dei dati relativi a una tipologia di spesa comporta che le spese della tipologia selezionata e i relativi rimborsi non siano più resi disponibili all'Agenzia delle Entrate per l'elaborazione della dichiarazione precompilata.
In alternativa, ciascun assistito può esercitare l'opposizione in relazione a singole spese dal 9 febbraio all'8 marzo 2024, accedendo all'area riservata del sito del Sistema tessera sanitaria tramite tessera sanitaria TS-CNS, SPID o carta di identità elettronica (CIE).
