Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Cartelle, rate fino a 10 anni

La riforma introdotta dal Decreto Legislativo 110/2024 apporta significative modifiche alla disciplina sulla rateizzazione dei ruoli, offrendo ai contribuenti maggiori possibilità di dilazionare il pagamento dei debiti tributari.

Punti salienti:

  • Aumento del numero massimo di rate: La durata massima della rateizzazione è stata progressivamente allungata, raggiungendo fino a 120 rate mensili (10 anni) a partire dal 2029 o dal 2030 e con i seguenti step per importi fino a 120.000 Euro: fino a 84 rate mensili (7 anni) per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026; - a 96 rate mensili (8 anni) per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028; - a 108 rate mensili (9 anni) per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029.
  • Semplificazione per importi inferiori a €120.000: Per debiti di importo inferiore o uguale a €120.000, la richiesta di rateizzazione può essere presentata senza la necessità di dimostrare una situazione di temporanea difficoltà economica.
  • Criteri per la valutazione della difficoltà economica: Per le richieste superiori a €120.000 o per ottenere un numero di rate superiore a quello base, è necessario dimostrare una situazione di temporanea difficoltà economica. I criteri di valutazione si basano sull'ISEE per le persone fisiche e su indicatori di liquidità per le imprese.
  • Graduale aumento delle rate: Il numero massimo di rate concesse aumenterà gradualmente nel corso degli anni, offrendo ai contribuenti maggiori flessibilità nel lungo termine.

Implicazioni per i Contribuenti

  • Maggiore flessibilità nel pagamento dei debiti: La riforma offre ai contribuenti in difficoltà maggiori possibilità di dilazionare il pagamento dei debiti tributari, alleviando il peso finanziario.
  • Procedura semplificata per importi minori: Per i debiti di importo inferiore a €120.000, la richiesta di rateizzazione è diventata più semplice e veloce.
  • Valutazione personalizzata della situazione economica: L'introduzione di criteri specifici per valutare la situazione economica di ciascun contribuente garantisce una maggiore equità nell'accesso alle rateizzazioni.

Domande Frequenti

  • Quando entrano in vigore le nuove norme? Le nuove norme si applicano alle richieste di rateizzazione presentate a partire dal 1° gennaio 2025.
  • Come si presenta la domanda di rateizzazione? La domanda di rateizzazione va presentata all'agente della riscossione secondo le modalità indicate.
  • Quali documenti sono necessari per presentare la domanda? La documentazione necessaria varia a seconda della situazione del contribuente e dell'importo del debito.
  • Cosa succede se non si rispettano le scadenze delle rate? Il mancato pagamento delle rate può comportare l'applicazione di sanzioni e l'annullamento della rateizzazione.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...