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Ravvedimento dichiarazione tardiva

 Omessa dichiarazione da ravvedere entro il 29 gennaio

Si pagano 25 euro per l’omissione più le sanzioni sull’omesso/insufficiente versamento del saldo e degli acconti, si applica infatti la riduzione a 1/10 del minimo (art. 13 comma l lett. c) del DLgs. 472/97),  (250/10).

Entro il 29 gennaio 2025 può essere ravveduta l’omessa presentazione delle dichiarazioni modelli REDDITI e IRAP 2024, il cui termine è scaduto lo scorso 31 ottobre. Ai sensi dell’art. 13 comma 1 lett. c) del DLgs. 472/97, l’omessa dichiarazione può infatti essere ravveduta solo entro 90 giorni dalla scadenza del relativo termine di presentazione.

Ciò è in armonia con l’art. 2 comma 7 del DPR 322/98, secondo cui si considera omessa la dichiarazione presentata con un ritardo superiore a 90 giorni, dopo i quali la riduzione della sanzione è, in ogni caso, esclusa.

Bisogna però ravvedere, secondo la circolare, anche gli eventuali omessi/insufficienti versamenti del saldo e degli acconti. 

Secondo la procedura indicata dalla circolare, entro il 29 gennaio il contribuente deve:

- presentare il modello REDDITI 2024;

- pagare 25 euro per la violazione da tardiva dichiarazione(nel modello F24 è necessario indicare il codice tributo “8911” per la sanzione e l’anno 2024, in cui è stata commessa la violazione, non avendo rilevanza né il fatto che la dichiarazione si riferisca al periodo di imposta 2023, né la circostanza che il ravvedimento avvenga nel 2025);

- pagare le imposte e gli interessi legali (si segnala che dal 1° gennaio 2025 il tasso di interesse legale è pari al 2% per effetto del DM 10 dicembre 2024);

- ravvedere le sanzioni da omesso/insufficiente versamento del saldo e degli acconti ex art. 13 del DLgs. 471/97.

Spirato il termine del 29 gennaio 2025, la dichiarazione tardiva non potrà più essere ravveduta.

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