Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Anomalie nella Dichiarazione IVA 2022: Arrivano le Comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate

 

🔍 Anomalie nella Dichiarazione IVA 2022: Arrivano le Comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 176284, annunciando l’invio delle comunicazioni sulle anomalie rilevate tra i dati della dichiarazione IVA 2022 e quelli delle fatture elettroniche e corrispettivi digitali.

Ecco cosa devi sapere per evitare sorprese e regolarizzare eventuali errori.


📩 Come e Dove Arriveranno le Comunicazioni?

Le segnalazioni saranno recapitate:
✅ Al domicilio digitale del contribuente.
✅ Nell’area “Cassetto fiscale” del sito dell’Agenzia.
✅ Nell’interfaccia “Fatture e Corrispettivi”.


📊 Cosa Controlla l’Agenzia delle Entrate?

Verranno confrontati:

  1. Operazioni attive imponibili e passive in reverse charge (dichiarate in IVA 2022).

  2. Fatture elettroniche e corrispettivi trasmessi telematicamente (DLgs. 127/2015 e L. 244/2007).

  3. Eventuali discrepanze, come:

    • Operazioni non dichiarate (mancate registrazioni).

    • Dati anagrafici di clienti/fornitori e importi non corrispondenti.

⚠️ Attenzione: Le stesse informazioni sono condivise con la Guardia di Finanza per eventuali controlli.


🛠 Cosa Fare Se Ricevi una Comunicazione?

  1. Verifica i dati segnalati dall’Agenzia.

  2. Correggi errori/omissioni con il ravvedimento operoso (art. 13 DLgs. 472/97, nella versione precedente al DLgs. 87/2024).

  3. Se necessario, richiedi chiarimenti all’Agenzia (anche tramite un intermediario abilitato, art. 3 DPR 322/98).


⏳ Perché Agire Subito?

  • Evitare sanzioni per dichiarazioni incomplete o errate.

  • Riparare errori in tempo prima di eventuali accertamenti.


📌 Conclusione

Se hai presentato la dichiarazione IVA 2022, controlla il Cassetto fiscale e il domicilio digitale.

🔎 Cosa fare ora?
✔ Verifica la coerenza tra fatture emesse/ricevute e dati IVA.
✔ Se trovi anomalie, regolarizza prima possibile.


📚 Fonti: Provv. Agenzia Entrate 176284, DLgs. 127/2015, DLgs. 472/97.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...