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Nel decreto Ristori nuovo contributo a fondo perduto

/ Luca MAMONE 5-6 minuti Con il c.d. decreto “Ristori”, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, sono stati previsti indennizzi e ristori a fronte delle nuove misure imposte dal DPCM 24 ottobre 2020 al fine di limitare la diffusione del coronavirus. Tra le misure introdotte viene previsto un nuovo contributo a fondo perduto al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, individuati attraverso i codici ATECO (tra cui bar, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, piscine, palestre, teatri, cinema). Rientrano nell’ambito di tale contributo a fondo perduto – sulla base delle dichiarazioni rese dal Ministro Gualtieri ieri in conferenza stampa, dove è intervenuto insieme al Premier Conte e al Ministro Patuanelli – anche alberghi, taxi e ncc. Il contributo sarà erogato automaticamente, mediante bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate, ai soggetti hanno ricevuto il precedente contributo di cui all’art. 25 del DL 34/2020. Il Presidente Conte con...

Contributo a fondo perduto per negozi e ristoranti dei centri storici turistici

/ Alfio CISSELLO 5-7 minuti L’art. 59 del DL 104/2020 (DL “Agosto”) prevede un nuovo contributo a fondo perduto per ristoranti e negozi dei centri storici con elevata presenza turistica, nonché per gli esercenti autoservizi trasporto pubblico non di linea. Possono beneficiare del nuovo contributo a fondo perduto i soggetti esercenti attività d’impresa di vendita di beni o servizi al pubblico svolte nelle zone A o equipollenti dei Comuni capoluogo di Provincia o di Città metropolitana, che abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi esteri: - per i Comuni capoluogo di Provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi Comuni; - per i Comuni capoluogo di Città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi Comuni. Il criterio per rientrare nei Comuni agevolati è quindi legato alla presenza di turisti stranieri rispetto ai residenti nei suddetti Comuni, che dovrà essere verificato “in base all’ultim...

Spese per prestazioni alberghiere e di ristorazione

Giovanni Fanni 3-5 minuti Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande, purché inerenti, sono deducibili parzialmente nella misura del 75%, sia nell’ambito del reddito d’impresa che di lavoro autonomo. Per le ditte individuali in regime ordinario (escluse le imprese in regime forfetario e dei minimi), le società di persone e le società di capitali, la norma di riferimento è l’art. 109, co. 5 del TUIR che regola la deducibilità nel seguente modo: Clicca qui     deducibilità del 75% del costo sostenuto (purché sia sempre documentato ed inerente);     nessun tetto massimo di deducibilità in valore assoluto o relativo. La percentuale di deducibilità rimane fissata al 75% anche quando sono classificabili come spese di rappresentanza; in tale caso le spese vanno prima ridotte al 75% e poi l’importo risultante va sommato all’importo delle altre spese di rappresentanza soggette al limite percentuale previsto per le spese di...