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Sospeso dal TAR il termine dell’11 dicembre per comunicare la titolarità effettiva

Il ricorso presentato da Assoservizi fiduciari sarà discusso nel merito con udienza del 27 marzo 2024 A pochi giorni dalla scadenza, fissata all’11 dicembre, la corsa alle comunicazioni dei titolari effettivi al Registro delle imprese subisce un brusco arresto, non già per effetto della proroga più volte richiesta (anche attraverso una recente lettera inviata al Governo dai Presidenti dei Consigli nazionali di commercialisti, avvocati e notai, si veda “Le professioni chiedono due mesi in più per comunicare i titolari effettivi” dell’8 dicembre), bensì a causa dell’ordinanza n. 8083/2023 emessa il 7 dicembre dalla sezione quarta del TAR del Lazio. Quest’ultimo ha accolto l’istanza cautelare di sospensione presentata da Assoservizi fiduciari – per il tramite dei propri legali – nei confronti del Ministero delle Imprese e del made in Italy (MIMIT), della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Economia e delle finanze, nonché dell’Unione italiana delle camere di commerc...

Omessi depositi al Registro imprese, attenzione alla data

Le omesse esecuzioni di denunce, comunicazioni e depositi al Registro delle imprese poste in essere in prossimità dell’entrata in vigore delle modifiche apportate dall’art. 9 comma 5 della L. 11 novembre 2011 n. 180 (15 novembre 2011), introduttive di una disciplina più favorevole, continuano ad essere punite con le vecchie, e più gravose, sanzioni anche se l’irrogazione delle stesse è concretamente avvenuta nella vigenza della nuova disciplina. A precisarlo è la circolare 27 dicembre 2011 n. 3647/C del Ministero dello Sviluppo Economico. Ai sensi del previgente art. 2630 c.c., come inserito dal DLgs. 61/2002, chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, ometteva di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle imprese, era punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206a 2.065 euro. La suddetta sanzione amministrativa era aumentata di un terzo nel caso di omissione del d...

Società cancellata: il processo pendente s’interrompe e passa ai soci cessati

Qualora la   cancellazione di una società dal Registro delle imprese   intervenga   nel corso di un giudizio   di cui la società stessa sia parte, stante l’irreversibile   estinzione   dell’ente societario, dovrà essere dichiarata l’ interruzione del processo , il quale potrà essere riassunto   nei confronti dei   soci   cessati, qualificabili come successori a titolo particolare   della società estinta. Lo ha stabilito, con una sentenza del   30 maggio 2011, il Tribunale di Verona, nel tentativo di fare chiarezza sulla controversa questione delle conseguenze prodotte dalle cancellazioni dal suddetto Registro sui processi pendenti. A seguito dell’interpretazione fornita dalla Cassazione a Sezioni Unite (sent. nn.   4060,   4061   e4062   del 2010), infatti, non vi sono più dubbi sul fatto che la cancellazione delle società di capitali dal Registro delle imprese ne determini l’immediata estinzione,  ...