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LA TESI DELL’”INCASSO GIURIDICO” DEI CREDITI RINUNCIATI DAI SOCI. OSSERVAZIONI CRITICHE

L A TESI DELL ’” INCASSO GIURIDICO ” DEI CREDITI RINUNCIATI DAI SOCI . O SSERVAZIONI CRITICHE Irene Giusti e Pasquale Saggese A BSTRACT Si fa seguito al Documento FNC del 15 gennaio 2016, concernente il regime tributario della rinuncia ai crediti dei soci verso la società a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (c.d. Decreto internazionalizzazione), per approfondire la tesi del c.d. “incasso giuridico”, tesi che nel citato documento era stata annoverata tra i profili di criticità del suddetto regime scaturenti dall’attività esegetica dell’Amministrazione finanziaria. Il presente lavoro si propone, quindi, di individuare ed analizzare le possibili ragioni che hanno condotto l’Amministrazione finanziaria ad approdare alla tesi de qua e che hanno successivamente indotto la giurisprudenza di legittimità a recepire la stessa con due recenti pronunce, al fine precipuo di sottoporla ad un accurato vaglio critico Sommario : 1. ...

Sulla rinuncia dei soci ai crediti novità normative da interpretare

Sulla rinuncia dei soci ai crediti novità normative da interpretare Non è chiaro il coordinamento con la disciplina della deducibilità delle perdite derivanti da atti abdicativi A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 7 ottobre 2015, l’ art. 88  comma 4- del TUIR, introdotto dall’ art. 13  comma 1 del DLgs. 147/2015 (decreto internazionalizzazione), prevede che la rinuncia del socio a un proprio credito costituisca, per la società partecipata, una sopravvenienza attiva imponibile – ai fini della determinazione del reddito d’impresa – per la sola quota che eccede il valore fiscale del credito, così come desumibile dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal socio. In mancanza, si presume che il valore fiscale del credito sia pari a zero, con l’effetto che la remissione è interamente tassabile in capo alla società che ne ha beneficiato. Sul punto, la Fondazione nazionale dei commercialisti – con un documento del 15 febbra...

Comunicazione ad hoc per la rinuncia dei soci ai crediti

Comunicazione ad hoc per la rinuncia dei soci ai crediti Dal 2016, i soci dovranno comunicare alla partecipata il valore fiscale del credito Il legislatore, nel corso degli ultimi mesi, ha parzialmente ridimensionato il favor debitoris che ha caratterizzato sinora la disciplina della crisi d’impresa, sotto l’aspetto civilistico e tributario. La motivazione è da ricercare nei casi di “abuso” degli strumenti normativi a disposizione. Fra le imprese che ne hanno usufruito, infatti, sono emersi comportamenti “opportunistici”, finalizzati a ottenere forti riduzioni del debito pregresso sottratte a imposizione fiscale. Il ripensamento del legislatore ha riguardato l’introduzione di limiti per l’accesso al concordato preventivo (si veda, per esempio, la soglia minima di soddisfazione dei creditori chirografari e l’eliminazione del “silenzio-assenso” nel computo della maggioranza concordataria) e la revisione della normativa tributaria connessa alle sopravvenienze attive e alle ...

Rinunce dei soci ai crediti totalmente detassate solo sino a fine 2015

Rinunce dei soci ai crediti totalmente detassate solo sino a fine 2015 Dal 2016, la non imponibilità è limitata alla parte del credito corrispondente al suo valore fiscale Il numero 11/2015 di Schede di Aggiornamento presenta un apposito  intervento dedicato alle modifiche recate dal DLgs.  147/2015  al regime fiscale delle rinunce dei soci ai crediti vantati verso la società partecipata. Si tratta di una pratica, estremamente diffusa anche nelle realtà di piccole dimensioni, che consente di ovviare ai deficit patrimoniali delle partecipate senza ricorrere a nuovi apporti dei soci, ma “sacrificando” precedenti finanziamenti. Le modifiche apportate dal decreto alle norme che regolano la fattispecie (l’ art. 88  del TUIR per quanto riguarda la società partecipata, ovvero gli  artt. 94  e  101 per quanto riguarda i soci) sono finalizzate, in estrema sintesi, a prevedere che la rinuncia non configuri più, sempre e comunque, una componente no...