Il nuovo Codice della proprietà industriale (D.Lgs. n 131/2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 di agosto) entra in vigore oggi 2 settembre. Le novità più significative riguardano le maggiori tutele giurisdizionali a difesa di brevetti e marchi.
Il decreto legislativo correttivo n. 131/2010, approvato dal CdM di venerdì 30 luglio e pubblicato in G.U. 18 agosto 2010, n. 192 , contiene una serie di disposizioni modificative del testo del codice della proprietà industriale (D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30,) emanato in attuazione della delega contenuta nell’art.15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273, tese ad aggiornare il contenuto ed armonizzare la normativa con la disciplina comunitaria e internazionale, in particolare, con quella intervenuta successivamente all’emanazione del medesimo codice.
Il Governo ha, altresì, introdotto, come prevede la delega, strumenti di semplificazione e di riduzione degli adempimenti, a carico dell’operatore, per la procedura di registazione del brevetto, correggendo evidenti errori nell’armonizzazione della legislazione nazionale con la convenzione del Brevetto Europeo.
Il Codice, così come modificato ad opera del correttivo, è aggiornato con le novità introdotte dai più recenti interventi del legislatore nazionale – Decreto legislativo 10 gennaio 2003 n. 3, convertito con modificazioni in legge 22 febbraio 2006 n. 78, in materia di invenzioni biotecnologiche - ed internazionale, tra cui la Convenzione sul Brevetto Europeo convenuta a Monaco il 29 novembre 2000 (CBE 2000-European Patent Convention), ratificata in Italia con legge 29 novembre 2007 n.224.
Sono state, altresì, apportate alcune modifiche del testo per renderlo conforme sia all’Accordo sui dirittti di proprietà intellettuale relativi al commercio (cosiddetto Accordo TRIPs) sia alla Convenzione UPOV in materia di protezione delle varietà vegetali.
Il Governo ha, altresì, introdotto, come prevede la delega, strumenti di semplificazione e di riduzione degli adempimenti, a carico dell’operatore, per la procedura di registazione del brevetto, correggendo evidenti errori nell’armonizzazione della legislazione nazionale con la convenzione del Brevetto Europeo.
Il Codice, così come modificato ad opera del correttivo, è aggiornato con le novità introdotte dai più recenti interventi del legislatore nazionale – Decreto legislativo 10 gennaio 2003 n. 3, convertito con modificazioni in legge 22 febbraio 2006 n. 78, in materia di invenzioni biotecnologiche - ed internazionale, tra cui la Convenzione sul Brevetto Europeo convenuta a Monaco il 29 novembre 2000 (CBE 2000-European Patent Convention), ratificata in Italia con legge 29 novembre 2007 n.224.
Sono state, altresì, apportate alcune modifiche del testo per renderlo conforme sia all’Accordo sui dirittti di proprietà intellettuale relativi al commercio (cosiddetto Accordo TRIPs) sia alla Convenzione UPOV in materia di protezione delle varietà vegetali.