Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Siciliotti a Confindustria: “Basta attacchi ai commercialisti. Collaboriamo per il Paese"

“I commercialisti propongono ragionamenti e dialogo. Con questo spirito mi rivolgo a Confindustria, che in questi mesi ha troppo spesso lavorato per attaccarci. Tra le nostre due realtà c’è bisogno di collaborazione, perché siamo entrambi parte dell’Italia che produce. Il Paese potrà rialzarsi solo grazie ai produttori, ossia imprese e professioni, alle loro competenze, alla loro conoscenza delle norme e alla capacità di avanzare proposte per migliorarle”. E’ quanto affermato oggi dal presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, ai microfoni di “Nove in punto”, la trasmissione condotta da Oscar Giannino su Radio 24, interamente dedicata al tema “Liberalizzazioni: la parola ai commercialisti”.



“In questi mesi – ha affermato Siciliotti – la principale organizzazione datoriale del nostro Paese ha lavorato nei corridoi per colpire la nostra professione, tentando di far abolire l’esame di stato per l’iscrizione all’albo, imponendo un modello societario tra professionisti che prevede assurdamente la possibilità di avere soci di capitali di maggioranza e, soprattutto, cercando di arrivare ad un sindaco unico anche nelle srl di grandi dimensioni”.



“E assurdo – ha detto Siciliotti a proposito di quest’ultimo argomento – che in un Paese in cui non si riesce a tagliare il numero di parlamentari, consiglieri regionali, comunali, si tagli il numero dei membri dei collegi sindacali. La crisi ci ha insegnato che c’è bisogno di rafforzare i controlli societari, non di indebolirli”. Il presidente di commercialisti ha sottolineato anche come la norma sul sindaco unico colpisca soprattutto i giovani. “Nel momento in cui si riduce da tre a uno il numero dei membri del collegio sindacale – ha affermato- è facile prevedere che saranno i professionisti più giovani ad essere tagliati fuori dal mercato, perdendo così la possibilità di formarsi al meglio nella delicatissima funzione di controllori dei conti delle società, al fianco dei colleghi più esperti”.



Nel corso della puntata, Siciliotti si è soffermato anche sulle liberalizzazioni, criticando, in particolare, l’abolizione delle tariffe. Ospite della trasmissione anche Eleonora Di Vona, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...