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Perché i Commercialisti riescono sempre a essere un problema?

/ Emanuele GRECO e Melania MARCHESE 5-7 minuti Come molti, assumo ogni mattina la prescritta dose giornaliera di novità fiscali. Dopo di che passo, mio malgrado data la loro pervasività, a leggere le mail e i messaggi (e già! oggi, oltre alla posta elettronica e cartacea, bisogna presidiare anche pec, sms, WhatsApp, LinkedIn, Facebook and whatever else). Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in una mail che offriva soluzioni per l’implementazione di un finalmente risolutivo controllo di gestione, con una frase del seguente tenore: “Caro Collega, il Covid fra le tante evoluzioni che ha causato, ha accelerato il declino inarrestabile della professione del COMMERCIALISTA fiscalista contabile puro e la fine del controllo quantitativo.” Analogamente, sempre qualche giorno fa, su un primario quotidiano italiano era possibile trovare magnificata una soluzione consulenziale innovativa secondo cui “L’Italia è il Paese delle piccole e medie imprese, che sono quelle che poi hanno il tax rate più al...

Possibile richiedere alla CNPADC il contributo per l’affitto dello studio

/ Alice BOANO 3-4 minuti Ci sarà tempo fino al 15 giugno per richiedere alla Cassa di previdenza dei dottori commercialisti il contributo a fondo perduto per il pagamento del canone di locazione del proprio studio professionale. A renderlo noto è lo stesso ente di previdenza che, a partire da ieri, ha messo a disposizione degli iscritti la modulistica da compilare per poter presentare la domanda. Si potrà fare tutto on line: accedendo all’area riservata del portale della CNPADC, i soggetti interessati potranno usufruire del servizio CSA, allegando alla domanda la copia del contratto di locazione o sublocazione e la documentazione di avvenuto pagamento dei canoni per i mesi rispetto ai quali si chiede il contributo. “Crediamo sia fondamentale – commenta Walter Anedda, Presidente della Cassa – offrire un servizio agile per la richiesta di un contributo che può risultare importante per chi in questi mesi ha avuto difficoltà a incassare i compensi ma ha comunque dovuto sostenere delle spes...

È riservato ai commercialisti elaborare dati contabili e inviare dichiarazioni

/ Cecilia PASQUALE Martedì, 10 settembre 2019 5-6 minuti L’attività di elaborazione dei dati contabili e di esecuzione di adempimenti di natura fiscale (consistenti in registrazioni IVA, elaborazione e trasmissione telematica della comunicazione annuale dei dati relativi all’IVA, elaborazione del modello REDDITI) è riservata agli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili a seguito dell’entrata in vigore del DLgs. n. 139/2005. Se, tuttavia, un soggetto non iscritto all’Albo ha reso tali prestazioni dopo l’entrata in vigore della legge ma prima dell’istituzione dell’Albo unico (avvenuta il 1° gennaio 2008), il contratto concluso con il cliente è lecito e chi ha posto in essere tali attività ha diritto al corrispettivo. Questa è la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione nella sentenza n. 22459, pubblicata ieri, in cui ha affermato il diritto al compenso del convenuto, non iscritto all’Albo, per l’attività di elaborazione di dati contabili svolta tra...

Decreto crescita «primo segnale» di ascolto verso i commercialisti

/ Savino GALLO Venerdì, 28 giugno 2019 4-6 minuti Dopo gli ultimi mesi, caratterizzati da un crescente malcontento per lo scarso ascolto da parte delle politica, il decreto crescita potrebbe segnare un’inversione di tendenza, “un primo segnale concreto di un approccio più attento della politica alle istanze della categoria”. L’auspicio è quello di Massimo Miani, Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, che con un comunicato stampa ha salutato con “estremo favore” l’approvazione definitiva, avvenuta ieri, del Ddl. n. 1354, di conversione in legge del decreto crescita (DL 30 aprile 2019 n. 34). In quel provvedimento, infatti, “sono state finalmente recepite alcune proposte di semplificazione fiscale che il Consiglio Nazionale ha da tempo formulato nelle varie sedi istituzionali”. Anche in questo caso, però, il numero uno dei commercialisti italiani ha voluto sottolineare che si tratta “soltanto di un primo passo” e che “c’è ancora tanta strada da percorrere sulla rotta dell...

Il commercialista può eseguire prestazioni a titolo gratuito

/ Edoardo MORINO Giovedì, 30 maggio 2019 5-7 minuti Posto che non può escludersi, in linea di principio, la liceità della prestazione eseguita dal professionista a titolo gratuito, la condotta dell’iscritto all’Albo che, tramite pubblicità informativa, offra servizi di consulenza gratuita deve essere valutata dal Consiglio di disciplina costituito presso il Consiglio dell’Ordine nel cui albo il professionista è iscritto, prendendo in esame tutti gli aspetti caratterizzanti la fattispecie concreta. Sono queste le conclusioni formulate dal CNDCEC con il Pronto Ordini 7 maggio 2019 n. 55, in cui si ricorda, innanzi tutto, che il Codice deontologico della professione (approvato dal CNDCEC il 17 dicembre 2015 e successivamente aggiornato nella seduta del 16 gennaio 2019), in conformità a quanto stabilito dall’art. 3 comma 5 lett. g) del DL 138/2011 e dall’art. 4 del DPR 137/2012, in tema di informazione e pubblicità informativa stabilisce, all’art. 44, che: - la pubblicità informativa, con ...

Non è meglio lavorare con ciò che si ha invece di creare nuovi organismi?

Giovedì, 23 maggio 2019 4-6 minuti Gentile Direttore, ho letto con interesse l’iniziativa degli ODCEC di Brescia e Napoli denominata “Osservatorio Nord-Sud” (si veda “Gli Ordini di Napoli e Brescia danno vita all’Osservatorio Nord-Sud” del 18 maggio 2019). Obiettivi certamente utilissimi, che ricordo in estrema sintesi: - creare sinergie territoriali con una cooperazione aperta a istituzioni e altri Ordini professionali su tematiche come economia, diritto internazionale e innovazione; - mettere a disposizione degli iscritti un patrimonio cognitivo e delle migliori esperienze italiane ed estere in settori innovativi; - maggiore specializzazione, condivisione delle esperienze e collaborazione tra professioni e Università. Ora abbiamo anche Osservatori territoriali; si tenga presente che la nostra categoria è rappresentata da organi istituzionali o meno che offrono immense possibilità di confronto, di coordinamento su tanti temi interessanti, non solo per noi commercialisti, ma anche per ...

Virgillito: «Professione senza un’identità comune, serve una svolta»

/ Savino GALLO Venerdì, 12 aprile 2019 5-7 minuti Tassi di crescita fermi allo 0,4%, percentuale di giovani che, in 10 anni, è passata dal 29 al 17% e, in generale, una professione che non riesce ad evolversi, né in termini di aggregazione (oltre il 61% è in uno studio individuale) né in termini di attività svolta (quasi il 90% fa contabilità e bilancio, più del 55% consulenza fiscale). Nell’aprire il 57° Congresso dell’Unione giovani, iniziato ieri a Torino, il Presidente Daniele Virgillito parte dalla fotografia della professione scattata nel 2018 dalla Fondazione nazionale commercialisti. Una fotografia che certifica il perdurante momento di difficoltà che vive la categoria, “incapace di vincere nessuna delle battaglie” che si è trovata ad affrontare negli ultimi dieci anni. Se ciò è accaduto, ha spiegato Virgillito, è perché “118 mila commercialisti non hanno un’identità, un sentire comune”. Sono solo “una folla che si riunisce in determinate occasioni”, quasi sempre legate a “fina...

Non riservato ai commercialisti elaborare dati e presentare dichiarazioni

/ Cecilia PASQUALE Venerdì, 29 marzo 2019 5-6 minuti Le attività di tenuta delle scritture contabili dell’impresa, redazione dei modelli IVA o della dichiarazione dei redditi, effettuazione di conteggi ai fini IRAP, IMU o di altre imposte, richiesta di certificati o presentazione di domande alla Camera di Commercio, assistenza e consulenza aziendale nelle materie commerciali, economiche, finanziarie e di ragioneria non rientrano tra le attività riservate ai soggetti iscritti ad albi o provvisti di specifica abilitazione. Di conseguenza, il professionista non iscritto all’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili che le ha poste in essere ha diritto al compenso per le prestazioni professionali svolte. Si è pronunciata in questi termini la Corte di Cassazione nella sentenza n. 8683 depositata ieri, confermando l’orientamento espresso in precedenti pronunce (Cass. 11 giugno 2010 n. 14085, Cass. 16 gennaio 2013 n. 953), a mente del quale l’esecuzione di una prestazione d’opera...

Come sta mutando la professione nell'era dell'economia digitale

Complessità, fatturazione elettronica, Industria 4.0, Internet delle cose: il mondo sta cambiando molto velocemente e il lavoro del commercialista segue a ruota. Secondo alcuni, la professione del commercialista è destinata a scomparire, in quanto legata a tenuta della contabilità e calcoli delle imposte da pagare, che a breve saranno completamente informatizzati. Però il commercialista non è solo esperto di contabilità e fisco, è molto di più. È consulente a 360 gradi di aziende e privati, ha studiato per anni le dinamiche economiche ed è entrato in contatto con centinaia di persone. Si è formato sul campo, diventando il custode dei segreti degli individui perché attraverso il rapporto con il denaro e le tasse ha raccolto le loro necessità e i loro bisogni. Questo bagaglio di conoscenze e sensibilità è unico e non deve scomparire con l'informatizzazione; al contrario deve essere valorizzato, individuando ciascuno all'interno delle esperienze maturate la propria specializzazio...

Il cliente che esprime giudizi lesivi sul commercialista risponde di diffamazione

/ REDAZIONE Venerdì, 15 giugno 2018 2-3 minuti Nella sentenza n. 27454 depositata ieri, la Cassazione ha annullato l’assoluzione dell’amministratore di alcune società fallite accusato del reato di diffamazione nei confronti del proprio commercialista. La contestazione traeva origine da delle missive inviate via fax e per mezzo di posta raccomandata all’Ordine di appartenenza del professionista e ai soci di quest’ultimo, contenenti giudizi e valutazioni gravemente lesivi della reputazione personale e professionale, relativamente all’attività di consulenza svolta. I giudici di legittimità colgono l’occasione per ribadire alcuni principi già affermati in materia di diffamazione. Viene, innanzitutto, precisato che il mezzo del fax può essere strumento idoneo a rendere conoscibile il contenuto di una comunicazione a più persone, così da integrare il requisito della “comunicazione a più persone”. L’art. 595 c.p. punisce, infatti, la condotta di chi, comunicando con più persone, offende l’alt...

Commercialisti del lavoro, nuove comunicazioni anche senza LUL

/ Savino GALLO Sabato, 24 febbraio 2018 4-5 minuti Per chi è già abilitato secondo le vecchie modalità, adempimento telematico facoltativo senza limite di tempo Le comunicazioni telematiche a cui sono tenuti, a partire dal prossimo 1° marzo, commercialisti e avvocati che intendono svolgere adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale (ai sensi dell’art. 1, comma 1 della L. 12/79), andranno effettuate “a prescindere dalla circostanza che il professionista sia effettivamente tenutario del LUL e in relazione alle province ove siano situate le imprese nel cui interesse si opera”. A specificarlo è l’Ispettorato nazionale del lavoro che, con la nota n. 38 diffusa ieri, fornisce alcuni chiarimenti sulla precedente nota n. 32/2018, con la quale si è data notizia delle nuove modalità di comunicazione che dovranno rispettare avvocati e commercialisti per svolgere attività nell’ambito della consulenza del lavoro (si veda “Al via dal 1° marzo la banca dati per i commercialisti...

Con la fatturazione elettronica perderemo il nostro indotto

Giovedì, 9 novembre 2017 3-4 minuti Gentile Direttore, da tempo leggo lettere di colleghi in difesa delle opportunità che la fatturazione elettronica ci riserverà. Anche il progetto che prevede il nostro destino, quello di certificatori di processi, viene difeso. Personalmente non sono “contro” l’evoluzione tecnologica. Ma noi commercialisti – anche se ci costituissimo sotto forma di cooperativa, come velatamente suggerisce qualcuno – non riusciremmo mai a essere competitivi con i CAF e le associazioni di categoria (ASCOM, Confartigianato ecc). Cosa ci accadrà in un futuro vicino? Semplice. Perderemo tutti i nostri piccoli clienti a favore di CAF e organismi vari. Voi mi direte: questo è quanto. Ma io vi chiedo: e il nostro indotto? L’indotto che ci è garantito dagli artigiani, dai commercianti e, perché no, anche dai privati, che fine farà? Semplice, verrà intercettato dai sopracitati organismi. E noi, che fine faremo? Ci ridurremo a fare i “certificatori di processi”... stipendiati d...

Orlando: «In manovra le specializzazioni per i commercialisti»

/ Savino GALLO Martedì, 7 novembre 2017 6-8 minuti Un emendamento governativo modificherà il collegato al Ddl. di bilancio. Dalle Entrate l’impegno a «rendere più semplice la vita» dei professionisti Nel decreto fiscale collegato alla legge di bilancio potrebbe esserci spazio anche per la riforma dell’ordinamento professionale dei commercialisti e, in particolare, per l’introduzione delle specializzazioni. A confermarlo il Ministro alla Giustizia, Andrea Orlando, che annuncia la presentazione di alcuni emendamenti governativi alla legge di bilancio e al collegato fiscale. Tra questi, appunto, l’emendamento relativo ai commercialisti, che contempla un testo “concordato” con il Consiglio nazionale di categoria relativo al riconoscimento dei percorsi specialistici: “Le specializzazioni – ha spiegato Orlando – sono uno strumento fondamentale per tutta la categoria professionale e non riguardano solo i grandi studi o i professionisti già affermati e con ottimi volumi d’affari”. Ne beneficer...

Quali sarebbero, per i commercialisti, i vantaggi della fattura elettronica?

Martedì, 31 ottobre 2017 5-6 minuti Gentile Direttrice, dopo i precedenti del Presidente di Assosoftware, non proprio tutti benevoli nei confronti dei commercialisti, leggo l’intervento del Presidente di PROdigitale e non posso non fermarmi nello studio dei mille aggiornamenti quotidiani e chiedermi: quale film sta guardando chi esalta i vantaggi per i commercialisti che derivano dall’adozione della fattura elettronica? Chi esalta, ha mai veramente provato a capire quale sarebbe, per i commercialisti e per il sistema, il vero vantaggio della fattura elettronica nell’elaborazione della contabilità? Allo stato attuale, quando arriva una fattura elettronica, nessun automatismo di importazione informatica in contabilità può essere adottato, se non ai fini del mero caricamento dei dati IVA (e anche questo a condizione che non si sia in presenza di qualche particolarità, tipo la ventilazione). Per il resto, ossia la sostanza, se si tratta di merce, di servizi, di beni strumentali, di altri c...

Una sola sanzione per il professionista che tarda l’invio di più dichiarazioni

Al professionista che trasmette tardivamente per via telematica una pluralità di dichiarazioni dei redditi dei clienti si applica il cumulo sanzionatorio previsto dalle specifiche disposizioni tributarie e non la più svantaggiosa disciplina generale delle sanzioni amministrative. È quanto ribadito dalla Cassazione, con la sentenza n. 7661 depositata ieri. Dai fatti di causa emerge che un intermediario abilitato aveva ritardato di tre giorni, rispetto alla scadenza prevista, la trasmissione telematica di 87 dichiarazioni di contribuenti suoi clienti. Il problema che si pone in questo, come in tutti i casi analoghi, è stabilire se sia applicabile l’art. 12 del DLgs. 472/1997, che punisce con la sanzione che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave, aumentata da un quarto al doppio, chi, con una sola azione od omissione, viola diverse disposizioni anche relative a tributi diversi ovvero commette, anche con più azioni od omissioni, diverse violazioni formali della medesima disposiz...

Sanzione dimezzata se il professionista invia tardi il modello UNICO

Sanzione dimezzata se il professionista invia tardi il modello UNICO Il nuovo art. 7 del DLgs. 472/97 opera per le sanzioni sugli intermediari, e non può essere messo in discussione il favor rei L’art.  7-  del DLgs. 241/97 punisce con una sanzione da 516 a 5.164 euro l’omessa o tardiva trasmissione telematica delle dichiarazioni ad opera degli intermediari abilitati ai sensi dell’ art. 3  comma 3 del DPR 322/98. Specie alla luce delle ultime sentenze della Cassazione, dovrebbe essere ormai pacifico che, se l’intermediario trasmette tardivamente più dichiarazioni, la sanzione va unificata ai sensi dell’ art. 12  del DLgs. 472/97, senza applicazione del cumulo materiale (si veda “ Sanzioni con cumulo per il professionista che «dimentica» le dichiarazioni ” del 10 febbraio 2016). Le novità del DLgs.  158/2015 , anche se non in via diretta, hanno impattato sulle sanzioni indicate. Infatti, occorre considerare il nuovo  art. 7  comma 4-del D...

I commercialisti non devono rincorrere i consulenti del lavoro

I commercialisti non devono rincorrere i consulenti del lavoro Gentile Redazione, una professione che non riesce a esprimere una propria soggettività è una professione che rischia di non avere avvenire e che si fa rappresentare da dirigenti che hanno una visione del futuro del mondo economico e professionale, né hanno a cuore il destino dei circa 130.000 colleghi che rappresentano. Cerco di spiegare queste mie affermazioni. I professionisti si sono sempre distinti per una visione lungimirante dell’evoluzione socio-economica della società. In maniera particolare i commercialisti, avendo in mano il polso dell’economia reale, riuscivano a prevedere e consigliare le aziende. Da un po’ di tempo non è più così. Le battaglie fratricide per l’elezione del Consiglio nazionale, con il relativo commissariamento, hanno fatto perdere alla categoria la visione della professione e di conseguenza la visione del futuro. Ultima, ma non meno importante, dimostrazione di quello che sto di...

Siciliotti a Confindustria: “Basta attacchi ai commercialisti. Collaboriamo per il Paese"

“I commercialisti propongono ragionamenti e dialogo. Con questo spirito mi rivolgo a Confindustria, che in questi mesi ha troppo spesso lavorato per attaccarci. Tra le nostre due realtà c’è bisogno di collaborazione, perché siamo entrambi parte dell’Italia che produce. Il Paese potrà rialzarsi solo grazie ai produttori, ossia imprese e professioni, alle loro competenze, alla loro conoscenza delle norme e alla capacità di avanzare proposte per migliorarle”. E’ quanto affermato oggi dal presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, ai microfoni di “Nove in punto”, la trasmissione condotta da Oscar Giannino su Radio 24, interamente dedicata al tema “Liberalizzazioni: la parola ai commercialisti”. “In questi mesi – ha affermato Siciliotti – la principale organizzazione datoriale del nostro Paese ha lavorato nei corridoi per colpire la nostra professione, tentando di far abolire l’esame di stato per l’iscrizione all’albo, imponendo un modello societario tra professionisti che prevede ...