Da Italiaoggi del 13/12/2012. Io non seguo molto, ma mi sembra di capire che ci sono forti interessi contrapposti. Boh!
Commissariato il Consiglio
nazionale dei
dottori commercialisti
e degli esperti
contabili. È questo l’epilogo di
una intensa, seppur breve, vicenda
elettorale che ha coinvolto
il Consiglio nazionale
di categoria all’indomani del
voto dello scorso 15 ottobre,
quando le rappresentanze del
territorio sono state chiamate
a eleggere i futuri vertici
nazionali. Una competizione
sfociata immediatamente (si
veda tabella in pagina) in una
serie di contenziosi giudiziari,
tali da indurre i piani alti di
Via Arenula a emanare un
decreto di scioglimento del
Consiglio nazionale lasciando
il compito ad un Commissario
straordinario, Giampaolo
Leccisi (magistrato a riposo),
di traghettarlo fi no alle nuove
votazioni previste per il 20
febbraio 2013. Una decisione
attesa e sollecitata da una
parte della categoria, e assunta,
si legge in un comunicato
diffuso ieri dal ministro
della giustizia Paola Severino,
«nell’ambito dei poteri di
vigilanza che la legge assegna
al ministro»: il provvedimento
«si è reso necessario dopo
l’esame della relazione del
capo del Dipartimento per gli
Affari di giustizia, dalla quale
è emerso come la forte tensione
esistente tra le due liste
in competizione, sia sfociata
in un esteso, reciproco contenzioso
avanti all’autorità
giudiziaria amministrativa
e ordinaria che ha caratterizzato
il procedimento elettorale
».
E questo contenzioso, «appare
destinato ad accrescersi
per il confl itto di interessi nel
quale si trova la maggior parte
dei componenti del Consiglio
nazionale quali candidati
alle elezioni, all’origine
di reiterati comportamenti
censurabili in fatto e in diritto,
con negative implicazioni
sul funzionamento dell’organo
collegiale». In questo
contesto chiude la Severino
«dare di nuovo la parola agli
elettori, mi è parsa la scelta
più giusta, al fi ne di mantenere
quella affi dabilità che i
commercialisti italiani hanno
meritatamente acquisito
e consolidato».