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BANDO “SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE: FONDO UNICO ROTATIVO” REGIONE TOSCANA

Con decreto n.3017 del 22/07/2013 di prossima pubblicazione sul BURT, la Regione Toscana procederà alla riapertura del fondo rotativo per gli aiuti agli investimenti delle PMI del settore Industria e Cooperazione.

Di seguito una sintesi del bando:


Il fondo è istituito, con l’obiettivo di favorire la crescita competitiva del sistema produttivo regionale, supportando in particolare lo sviluppo e il rafforzamento patrimoniale delle imprese, l’incremento della loro capacità di generare innovazione, nonché sostenendo i processi di trasferimento d’impresa, anche per favorirne il ricambio generazionale.
A questo scopo il fondo opera sulla base delle seguenti linee di intervento:
1) Sviluppo aziendale. Il fondo supporta programmi di investimento finalizzati alla creazione di un nuovo stabilimento, ovvero all’estensione, alla diversificazione o alla trasformazione fondamentale del processo produttivo di uno stabilimento esistente;
2)  Industrializzazione dei risultati di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale;

SOGGETTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili le imprese artigiane anche di nuova costituzione che realizzano investimenti nella Regione Toscana appartenenti ai seguenti codici ATECORI 2007:

B – Estrazione di minerali da cave e miniere, ad esclusione dei gruppi 05.1, 05.2 e della classe 08.92
C - Attività manifatturiere, ad esclusione del gruppo 19.1
D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, limitatamente ai gruppi 35.11 e 35.21
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
F – Costruzioni
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli limitatamente al gruppo 45.2 e alla categoria 45.40.3
H – Trasporto e magazzinaggio, ad esclusione dei gruppi 49.1, 49.3, 50.1, 50.3, 51.1, 51.2, 53.1 e 53.2
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, limitatamente alla categorie 56.10.2 e 56.10.3 e solo sel’impresa è iscritta all’albo delle imprese artigiane
J – Servizi di informazione e comunicazione, ad esclusione della divisione 60 e dei gruppi 61.9, 63.9
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai gruppi 71.1, 71.2, 72.1, 74.1 e alle categorie 74.20.19, 74.20.2, 74.90.2 e 74.90.9
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese limitatamente ai gruppi 81.2 e 81.3 e alle categorie 82.92.1 e 82.92.2
Q – Sanità e assistenza sociale limitatamente alle divisioni 87 e 88
S – Altre attività di servizi, limitatamente alla divisione 95, alle classi 96.01, 96.02 e alla categoria 96.09.04

SPESE AMMISSIBILI
Attivi materiali:
a) terreni, nel limite del 10% della spesa ammissibile totale e purchè sussista un nesso diretto fra l'acquisto del terreno e gli obiettivi dell'operazione oggetto di agevolazione;
b) impianti industriali (ivi compresi gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili);
c) macchinari e attrezzature varie, esclusi gli arredi;
d) edifici esistenti, appartenenti esclusivamente alle categorie catastali A/10, D/1 e D/7, purché presentino caratteristiche di eco-sostenibilità;
e) edifici di nuova costruzione (incluse le spese relative a oneri di urbanizzazione, purché sostenuti successivamente alla presentazione della domanda, e collaudi di legge), appartenenti esclusivamente alle categorie catastali A/10, D/1 e D/7, purché presentino caratteristiche di eco-sostenibilità;
f) operare murarie e assimilate; sono ammissibili esclusivamente:
1) lavori edili, se funzionalmente correlati agli investimenti in macchinari e/o attrezzature;
2) la realizzazione di impiantistica aziendale.
g) mezzi e attrezzature di trasporto di persone e di merci strettamente necessari allo svolgimento dell’attività. Tali spese sono escluse per le imprese che esercitano un’attività economica prevalente nel settore 49.4 della classificazione delle attività ATECORI 2007.

Attivi immateriali:
a) trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisizione di diritti di brevetto, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate;
b) Spese relative all’acquisto di servizi di consulenza e alla partecipazione a fiere;
c) Costi di brevetto e altri diritti di proprietà industriale,

Gli investimenti devono essere funzionalmente collegati all’attività economica ammissibile e regolarmente iscritti in bilancio.
Sono ammissibili all'agevolazione gli investimenti avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto.

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE
- finanziamento a tasso zero per un importo pari al:
•    60% del programma di investimento ammesso all’agevolazione, nel caso della linea di intervento “Sviluppo aziendale”;
•    70% del programma di investimento ammesso all’agevolazione, nel caso delle linee di intervento “Industrializzazione dei risultati di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale”, e “Sviluppo aziendale” limitatamente ai programmi di investimento proposti da imprese giovanili (ai sensi della L.R. 21/08) o femminili (ai sensi della L. 215/92).
 
La durata del piano di rientro è prevista in:
- cinque anni, nel caso di programmi di investimento di importo complessivo non superiore a € 300.000;
- sette anni, nel caso di programmi di investimento di importo complessivo superiore a € 300.000;
Il rimborso dell’aiuto è effettuato con rate semestrali posticipate costanti. La durata del preammortamento aggiuntiva al piano di rientro è di due semestri.
L’importo dell’investimento non può essere inferiore ad € 50.000,00 e superiore ad €2.000.000,00
Il progetto deve essere realizzato da un minimo di mesi 6 fino ad un max di mesi 18 a seconda degli investimenti da realizzare.

TEMPISTICA
Le domande di aiuto possono essere presentate dal giorno 08 Agosto 2013 al giorno 31 Ottobre 2013.

E’ importante essere tempestivi nella predisposizione dei preventivi di investimento e della documentazione utile alla presentazione della domanda.

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