Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2017

Intervenendo sull’art. 16 DL 63/2013, la legge di bilancio 2017 stabilisce che:
  • la detrazione Irpef del 50% relativa lavori di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis TUIR).
  • nel limite massimo di spesa detraibile pari a €. 96.000 per unità immobiliare
  • si applica alle spese sostenute fino al 31/12/2017.


SPESE NOTARILI: come chiarito dalla RM 118/2014, anche le spese notarili, se strettamente connesse all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, vanno incluse tra quelle per le quali spetta la detrazione.


TIPOLOGIE DI INTERVENTI AGEVOLABILI
Gli interventi per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36-50% sono definiti dall’art. 16-bis c.1 TUIR. In particolare, possono beneficiare del bonus in esame gli interventi:
a)
di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia); nello specifico, Si tratta delle spese per interventi, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali, di:
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia
b)
di cui alle lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia); nello specifico, si tratta delle spese sostenute per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze di:
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  •  ristrutturazione edilizia
c)
necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle tipologie di opere sopra citate, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
d)
relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali a unità immobiliari residenziali, anche a proprietà comune (condominiale)
e)
finalizzati:
- alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione).
-alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità (art. 3 co. 3 L. 104/92);
f)
relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
g)
 relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici (L. n. 249/97), quali antenne collettive, reti via cavo, accesso a servizi telematici, ecc.. e al contenimento dell’inquinamento acustico.
h)
realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi sull’impiego di fonti rinnovabili di energia
i)
relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della documentazione.
l)
di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici

Nota: si rammenta che:
  • se i lavori realizzati nell’anno costituiscono la mera prosecuzione di quelli iniziati in anni precedenti, nel computo della spesa massima ammessa è necessario tener conto anche delle spese sostenute negli anni precedenti (art. 16-bis c. 4);
  • in caso di immobile residenziale utilizzato promiscuamente, ossia adibito anche all’esercizio dell’attività d’impresa / lavoro autonomo, la detrazione spetta nella misura del 50% (art. 16-bis c.5).

MORE UXSORIO: si rammenta che l’Agenzia ha chiarito che il convivente more uxorio che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 16-bis TUIR, può fruire della detrazione alla stregua di quanto previsto per i familiari conviventi (RM 64/2016). La motivazione di tale posizione si basa sulle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili (L.76/2016): la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato.
ACQUISTO / ASSEGNAZIONE IMMOBILI RISTRUTTURATI
Una particolare fattispecie di applicazione della detrazione IRPEF relativa le spese di recupero del patrimonio edilizio è quella riguardante l’acquisto/assegnazione di unità immobiliari:
  • site in fabbricati interamente sottoposti ad interventi di restauro/risanamento conservativo
  • eseguiti da imprese di costruzione/ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dal termine dei lavori, alla successiva alienazione/ assegnazione
Anche questa detrazione è stata elevata al 50% dalla Stabilità 2016 in relazione alle spese sostenute per l’acquisto dell’immobile nel periodo 26/06/2012 - 31/12/2016 e spetta entro l’importo massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro). 
Dal 2017, in assenza di indicazioni, la detrazione dovrebbe tornare al 36% su un importo di €48.000. 

Nota: l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà comunque calcolare la detrazione (del 50 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione.


Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...