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Aliquote detrazione differenti e rimodulate

In relazione alla detrazione IRPEF spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (c.d. “bonus casa”) ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR, è prevista la rimodulazione dell’aliquota dell’agevolazione, mentre tutte le altre disposizioni rimangono sostanzialmente invariate (si veda il capitolo III del Quaderno n. 177). In sostanza rimodulazione significa diminuzione. L’art. 1 comma 55 della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025) stabilisce infatti che per i proprietari (o per i titolari di diritti reali) che adibiscono l’unità ad abitazione principale, la detrazione IRPEF compete con l’aliquota: - del 50% per le spese sostenute nel 2025, nel limite massimo di spesa di 96.000 euro; - del 36% per le spese sostenute negli anni 2026 e 2027, nel limite massimo di spesa agevolata pari a 96.000 euro. Per tutti gli interventi eseguiti su unità immobiliari diversedall’abitazione principale, nel limite di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, l’aliquota è fissata a...

Detrazione IRPEF per mutui anche oltre un anno con ritardo dovuto alla pandemia

In caso di blocchi agli spostamenti regionali e comunali, la valutazione avviene caso per caso Gli interessi passivi e relativi oneri accessori pagati in dipendenza di mutui contratti per l’acquisto di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19% per un importo non superiore a 4.000 euro annui. Al fine di beneficiare della suddetta detrazione: - l’acquisto dell’unità immobiliare deve essere effettuato nell’anno precedente o successivo alla data della stipulazione del contratto di mutuo; - l’immobile acquistato deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno (12 mesi) dall’acquisto stesso. L’emergenza epidemiologica da COVID-19, come evidenziato nelle risposte a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 485/2020 e 8/2021, è riconducibile a una causa di forza maggiore che può impedire il rispetto del termine di decadenza per il trasferimento della residenza. La destinazione dell’immobile a dimora abituale deve infatti essere effetti...

Invio dei dati delle spese per gli interventi condominiali entro il 7 aprile

In arrivo il differimento al 23 maggio 2022 del termine entro il quale l’Agenzia renderà disponibili le dichiarazioni precompilate per il 2021 Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 83833 pubblicato ieri, 16 marzo, ha disposto la proroga al 7 aprile 2022 del termine per la comunicazione dei dati relativi alle spese sostenute nel 2021 dai condomini con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché con riferimento all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni degli immobili oggetto di ristrutturazione. Ai sensi dell’art. 2 del DM 1° dicembre 2016, infatti, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, gli amministratori di condominio sono tenuti a inviare, entro il 16 marzo di ciascun anno, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nell’anno preceden...

Sconto sul corrispettivo con limiti nell’utilizzo del credito

/ Arianna ZENI 5-7 minuti Relativamente alle spese sostenute negli anni 2020 e 2021, l’art. 121 del DL 34/2020 attribuisce, ai soggetti beneficiari, la possibilità di optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante, oppure per l’applicazione da parte del fornitore di uno “sconto sul corrispettivo” in fattura, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, con riguardo alla generalità delle detrazioni “edilizie” IRPEF e IRPEF/IRES. Focalizzando l’attenzione sull’opzione per lo “sconto sul corrispettivo”, vale la pena osservare come si tratti di una disciplina derogatoria, rispetto a quella “ordinaria”, che amplia significativamente il novero delle detrazioni “edilizie” relativamente alle quali è possibile esercitare l’opzione, nonché il novero dei soggetti cui il fornitore può successivamente cedere il credito di imposta, ma al tempo stesso rende meno elastiche le modalità di fruizione del credito stesso da parte del fornitore e del suo eventuale ces...

Cessione e sconto in fattura per il recupero edilizio

/ Arianna ZENI 5-7 minuti Per le spese nel 2020 e 2021 cedibile la detrazione per ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo Ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020 (c.d. decreto “Rilancio”), il cui Ddl. di conversione da oggi è all’esame dell’Aula della Camera, è possibile optare per la cessione della detrazione o per lo sconto sul corrispettivo anche per alcuni interventi di recupero edilizio che consentono di fruire della detrazione IRPEF nella misura del 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020. Mentre la cessione “ordinaria” della detrazione non rappresenta una vera e propria novità con riguardo agli interventi di recupero, lo è senz’altro lo sconto in fattura che ha interessato, tra un susseguirsi di modifiche normative e fino all’emanazione del DL 34/2020, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e quelli antisismici. Con riguardo agli interventi di recupero agevolati ai sensi dell’art. 16-bis comma 1 de...

Aumenta il limite di detrazione delle spese veterinarie

Con la Legge di Bilancio 2020 si stabilisce che dal 01/01/20 la detrazione del 19% per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali (ex art. 15 co. 1 lett. c-bis) del TUIR) si applica fino all’importo massimo di 500,00 euro (in luogo dei precedenti 387,34 euro) per la parte eccedente €129,11. Considerando anche la franchigia di € 129,11, la spesa massima detraibile è pari a € 371, per una detrazione di € 70. Il limite massimo di € 500,00 è riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute, indipendentemente dal numero di animali posseduti (C.M. n. 55/2001, punto 1.4.2).

«Bonus facciate» dal prossimo anno

/ Arianna ZENI Sabato, 28 dicembre 2019 3-4 minuti Con i commi 219-221 dell’art. 1 della legge di bilancio 2020 definitivamente approvata è introdotto il nuovo “bonus facciate”. Si tratta di una nuova agevolazione per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici ubicati in zona A o B ai sensi del DM 2 aprile 68 n. 1444 (ove gli immobili non siano ubicati nelle zone A e B è pur sempre possibile beneficiare della detrazione IRPEF nella misura del 50% di cui all’art. 16-bis del TUIR). In questi casi, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90% per le spese documentate e sostenute nell’anno 2020. A rigore, l’agevolazione dovrebbe competere anche per i lavori eseguiti nel 2019, ma pagati nel 2020. La norma, infatti, non stabilisce una data a decorrere dalla quale devono essere iniziati gli interventi di rifacimento della facciata. Inoltre, è stabilito genericamente che l’agevolazione consiste in una detrazione dall’imposta lorda; di ...

Bonus riqualificazione per tutti gli immobili delle imprese, anche locati

/ Arianna ZENI Mercoledì, 24 luglio 2019 4-5 minuti La conclusione della Cassazione contrasta con i chiarimenti del Fisco, secondo cui la detrazione non spetta per gli immobili merce e patrimoniali La detrazione IRPEF/IRES del 55-65% spettante per gli interventi di riqualificazione energetica, di cui ai commi 344-349 dell’art. 1 della L. n. 296/2006 e art. 14 del DL n. 63/2013, spetta alle imprese, società comprese, per tutti gli immobili posseduti, compresi quelli concessi in locazione a soggetti terzi. Questo l’importante principio di diritto contenuto nella sentenza n. 19815 depositata ieri, 23 luglio 2019, della Cassazione che potrebbe mettere fine all’ingente contenzioso che si è creato in materia. La conclusione cui giungono i giudici di legittimità contrasta con l’interpretazione finora fornita dall’Amministrazione finanziaria secondo cui il beneficio fiscale in questione spetterebbe soltanto per gli immobili strumentali delle imprese e non, invece, per gli immobili merce e patr...

Detrazione IRPEF del 19% per le spese per la cura degli animali domestici

/ Arianna ZENI Martedì, 14 maggio 2019 4-5 minuti Con riguardo agli animali domestici (detenuti a scopo di compagnia o pratica sportiva) è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 19% per le spese sostenute per la loro cura, fino all’importo massimo di 387,34 euro, per la parte eccedente 129,11 euro. L’agevolazione è prevista, infatti, dall’art. 15 comma 1 lett. c-bis) del TUIR per le spese relative: - alle prestazioni professionali rese dal veterinario (C.M. 16 novembre 2000 n. 207); - all’acquisto di medicinali specifici prescritti; - alle analisi di laboratorio e agli interventi presso cliniche veterinarie (circ. Agenzia delle Entrate 14 giugno 2001 n. 55 e 27 aprile 2018 n. 7). La detrazione, inoltre, ai sensi del DM 6 giugno 2001 n. 289 non compete per gli animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e per gli animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizz...

Il box auto acquistato dà diritto a detrazione solo se di nuova costruzione

/ Arianna ZENI Giovedì, 20 settembre 2018 Il box auto acquistato dal contribuente a seguito di un intervento di ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo eseguito da un’impresa non può beneficiare della detrazione IRPEF di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. d) del TUIR. L’Agenzia delle Entrate ha fornito tale chiarimento con la risposta all’interpello n. 6 di ieri. Nel caso di specie, un’impresa di costruzioni aveva precedentemente acquistato un intero stabile ed aveva effettuato interventi di trasformazione, con conseguenti frazionamenti e cambi di destinazione d’uso dei locali da civili abitazioni a box auto e cantine, al fine di rivenderli. Secondo l’Agenzia tale operazione non costituisce un intervento di “nuova costruzione” che consentirebbe di beneficiare della detrazione in argomento. Si ricorda che l’agevolazione riguarda, in particolare, gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali a unità immobiliari residenziali, anche a propri...

Per l’acquisto della sola pertinenza niente detrazione IRPEF

/ Arianna ZENI Martedì, 4 settembre 2018 4-5 minuti Una risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate il 20 agosto scorso sulla propria rivista telematica (sezione La Posta) ci consente di riepilogare brevemente la disciplina per la detraibilità dal reddito complessivo IRPEF degli interessi passivi pagati in dipendenza di mutui accesi in relazione all’abitazione principale. La norma di riferimento è l’art. 15 del TUIR e nello specifico occorre riferirsi al comma 1 lett. b) oppure al comma 1-ter che riguardano, rispettivamente: - gli interessi per mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale; - gli interessi per mutui ipotecari contratti per la costruzione dell’abitazione principale. In entrambi i casi la detrazione IRPEF spetta nella misura del 19%, ma l’importo massimo detraibile è diverso. In relazione alla prima fattispecie, la lett. b) del comma 1 dell’art. 15 del TUIR prevede la detraibilità degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quot...

Precompilata: entro il 28.02 gli amministratori di condominio devono trasmettere i dati alle Entrate

Precompilata: entro il 28.02 gli amministratori di condominio devono trasmettere i dati alle Entrate 5-7 minuti Pubblicato il 08-02-2018 alle 02:00 - Autore: Gioacchino De Pasquale - PDF Precompilata: entro il 28.02 gli amministratori di condominio devono trasmettere i dati alle Entrate Si avvicina la scadenza, fissata al prossimo 28/02, per l’invio telematico da parte degli amministratori di condominio in relazione ai dati delle spese sostenute nel 2017 dai condomini:     per gli interventi di ripristino del patrimonio immobiliare e di risparmio energetico, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali     e per acquisto di mobili/grandi elettrodomestici, destinati all'arredo delle parti comuni dell'immobile oggetto dei lavori di ripristino (es: casa del custode). Come noto, con la finalità di mettere in grado l’Agenzia delle Entrate di predisporre le dichiarazioni 730 precompilate, l’art. 3 c. 4 D.Lgs. 175/2014 ha previsto che:     ...

Nuova detrazione per studenti con disturbo specifico dell’apprendimento

/ Arianna ZENI Lunedì, 29 gennaio 2018 4-5 minuti La legge di bilancio 2018 ha previsto il beneficio per le spese sostenute fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado Inserendo la lett. e-ter all’art. 15 del TUIR, la legge di bilancio 2018 (co. 665-667 dell’art. 1 della L. 205/2017) introduce una nuova detrazione IRPEF, nella misura del 19%, per le spese sostenute in favore dei soggetti con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) a decorrere dal 1° gennaio 2018. In particolare, è possibile fruire del beneficio fiscale per le spese: - sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, - con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), - fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. La norma non stabilisce un limite di età anagrafica che devono avere i soggetti affetti da DSA, ma subordina l’agevolazione alla circostanza per cui la scuola secondaria di secondo grado (c.d. “scuole superiori”) non deve essere conclusa. Nello specifico, so...

Limite unico di spesa agevolabile per lavori antisismici e ristrutturazioni

/ Stefano SPINA Giovedì, 30 novembre 2017 6-8 minuti Gli interventi di riqualificazione energetica, invece, usufruiscono di massimali autonomi L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 147 di ieri, fornisce alcuni chiarimenti in merito al c.d. sisma bonus. Si ricorda che le agevolazioni fiscali previste per i lavori di riduzione del rischio sismico di cui all’art. 16 comma 1-quater del DL 4 giugno 2013 n. 63 rappresentano un interessante incentivo per l’esecuzione di tali opere. La norma fa riferimento ad una particolare categoria di interventi di recupero del patrimonio edilizio relativi appunto agli adeguamenti degli edifici posti in zone sismiche ad alto rischio ed utilizza le regole e le definizioni proprie di tale normativa. Occorre premettere che l’art. 16 comma 1-bis del DL 63/2013, conv. L. n. 90/2013, aveva originariamente previsto un potenziamento al 65% della detrazione per i fabbricati ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità, individuate come zona 1 o zona 2 n...

Sempre necessario il bonifico agevolato per le spese di recupero edilizio

/ Arianna ZENI Venerdì, 6 ottobre 2017 5-7 minuti La circolare n. 43/2016 delle Entrate non deve essere mal interpretata; solo in via residuale il pagamento è consentito con altre forme Salvo alcune eccezioni, per poter beneficiare delle detrazioni spettanti in relazione alle spese di recupero edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici è necessario effettuare il pagamento mediante il bonifico c.d. “agevolato”. Bonifico, bancario o postale (anche “on line”), dal quale risulti: - la causale del versamento; - il codice fiscale del beneficiario della detrazione. In presenza di più soggetti, il bonifico deve recare l’indicazione del codice fiscale di tutti i soggetti che intendono fruire della detrazione. Invece, per gli interventi realizzati su parti comuni degli edifici residenziali e per quelli realizzati dai soggetti “società” di cui all’art. 5 del TUIR, il bonifico deve recare il codice fiscale dell’amministratore del condominio o di uno qualunque dei condomini che provved...

Dagli amministratori di condominio invio dei dati con le quote di spesa

/ Arianna ZENI Lunedì, 6 febbraio 2017 L’amministratore di condominio ha l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi agli interventi che consentono di beneficiare delle detrazioni fiscali. L’obbligo è stato introdotto dall’art. 2 del DM 1° dicembre 2016 per l’elaborazione della dichiarazione precompilata da parte dell’Agenzia (modelli 730 e REDDITI PF). In particolare, entro il 28 febbraio di ogni anno, a partire dai dati relativi al 2016, gli amministratori condominiali devono trasmettere telematicamente all’Agenzia una comunicazione con i dati sulle spese sostenute nell’anno precedente dal condominio in relazione: - agli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali; - all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Il DM menzionato, inoltre, dispone che nella comunicazione debbano essere indicate le ...

INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2017

Intervenendo sull’art. 16 DL 63/2013, la legge di bilancio 2017 stabilisce che: la detrazione  Irpef del 50 % relativa lavori di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis TUIR). nel limite massimo di spesa detraibile  pari a €. 96.000  per unità immobiliare si applica alle spese  sostenute fino al 31/12/2017. SPESE NOTARILI:  come chiarito dalla RM 118/2014,  anche le spese notarili , se strettamente connesse all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, vanno incluse tra quelle per le quali spetta la detrazione. TIPOLOGIE DI INTERVENTI AGEVOLABILI Gli interventi per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36-50% sono definiti dall’art. 16-bis c.1 TUIR. In particolare, possono beneficiare del bonus in esame gli interventi: a) di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia); nello specifico, Si tratta delle spese per interventi, effettuati su tutte le parti comuni degli ed...

Prorogate e «potenziate» le agevolazioni per i lavori negli immobili

/ Arianna ZENI Giovedì, 27 ottobre 2016 Nel disegno di legge di bilancio 2017 sono sostanzialmente prorogate le agevolazioni esistenti previste per gli interventi volti al recupero edilizio ed alla riqualificazione energetica degli edifici. Per alcune fattispecie particolari, tuttavia, il beneficio fiscale è stato potenziato e ridisciplinato, mentre per il c.d. “bonus mobili ed elettrodomestici” contenuto, sino al oggi, nel comma 2 dell’ art. 16 del DL n. 63/2013 sono introdotti dei paletti che di fatto limiteranno la fruibilità della detrazione. Per quanto concerne gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici, la detrazione IRPEF/IRES prevista dai commi 344-349 dell’ art. 1 della L. n. 296/2006 (finanziaria 2007) nella misura del 65% è stata prorogata alle spese sostenute sino al 31 dicembre 2017. La detrazione del 65% spetterà anche per gli interventi di riqualificazione energetica: - relativi a parti comuni di e...

La detrazione IRPEF per le spese di recupero del patrimonio edilizio relative alle aree esterne

La detrazione IRPEF per le spese di recupero del patrimonio edilizio relative alle aree esterne Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che ai sensi della lett. b) dell'art. 16-bis del TUIR, nei giardini di pertinenza degli immobili residenziali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 50% per alcuni interventi che possano essere considerati " di manutenzione straordinaria " così come definiti dall'art. 3 lett. b) del DPR 380/2001. In aggiunta, in relazione ai giardini pertinenziali potrebbero essere agevolabili gli interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all'abitazione), relativi all'adozione di misure per prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (a titolo esemplificativo, il rafforzamento, la sostituzione o l'installazione di cancellate o ...