DOMANDA: Un cliente iscritto al VIES ha ricevuto una fattura di servizi internet da Facebook (ditta Irlandese) in cui erroneamente è esposta l’IVA. Come devo registrare tale fattura ai fini IVA? Devo assoggettare la fattura a reverse charge integrando l’IVA e successivamente presentare il modello Intrastat oppure registrarla come se fosse un normale acquisto nazionale? In caso di applicazione del reverse charge, su quale importo devo calcolare l’IVA da integrare? Sul solo imponibile o sull’ammontare totale della fattura?
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RISPOSTA: La ditta irlandese ha emesso la fattura considerando il destinatario della stessa un consumatore finale e non un soggetto titolare di partita IVA.
Non essendo stato rispettato il requisito soggettivo (entrambe le parti devono essere soggetti passivi ai fini IVA), tale cessione non può essere in alcun modo trattata alla stregua di un acquisto intracomunitario e quindi non va posto in essere alcun adempimento IVA ad esso relativo da parte dell’acquirente italiano (integrazione fattura, Intrastat), al contrario di quanto avverrebbe qualora si potesse ottenere la rettifica di tale fattura (mediante emissione, da parte della ditta irlandese, di nota di accredito) e l’emissione di nuova fattura intestata al cliente italiano titolare di partita IVA.
La registrazione della suddetta fattura va quindi effettuata evitando, per mancanza del requisito soggettivo (l’acquisto è stato effettuato in qualità di consumatore finale e non di soggetto passivo IVA), la detrazione dell’IVA addebitata ed incrementando il costo del valore dell’IVA.
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RISPOSTA: La ditta irlandese ha emesso la fattura considerando il destinatario della stessa un consumatore finale e non un soggetto titolare di partita IVA.
Non essendo stato rispettato il requisito soggettivo (entrambe le parti devono essere soggetti passivi ai fini IVA), tale cessione non può essere in alcun modo trattata alla stregua di un acquisto intracomunitario e quindi non va posto in essere alcun adempimento IVA ad esso relativo da parte dell’acquirente italiano (integrazione fattura, Intrastat), al contrario di quanto avverrebbe qualora si potesse ottenere la rettifica di tale fattura (mediante emissione, da parte della ditta irlandese, di nota di accredito) e l’emissione di nuova fattura intestata al cliente italiano titolare di partita IVA.
La registrazione della suddetta fattura va quindi effettuata evitando, per mancanza del requisito soggettivo (l’acquisto è stato effettuato in qualità di consumatore finale e non di soggetto passivo IVA), la detrazione dell’IVA addebitata ed incrementando il costo del valore dell’IVA.