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Comunicazione dati liquidazioni periodiche primo trimestre 2018: gestione del credito IVA annuale

Si avvicina il termine di presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche fissata al prossimo 31.05.
Si ricorda che l’art. 4, co. 2, D.L. 193/2016, ha introdotto un nuovo adempimento in applicazione delle disposizioni recate dall’art. 21-bis aggiunto al D.L. 78/2010. In ossequio a tale obbligo, I soggetti passivi Iva devono comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva.
Tra i destinatari vi sono anche le società aderenti alla procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo.

SOGGETTI ESCLUSI: non sono tenuti alla comunicazione i soggetti passivi non obbligati:
  • alla presentazione della Dichiarazione annuale IVA
  • o all'effettuazione delle liquidazioni periodiche
sempreché, nel corso dell'anno, non vengano meno le condizioni di esonero (in tal caso, si ritiene che l’obbligo decorra solo da tale momento o, se retroattivo, non si applichi alcuna sanzione).
La comunicazione in questione non va effettuata:
  • in mancanza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, nel periodo di riferimento non sono state effettuate operazioni, né attive né passive);
  • nel caso in cui sia necessario il riporto del credito del trimestre precedente.
In riferimento alla comunicazione del primo trimestre 2018:
  • la comunicazione è dovuta anche nel caso in cui sia necessario riportare esclusivamente il credito IVA annuale 2017.
L’indicazione del credito IVA annuale
In generale, per quanto riguarda l’indicazione del credito IVA periodico:
  • questo va indicato nel modello (rigo VP8) a prescindere dalla destinazione.
Diverso è il discrso per credito IVA annuale. In relazione a tale fattispecie, il credito va indicano nel modello (VP9)
  • solo se destinato all'utilizzo in compensazione verticale (IVA su IVA). 
In sostanza, il contribuente non è tenuto ad indicare nel rigo VP9 del mese di gennaio (credito IVA risultante dalla liquidazione del mese di dicembre o del quarto trimestre 2017) l'intero ammontare del credito IVA dell'anno precedente se non intende utilizzarlo nella relativa liquidazione periodica.
Detto credito potrà, eventualmente, essere indicato, in tutto o in parte, nel rigo VP9 dei mesi successivi, allorquando il contribuente intenderà utilizzarlo nelle liquidazioni periodiche.
 
ESEMPIO
ALFA SLR presenta a dicembre 2017 un credito IVA di euro 1.000. Indica nel modello VP, modulo VP relativo al mese di gennaio, rigo VP9, il credito che intende destinare alla compensazione verticale.
Nel quadro descritto assumono rilevanza le fatture relative al 2017 annotate nell’apposito sezionale la cui IVA è stata fatta valere direttamente in sede dichiarativa.
Tali fatture infatti non sono confluite nella liquidazione del mese di dicembre 2017 ma sono entrate direttamente nella determinazione del saldo annuale.

ESEMPIO
ALFA SLR presenta a dicembre 2017 un credito IVA di euro 1.000.  Presenta la dichiarazione IVA il 28.02.2018. A marzo 2018 ha registro fatture relative al 2017 che hanno generato un credito IVA di 100. Ha presentato a Marzo appisto correttiva nei termini.
I crediti in questione sono interamente destinati alla compensazione verticale.
Nella compilazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche del primo trimestre 2018 indicherà:
  • a rigo VP9 del modulo relativo al mese di gennaio, l’importo utilizzato per la compensazione orizzontale (ipotizziamo 1.000)
  • a rigo VP9 del modulo relativo al mese di marzo, l’importo utilizzato per la compensazione orizzontale (ipotizziamo 100)
L’eventuale credito non utilizzato in compensazione orizzontale potrà essere successivamente destinato alla compensazione orizzontale, con indicazione nel rigo VP9, col segno meno, del modulo del mese di riferimento.
ESEMPIO
In riferimento al precedente esempio, ipotizziamo che ALFA SLR abbia destinato a febbraio 2018 la metà del credito risultante dalla liquidazione del mese di dicembre a compensazione orizzontale. Tale importo (500) andrà indicato nel modulo relativo al mese di febbraio, rigo VP9, con segno negativo.

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