Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Con la fatturazione elettronica si potrà tornare a occuparsi di vera consulenza


/ Savino GALLO Venerdì, 29 giugno 2018
4-6 minuti

Nonostante il rinvio al 1° gennaio 2019 dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti, continuano sul territorio gli incontri formativi sul tema. Il prossimo, in ordine di tempo, è in programma il 3 luglio a Torino, presso il centro congressi Torino incontra (via Nino Costa 8).

Sarà un confronto tra professionisti ed esponenti dell’Agenzia delle Entrate, chiamati a informare gli intervenuti in merito a obblighi, adempimenti, vantaggi e opportunità. I lavori, che si apriranno con i saluti di Luca Asvisio, Presidente dell’ODCEC torinese, e Giovanni Achille Sanzò, Direttore dell’Agenzia delle Entrate regionale del Piemonte, saranno introdotti da Paolo Savini, Vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, e Davide Di Russo, Vicepresidente del CNDCEC.

A seguire, tre relazioni. Mario Carmelo Piancaldini, esponente delle Entrate, parlerà del ruolo dell’Agenzia e del sistema di interscambio. Benedetto Santacroce, avvocato in Roma, si occuperà di obblighi e adempimenti tributari, mentre Robert Braga, commercialista in Novara, affronterà la questione relativa all’impatto organizzativo della fatturazione elettronica negli studi professionali.

Un aspetto, quest’ultimo, che forse più di tutti preoccupa i rappresentanti della categoria, molti dei quali sono convinti che il nuovo obbligo finirà per complicare ulteriormente la loro attività quotidiana. In realtà, spiega Braga a Eutekne.info, la fatturazione elettronica “può rappresentare per i commercialisti un’opportunità per ridurre i tempi dedicati ad alcuni adempimenti”, come l’inserimento delle fatture in contabilità, e tornare a fare “vera consulenza”, dedicandosi maggiormente ai clienti e alla ricerca di soluzioni su misura per loro.

Tutto sta a “muoversi per tempo. Questo significa – aggiunge Braga – crederci e iniziare adesso, e non a dicembre, a riorganizzare lo studio in modo da consentire ai clienti di inviare e ricevere le fatture elettroniche attraverso il sistema che noi gli metteremo a disposizione. Se aspettiamo, la maggior parte dei nostri clienti deciderà a modo suo cosa fare e questo comporterà un aggravio di incombenze per i commercialisti, che si troveranno a ricevere da tanti canali differenti documenti diversi, magari inviati quando fa più comodo ai clienti”.

La soluzione, quindi, è quella di “anticiparli, proponendo noi stessi una soluzione ai nostri clienti, sia per l’emissione che per la ricezione, definendo anche i tempi di invio delle fatture in modo da poterle gestire in contabilità praticamente day by day”.

Certo, ci sarà comunque qualche cliente, magari le aziende più grandi e strutturate, che sceglierà una soluzione diversa perché più adatta alla sua attività, ma anche in quel caso “mi interesserà sapere come vogliono muoversi e come dovrò acquisire le loro fatture”.

Fondamentale, in questo senso, “parlare con tutti i propri clienti”. Braga, ad esempio, ha programmato con loro un “aperitivo digitale”, ma anche senza andare così in là, basterebbe “sfruttare l’occasione in questo periodo, visto che stiamo incontrando i nostri clienti per le dichiarazioni. Per 10 minuti, anziché ascoltare i loro sfoghi sulle tasse troppo alte, potremmo parlare della fatturazione elettronica, spiegare cosa sta succedendo e rassicurarli sul fatto che la soluzione gliela forniremo noi. Potremo sottolineare che, passando alla fatturazione elettronica, saremo in grado di seguirli meglio perché avremo il dato immediatamente e quindi saremo in grado di controllare periodicamente lo stato del loro bilancio e consigliare soluzioni migliori. Sarebbe anche un modo per essere al centro dell’attenzione del cliente”.

Il tutto, senza che necessariamente ci sia un aggravio di costi per i clienti stessi. “Io – sottolinea Braga – credo che offrirò gratuitamente ai miei clienti il servizio di fatturazione elettronica, perché a fronte di ciò avrò il vantaggio di trovarmi già una fattura pronta per essere registrata in automatico in contabilità”.

Di questi aspetti Braga parlerà nel corso del convegno di Torino, durante il quale proverà a fornire una check list dei passi da compiere per fare sì che la fatturazione elettronica possa diventare solo “un grande vantaggio” per i commercialisti.

Post popolari in questo blog

Quale aliquota Iva per l'impianto fotovoltaico?

  ⚖️ Qualificazione dell’impianto: mobile vs immobile 🔧 Bene mobile Trattamento IVA : Operazione imponibile se effettuata da soggetto passivo. Momento di effettuazione : Consegna/spedizione, oppure data fattura/pagamento (se antecedente). Territorialità : Rilevanza in Italia se l’impianto è: Esistente nel territorio dello Stato. Spedito da altro Stato UE e installato/montato in Italia dal fornitore o per suo conto. 🏢 Bene immobile (accatastato D/1 o D/10) Trattamento IVA : Equiparato ai fabbricati strumentali per natura (art. 10, comma 1, n. 8-ter DPR 633/72). Momento di effettuazione : Stipula dell’atto di trasferimento. Territorialità : Solo impianti situati nel territorio dello Stato. Imponibilità: Obbligatoria : Se cedente è impresa di costruzione/recupero edilizio entro 5 anni dalla fine lavori. Opzionale : Se cedente esercita opzione per imponibilità nell’atto (reverse charge ex art. 17, comma 6, lett. a-bis). Esenzione: Naturale : Se non esercitata l’opzione e: Impresa di ...

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Utilizzo del credito IVA nella dichiarazione integrativa

Utilizzo del credito IVA nella dichiarazione integrativa Per l’Agenzia si può indicare l’impiego in compensazione o a rimborso entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva Con la circolare n.  35 , pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso note le risposte ad alcuni dei principali dubbi sull’esecuzione dei rimborsi IVA a seguito delle modifiche di cui al DLgs.  175/2014.  In particolare, l’Agenzia delle Entrate, specifica che, nel caso in cui il contribuente abbia chiesto a rimborso dell’IVA annuale senza apporre il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa, è possibile correggere l’errore o l’omissione mediante dichiarazione integrativa, da inviarsi entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo,  art. 2 , comma 8- del DPR n. 322/1998. Tuttavia, per i rimborsi chiesti prima dell’entrata in vigore delle modifiche all’ art. 38-  e a quella data non an...