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Prestazioni sanitarie a privati: ancora divieto di fattura elettronica

La fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie rivolte ai consumatori (B2C) resterà vietata per tutto il 2025. Inizialmente, si pensava che dal 1° aprile 2025 tutte le operazioni, comprese quelle sanitarie, dovessero essere certificate tramite e-fattura attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Tuttavia, il decreto "Milleproroghe" (DL 202/2024) è stato modificato, estendendo il divieto a tutto l’anno prossimo. La proroga è stata richiesta sia dagli operatori del settore sanitario, come la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, che dall'Agenzia delle Entrate. Le ragioni principali riguardano la tutela dei dati personali, in particolare quelli sanitari, considerati particolarmente sensibili. L'Agenzia delle Entrate ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra la protezione della privacy e la digitalizzazione dei servizi fiscali, auspicando l’introduzione di modalità specifiche per la fatturazione elettronica...

Fatturazione elettronica e prestazioni sanitarie

 Il decreto "Milleproroghe" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2024 ha esteso di ulteriori tre mesi il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie verso i consumatori finali, fino al 31 marzo 2025. Questo divieto, originariamente previsto come temporaneo, è stato prorogato più volte e riguarda sia i soggetti obbligati all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria sia quelli non obbligati. La misura risponde alle preoccupazioni del Garante della Privacy riguardo al trattamento dei dati sensibili sulla salute, che non dovrebbero transitare attraverso il Sistema di Interscambio. Il divieto si applica solo alle prestazioni B2C, mentre per le prestazioni B2B è necessario adottare cautele per proteggere i dati personali. Rimangono dubbi sui profili sanzionatori per il mancato rispetto del divieto, specialmente riguardo all'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 9-bis del DL 135/2018.

Libero accesso alle fatture elettroniche

 A partire dal 20 marzo 2024, ci sarà un libero accesso alla consultazione delle fatture elettroniche. Questo cambiamento è stato introdotto con il provvedimento n. 105669 dell’Agenzia delle Entrate, che elimina la necessità di una previa adesione dei consumatori finali per accedere alla consultazione e acquisizione dei file delle fatture elettroniche1. Le principali novità sono: Eliminazione dell’Accordo di Servizio: Non sarà più necessario sottoscrivere un accordo di servizio preventivo per consultare le proprie fatture elettroniche2. Estensione del Periodo di Accesso: Le fatture elettroniche emesse tramite il Sistema di Interscambio (SDI) saranno disponibili nell’area riservata fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del SDI2. Estensione del Servizio di Registrazione: L’indirizzo telematico di consegna delle fatture elettroniche sarà registrabile anche dai soggetti diversi da persona fisica e non titolari di partita IVA2. Queste modifiche m...

Fatturazione: conta la data di trasmissione per i soggetti in franchigia

 Contribuenti in regime di franchigia che hanno l'obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2024 Sintesi: L'Agenzia delle Entrate ha chiarito il formato da utilizzare per le fatture relative a operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2023 da soggetti in regime di franchigia che all'epoca non erano tenuti alla fatturazione elettronica. È stato inoltre chiarito l'utilizzo del codice TD28 per la comunicazione degli acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti identificati in Italia ma non stabiliti nel territorio dello Stato. Dettaglio: 1. Formato delle fatture per operazioni del 2023: Per le operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2023 dai soggetti in regime di franchigia che all'epoca non erano tenuti alla fatturazione elettronica, era ammessa la spedizione o la messa a disposizione della fattura in formato cartaceo o elettronico extra SdI entro il 31 dicembre 2023. A partire dal 1° gennaio 2024 è consentita esclusivamente la trasmissione in for...

Fattura elettronica anche per le ASD

L'Agenzia delle Entrate ha confermato che, a partire dal 1° gennaio 2024, anche le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che adottano il regime speciale della L. 398/91 sono obbligate a emettere fattura elettronica. Questa estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica a tutte le ASD, indipendentemente dal loro volume di affari, è stata introdotta dal D.L. 36/2022, che ha modificato l'art. 18 del D.L. 34/2020. Fino al 31 dicembre 2023, le ASD che adottavano il regime speciale della L. 398/91 erano esonerate dall'obbligo di fatturazione elettronica, a condizione che i loro ricavi annuali non superassero i 25.000 euro. L'obbligo di fatturazione elettronica per le ASD vale per tutte le operazioni commerciali, comprese le prestazioni di pubblicità e sponsorizzazione, nonché le cessioni di diritti radio-televisivi. Per le operazioni di natura istituzionale, come ad esempio le quote associative, le ASD possono continuare a emettere fatture cartacee. L'Agen...

Proroga del divieto di fatturazione elettronica in ambito sanitario

Nuova proroga del divieto di fatturazione elettronica in ambito sanitario Anche per il prossimo anno, dunque, sarà obbligatoria l’adozione della fattura in formato cartaceo (o in via elettronica al di fuori del Sistema di Interscambio) per le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche, nonostante la disposizione originaria, riferita al solo “periodo d’imposta 2019”, lasciasse presagire una natura temporanea.  La disposizione quindi interessa medici, psicologi, ottici e tutte le altre professioni sanitarie che prevedano prestazioni di diagnosi quali quelle di cura e quelle di riabilitazione, “le quali prevedono una prevalente prestazione di fare” e “sono rivolte al recupero funzionale e sociale del soggetto”. La proroga dell’efficacia del divieto è contenuta nella bozza del decreto legge c.d. “Milleproroghe”, oggi all’esame del Consiglio dei Ministri, unitamente a quattro decreti legislativi di riforma fiscale da approvare in via definitiva. La proroga non aveva...

Obbligo di fatturazione elettronica per tutti dal 01/01/2024

Dal 01/01/2024 il sistema della fatturazione elettronica verrà esteso a tutta la platea dei forfettari, anche a quelli che finora erano rimasti esclusi.  Dal prossimo anno sarà resa obbligatoria la fattura elettronica per tutti i soggetti che si trovano in regime forfettario, indipendentemente dal volume d’affari. Ciò per rendere più omogenea la disciplina ed eliminare un binomio ormai poco attuale. A partire dal 1° gennaio 2024 pertanto i contribuenti forfettari, quelli in regime di vantaggio e le ASD dovranno dotarsi del sistema di fatturazione elettronica. Non si farà più riferimento al volume d’affari, in quanto il passaggio alla fatturazione elettronica, per tali soggetti, sarà globale. Dal un lato chi emette fattura dovrà dotarsi degli strumenti per l'emissione delle fatture e dall'altro non sarà possibile accettare fatture cartacee da parte di chi effettua acquisti e che riceve le fatture. Si ricorda che già dal 01/07/2022 alcuni soggetti prima esclusi dalla fatturazione...

Si sana con la nota di credito la doppia fattura al Sistema di Interscambio

L’Agenzia delle Entrate conferma che la fattispecie rientra fra quelle per le quali è ammessa la variazione Se per una stessa operazione vengono trasmessi due file XML al Sistema di Interscambio, l’errore può essere sanato attraverso la registrazione dei documenti duplicati e l’emissione di una nota di variazione in diminuzione a storno. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 447, pubblicata ieri, ha confermato il proprio precedente orientamento (risposta a interpello 8 ottobre 2019 n. 395). Il caso in esame riguarda una società italiana (Alfa) che commercializza prodotti a soggetti esteri e che accedendo al proprio cassetto fiscale, si accorgeva della presenza di alcune fatture duplicate, emesse negli anni 2022 e 2023 nei confronti di un cliente olandese (Beta). La circostanza era dovuta al fatto che, una volta trasmessi i file XML, Alfa impiegava un diverso portale (Delta) per l’inserimento dei dati delle fatture emesse nei confronti di Beta, che quest’ultima utiliz...

Non sanzionabile l’errato codice natura nella fattura elettronica

Non tutte le violazioni però possono considerarsi meramente formali Sin dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, ha sollevato dubbi la questione relativa alle conseguenze sanzionatorie derivanti da un’errata indicazione, nei file XML, dei c.d. “codici natura”, che definiscono il trattamento delle operazioni per le quali non è applicata l’IVA. Il tema è stato marginalmente affrontato nella circ. n. 6/2023, in cui l’Agenzia delle Entrate ha considerato violazioni meramente formali – in linea di principio non sanzionabili – quelle derivanti dall’emissione di fatture elettroniche via SdI che pur riportando un’errata indicazione del “codice natura”, sono correttamente computate nella liquidazione periodica IVA. Nella risposta fornita, l’Agenzia delle Entrate osserva che il c.d. “codice natura” non sarebbe un elemento previsto dall’art. 21 del DPR 633/72; un’eventuale errata indicazione che non incida sulla corretta liquidazione dell’imposta costituirebbe, dunque, una viol...

Detrazione IVA secondo il momento di ricezione del documento

Per le importazioni, si adotta il prospetto di riepilogo contabile rilasciato dall’Agenzia delle Dogane Oggi scade il termine per effettuare la liquidazione periodica relativa a dicembre 2022, per i soggetti passivi IVA che liquidano il tributo su base mensile ex art. 1 comma 1 del DPR 100/98. Particolare attenzione deve essere posta alla ricezione delle fatture passive, al fine di determinare correttamente il momento di esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta. Come affermato dalla Corte di Giustizia 29 aprile 2004, causa C-152/02, e ribadito dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2018, l’esercizio della detrazione dell’IVA è, in linea generale, subordinato all’esistenza di un duplice requisito. Il termine iniziale per l’esercizio del suddetto diritto è infatti individuato nel momento in cui si verifica, in capo al cessionario o committente, la duplice condizione: - dell’avvenuta esigibilità dell’imposta (requisito sostanziale); - del possesso di una fattura redatta in confo...

Data di emissione della fattura rilevante per la detrazione IVA di fine anno

Nell’ultima settimana dell’anno, si deve porre particolare attenzione al momento di emissione e di ricezione delle fatture attive e passive, per gli effetti che si possono determinare rispetto all’esigibilità dell’imposta e al diritto alla detrazione. L’esercizio della detrazione dell’IVA è, in linea generale, subordinato all’esistenza di un duplice requisito. Il termine iniziale per l’esercizio del suddetto diritto è infatti individuato nel momento in cui si verifica, in capo al cessionario o committente, la duplice condizione: - dell’avvenuta esigibilità dell’imposta (requisito sostanziale); - del possesso di una fattura redatta in conformità alle disposizioni di cui all’art. 21 del DPR 633/72 (requisito formale). In via ordinaria, l’art. 1 del DPR 100/98 consente di esercitare il diritto alla detrazione IVA nella liquidazione relativa al mese di effettuazione anche se le fatture di acquisto sono ricevute e annotate entro il 15 del mese successivo. Tuttavia, è fatta eccezione “per i ...

Ultime fatture analogiche per le prestazioni sanitarie

Senza una proroga sarà valido ancora per pochi giorni il divieto di emissione di e-fattura via SdI Il prossimo 31 dicembre potrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) rappresentare l’ultimo giorno di efficacia del divieto di emissione di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche. Si ridurrebbe quindi sempre di più il perimetro dei soggetti cui è ancora concessa la possibilità di emettere il documento in formato analogico. Per le annualità dal 2019 al 2022, non hanno potuto emettere e-fattura tramite il Sistema di Interscambio: - i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare a detto Sistema (art. 10-bis del DL 119/2018); - i soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, con riguardo alle fatture relative a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche (art. 9-bis comma 2 del DL n. 135/2018). Tale divieto, intervenuto a ridosso de...

Pronta la memorizzazione integrale delle fatture elettroniche via SdI

L’Agenzia delle Entrate recepisce le osservazioni del Garante della privacy Con il provvedimento n. 433608, pubblicato nella serata di ieri, l’Agenzia delle Entrate recepisce le indicazioni che il Garante della Privacy aveva fornito nel dicembre 2021 (parere n. 454/2021), e dà attuazione alle disposizioni in tema di memorizzazione integrale delle fatture elettroniche transitate mediante il Sistema di Interscambio. Va preliminarmente ricordato che ai sensi dell’art. 1 comma 5-bis del DLgs. 127/2015 (introdotto dall’art. 14 del DL 124/2019), i file XML delle e-fatture sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento o fino alla definizione di eventuali giudizi, per essere utilizzati: - dalla Guardia di Finanza nell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria; - dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali. L’art. 14 ...

Da ottobre nuovi motivi per lo scarto della fattura elettronica via SdI

Le nuove specifiche tecniche apportano una serie di novità al tracciato Dal prossimo 1° ottobre, a seguito dell’aggiornamento delle specifiche tecniche per la generazione e trasmissione della fattura elettronica e dell’esterometro (versione 1.7.1), entreranno in vigore alcune significative novità concernenti, in modo particolare: - i controlli sulle fatture elettroniche transitate via Sistema di Interscambio; - le ulteriori funzionalità del blocco “Altri Dati Gestionali”; - l’introduzione del nuovo codice TD28. Con riguardo ai controlli e ai motivi di rifiuto del file XML, occorre sottolineare come il SdI non ammetta fatture (ordinarie o semplificate) in cui contemporaneamente fornitore e cliente sono privi di partita IVA italiana. Tecnicamente, nel caso in cui l’elemento “Id Paese” (che indica lo Stato che ha assegnato l’identificativo fiscale al soggetto) del cedente/prestatore (C/P) e quello del cessionario/committente (C/C) siano valorizzati con codici diversi da “IT”, la fattura e...

Integrazione della fattura pienamente sostitutiva dell’esterometro

Il file XML con i codici TD17, TD18, TD19 rileva anche a fini probatori e sostituisce la conservazione Con la circolare n. 26 del 13 luglio 2022, l’Agenzia delle Entrate si è anche espressa in merito alla valenza dei file XML compilati con i codici TD17, TD18 e TD19, relativi ad acquisti che un operatore economico nazionale pone in essere da controparti non stabilite in Italia. La prova dell’avvenuta trasmissione e dell’adempimento dell’obbligo comunicativo di cui all’art. 1 comma 3-bis del DLgs. 127/2015, secondo quanto chiarito, è data dal file XML contenente i predetti codici e dalla ricevuta generata dal Sistema di Interscambio all’atto del loro invio e della conseguente ricezione. L’Agenzia osserva, tuttavia, che tra i documenti richiamati sussiste una differenza a seconda che siano utilizzati a fini integrativi oppure sostitutivi delle fatture. Ha finalità sostitutiva l’utilizzo del codice TD17 per l’acquisto di servizi da soggetti extra-Ue e il codice TD18 per l’acquisto di beni...

Da domani forfetari con obbligo di e-fattura ed esterometro in formato XML

Esonerati da adempimenti elettronici gli acquisti non territorialmente rilevanti sotto i 5.000 euro Il numero di file XML che transitano dal Sistema di Interscambio aumenterà dal 1° luglio, in seguito all’ampliamento del perimetro dei soggetti interessati dall’obbligo di emissione della fattura elettronica e all’entrata in vigore delle nuove modalità di trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere. Da domani, saranno tenuti all’emissione di e-fattura via SdI anche (art. 18 del DL 36/2022, convertito con la legge 29 giugno 2022 n. 79, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di ieri) i soggetti passivi che hanno aderito al “regime di vantaggio” o che adottano il regime forfetario, i quali, nel periodo precedente, hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro, nonché coloro che hanno esercitato l’opzione di cui agli artt. 1 e 2 della L. 398/91, e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito, dall’esercizio di attività commercia...

Dal 1° luglio obbligo di fattura elettronica verso San Marino

Cessa il periodo in cui era garantita l’emissione cartacea su base facoltativa Nei recenti decreti in materia fiscale (DL 36/2022 e DL 73/2022, in corso di conversione in legge), non consta un differimento dei nuovi obblighi di fatturazione elettronica per gli scambi con San Marino secondo l’art. 12 del DL 34/2019. Rimane confermato quanto previsto dal DM 21 giugno 2021 e, dunque, l’obbligo dal 1° luglio 2022 di emettere fattura elettronica, trasmessa al Sistema di Interscambio, per documentare le cessioni di beni nei confronti di operatori di San Marino e gli acquisti di beni da tali soggetti. Le modalità di predisposizione, trasmissione e ricezione delle e-fatture seguono le medesime regole previste per la fatturazione elettronica delle operazioni “interne” (cfr. provv. Agenzia delle Entrate nn. 89757/2018 e 211273/2021). L’art. 2 comma 2 del DM 21 giugno 2021 stabilisce che l’emissione dell’e-fattura non è obbligatoria “per le ipotesi escluse da disposizioni di legge”. La suddetta d...

Fattura elettronica ancora non obbligatoria per i forfetari

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO 5-7 minuti Alla ripresa delle attività dopo le feste natalizie un dubbio ricorrente riguarda le sorti della fattura elettronica per i soggetti in regime forfetario, dal momento che lo scorso dicembre il Consiglio Ue, nel consentire di imporre ai soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato l’obbligo di fattura elettronica anche per il triennio 2022-2024, ha autorizzato il nostro Paese a estendere tale obbligo anche agli operatori che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all’art. 282 della direttiva 2006/112/Ce (si veda “Confermato ed esteso l’obbligo di fatturazione elettronica per il prossimo triennio” del 14 dicembre 2021). Allo stato attuale, tuttavia, né il decreto “Fisco-lavoro” (DL 146/2021), né la legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) e neppure il c.d. decreto “Milleproroghe” (DL 228/2021) hanno modificato le regole esistenti, sospendendo, di fatto, l’attuazione all’autorizzazione concessa dal Consiglio Ue; l’ar...

Fattura elettronica ancora non obbligatoria per i forfetari

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO 5-7 minuti Alla ripresa delle attività dopo le feste natalizie un dubbio ricorrente riguarda le sorti della fattura elettronica per i soggetti in regime forfetario, dal momento che lo scorso dicembre il Consiglio Ue, nel consentire di imporre ai soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato l’obbligo di fattura elettronica anche per il triennio 2022-2024, ha autorizzato il nostro Paese a estendere tale obbligo anche agli operatori che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all’art. 282 della direttiva 2006/112/Ce (si veda “Confermato ed esteso l’obbligo di fatturazione elettronica per il prossimo triennio” del 14 dicembre 2021). Allo stato attuale, tuttavia, né il decreto “Fisco-lavoro” (DL 146/2021), né la legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) e neppure il c.d. decreto “Milleproroghe” (DL 228/2021) hanno modificato le regole esistenti, sospendendo, di fatto, l’attuazione all’autorizzazione concessa dal Consiglio Ue; l’ar...

Fatturazione elettronica verso la proroga con inclusione dei forfetari

Estensione dell’ambito soggettivo se il Consiglio Ue accetterà la proposta della Commissione L’obbligo di adozione della fattura elettronica nelle operazioni B2B e B2C, in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce, originariamente concesso con la decisione di esecuzione Ue n. 2018/593, andrà a scadere il prossimo 31 dicembre 2021. L’Italia, con lettera protocollata dalla Commissione europea in data 31 marzo 2021, ne ha quindi domandato la proroga chiedendo altresì l’autorizzazione ad estendere l’obbligo ai soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese di cui all’art. 282 della direttiva 2006/112/Ce. I risultati portati all’attenzione degli organi dell’Unione, pur essendo frutto di stime, hanno convinto la Commissione Ue a proporre al Consiglio di concedere un ulteriore triennio al nostro Paese e di includere anche i soggetti passivi di minori dimensioni (proposta 2021/357). L’adozione della fatturazione elettronica h...