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Fattura elettronica anche con procedura «stand alone»


/ Luca BILANCINI Giovedì, 9 agosto 2018
5-6 minuti

Non presente nel portale “Fatture e corrispettivi”, ma reperibile nella sezione “software” del sito web dell’Agenzia delle Entrate, il programma “Compilazione Fattura Elettronica (FEL18)” consente la predisposizione del documento in formato “XML” per il successivo invio tramite il Sistema di Interscambio.

Superate le prime perplessità, dovute al fatto che, al momento del download, appare, sia nei sistemi operativi Windows che in quelli Mac OS, un messaggio di allerta sulla possibile pericolosità del file per il computer, l’installazione risulta piuttosto semplice.
Il software presenta alcune caratteristiche interessanti. L’applicazione consente, ad esempio, come si vedrà, il caricamento automatico dei dati del cliente attraverso la lettura ottica del “QR-Code”. Altro aspetto non di poco conto consiste poi nel fatto che il programma permette di effettuare i controlli sui dati inseriti, per ogni schermata compilata, attraverso appositi diagnostici che segnalano la presenza di errori.

In sede di prima attivazione, l’applicativo richiede le informazioni anagrafiche dell’utente, benché comunque ne sia consentito l’utilizzo da parte di più soggetti. In presenza di una multiutenza, occorrerà selezionare, al momento della creazione della nuova fattura, l’utente desiderato tramite un apposito menu “a tendina”.
All’atto dell’inserimento dei dati verrà richiesto di specificare il regime fiscale del cedente/prestatore, scegliendo fra diciotto diverse opzioni. Oltre al regime ordinario (cod. RF 01), sono presenti, a titolo esemplificativo, il regime dell’editoria (cod. RF07), il regime delle agenzie di viaggio e turismo (RF11), ma anche il regime dei “minimi” (RF02) e quello “forfettario” (RF19), come a significare che per tali soggetti la fattura elettronica, pur non obbligatoria, è comunque ammissibile.

I dati dell’utente resteranno memorizzati nell’applicazione, quindi, dall’utilizzo successivo al primo, sarà possibile richiamarli all’atto della creazione di una nuova fattura.
Una delle funzioni più interessanti contenute nel programma è sicuramente, come detto, quella che consente la lettura del “QR-Code” di cui i clienti potrebbero essere in possesso. In pratica, per evitare di procedere al caricamento “manuale” dei dati anagrafici del cessionario o del committente, è possibile attivare la propria webcam, acquisendo automaticamente le informazioni riguardanti l’identificativo fiscale, l’indirizzo telematico (se il cliente si è registrato nel portale “Fatture e Corrispettivi”), la ragione sociale e la sede.

Una volta caricati, anche i dati dei propri clienti resteranno disponibili per gli accessi successivi e potranno essere richiamati utilizzando l’apposito menù “a tendina”.
Dopo avere inserito le informazioni circa la tipologia del documento (fattura, nota di credito, ecc…), si potrà iniziare a predisporre il “corpo” della fattura, definendo, in diverse righe di dettaglio, i beni e/o i servizi, distinti per aliquota IVA, che caratterizzano la cessione e/o la prestazione. È bene, inoltre, segnalare che l’applicazione predisporrà in automatico la data del giorno in cui la fattura viene predisposta, inserendo, altresì, l’euro, quale divisa.
Al termine della compilazione delle righe di dettaglio, il programma proporrà un riepilogo di tali informazioni, raggruppate per natura e aliquota, e il totale del documento.

Il passo successivo consisterà nella compilazione dei dati relativi all’identificazione del file e del soggetto deputato a trasmetterlo. Il sistema assegnerà in automatico:
- un numero progressivo, che potrà però essere liberamente modificato, e
- il codice fiscale dell’utente, ipotizzando la coincidenza fra chi crea e chi trasmette il file; nell’ipotesi in cui tali soggetti fossero differenti, sarà comunque consentita una modifica del dato.

Concluso quest’ultimo step, sarà possibile creare il file della fattura elettronica in formato “XML”, che verrà nominato automaticamente dal programma con una stringa contenente la sigla “IT”, il codice fiscale del soggetto trasmittente e il numero progressivo riferito all’invio. Il file verrà salvato nella cartella C:\UnicoOnLine\arc\FatturaElettronica\xml\IT ITCodice Fiscale del Trasmittente\data della fattura.
L’applicazione creerà anche un file in formato “PDF”, così da consentirne una più facile lettura.

Al termine della procedura, il file sarà pronto per l’invio

Sarà, infine, possibile provvedere alla trasmissione del file “XML” generato (dopo avere, eventualmente, apposto la firma digitale) al Sistema di Interscambio, avvalendosi del portale gratuito “Fatture e Corrispettivi”, o di uno degli altri canali di trasmissione individuati dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento n. 89757/2018.


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