Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Le modifiche al rapporto di lavoro dipendente regolate dal decreto dignità

In data 11/08/18 è stata pubblicato il c.d. decreto dignità, che riporta importanti modifiche alla disciplina dei contratti a tempo determinato, di somministrazione e delle indennità in caso di licenziamento illegittimo.
MODIFICHE AI RAPPORTI A TEMPO DETERMINATO
Riguardo alle modifiche sul tempo determinato, la norma prevede che le nuove regole verranno applicate ai contratti a termine stipulati successivamente all’entrata in vigore del Decreto Dignità, nonchè ai rinnovi e alle proroghe successivi al 31/10/2018.
Viene, inoltre, riportato il limite massimo previsto per la durata del contratto che non può essere:
  • superiore ai 12 mesi qualora si tratti di un contratto “acausale”
  • superiore ai 24 mesi nel caso in cui sia giustificato da una delle seguenti causali: 
    • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’attività ordinaria o per sostituzione di altri lavoratori;
    • esigenze collegate a incrementi temporanei dell’attività, non programmabili e significativi
In aggiunta, si riporta che la durata dei rapporti intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore non debba superare i 24 mesi. In caso di superamento, il contratto si trasformerà a tempo indeterminato da tale data.
Il rinnovo contrattuale è previsto solamente in presenza di una delle causali sopracitate, mentre per le proroghe non vi sono vincoli per i primi 12 mesi di contratto, ma si innescano solamente nei 12 mesi successivi ai primi (questa disciplina verrà applicata ai contratti rinnovati o prorogati successivamente alla data del 31.10.2018).
Infine, viene stabilito che il contratto può essere prorogato per un numero massimo di 4 volte nell’arco di 24 mesi; alla decorrenza della quinta proroga, si trasforma in un contratto a tempo indeterminato.
ESONERO CONTRIBUTIVO
Anche in materia di occupazione giovanile vengono introdotti cambiamenti: la legge di conversione estende anche agli anni 2019 e 2020 la possibilità di usufruire dell’esonero contributivo previsto per le assunzioni di persone fino ai 35 anni di età.
Viene quindi riconosciuto un esonero contributivo pari al 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro privato che assume (negli anni sopra citati) con contratto a tempo indeterminato persone di età inferiore ai 35 anni, che non hanno mai avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso o con altri datori di lavoro.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...