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Novità legge di bilancio in materia di lavoro dipendente

Qui di seguito  riportiamo tabelle riepilogative con le novità introdotte dalla riforma fiscale e Legge di Bilancio 2025. Scaglioni Irpef (art. 11, c.1 TUIR) è stata resa strutturale la rimodulazione degli scaglioni di reddito Imponibile Fiscale Aliquote fino al 2024 Aliquote dal 2025 Da 0 a 15.000 23% 23% Da 15.001 a 28.000 23% 23% Da 28.001 a 50.000 35% 35% Oltre 50.000 43% 43% Detrazioni Irpef (art. 13, c. 1, lett. a del TUIR) è  stata resa strutturale l'innalzamento delle detrazioni da lavoro dipendente   Reddito complessivo RC Detrazioni fino al 2024 Detrazioni dal 2025 Da 0 a 15.000 1.955 1.955 Da 15.001 a 28.000 1.910+ [1190 x (28.000 − RC) / 13.000] * invariate Da 28.001 a 50.000 1.910 x [(50.000 − RC) / 22.000] invariate Oltre 50.000 Nessuna detrazione invariate * Per i redditi da 25.000 a 35.000 l'importo risultante va aumentato di 65 euro. TRATTAMENTO INTEGRATIVO (L. n. 207 del 30 dicembre 2024, art. 1 c. 3) Viene reso strutturale il meccanismo  ...

Indennità dipendenti 2024, c.d. Bonus Natale

Il Decreto Omnibus ha previsto per il 2024 un'indennità a favore dei lavoratori dipendenti, fino a un massimo di 100 euro, da erogare unitamente alla tredicesima mensilità. Si fa subito presente che solo un lavoratore per famiglia potrà beneficiare del bonus e che il dipendente può beneficiare dell'indennità anche nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2024, da presentarsi nell'anno 2025, ad esempio quando presenta il modello 730. Requisiti Per poter richiedere il bonus, il lavoratore dipendente deve possedere congiuntamente i seguenti requisiti: Reddito Complessivo inferiore ad E. 28.000 : Un reddito complessivo, nell'anno d'imposta 2024, non superiore a 28.000 euro e avere "capienza fiscale" (imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente di importo superiore a quello della detrazione per lavoro dipendente). Almeno un figlio a carico : Il lavoratore deve avere almeno un figlio fiscalmente a carico (anche se nato fuori dal m...

Indennità una tantum dipendenti

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 14 novembre, il DL 167/2024, che introduce modifiche significative all’art. 2-bis del DL 113/2024. Questo decreto prevede un'indennità una tantum di 100 euro per i lavoratori dipendenti che soddisfano specifici requisiti, oltre alla tredicesima mensilità (noto come “bonus Natale”), e riapre i termini per l’adesione al concordato preventivo biennale per i soggetti ISA (si veda “In vigore il decreto sulla riapertura dei termini del CPB” di oggi). In particolare, l’art. 2 del DL 167/2024 estende l’indennità una tantum di 100 euro anche ai lavoratori senza coniuge a carico, ma solo uno per famiglia potrà beneficiare dell’importo aggiuntivo previsto unitamente alla tredicesima. La modifica riguarda specificamente il comma 1 della norma, che elenca i requisiti di accesso all’indennità una tantum, e in particolare il requisito relativo alla condizione familiare previsto dalla lett. b), che viene integralmente sostituito. In dettaglio, s...

Super deduzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel 2024

Viene prevista una maggiorazione del 20% del costo dell’incremento occupazionale Il DLgs. 30 dicembre 2023 n. 216, attuativo del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche, introduce la nuova super deduzione relativa costo del personale assunto a tempo indeterminato nel 2024, senza sostanziali modifiche rispetto alla prima versione approvata. L’agevolazione, si ricorda, è stata introdotta in attesa dell’attuazione della c.d. “mini IRES” e della revisione delle agevolazioni a favore degli operatori economici (si veda “Per il 2024 super deduzione del 20% per le nuove assunzioni” del 17 ottobre 2023). L’art. 4 del DLgs. prevede che, per il 2024 (periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023), il costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale. L’agevolazione sp...

Limiti alla detrazione IVA per gli omaggi ai dipendenti

Anche per i servizi a titolo gratuito, non è sempre ammesso il diritto alla detrazione per l’azienda Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, molte imprese definiscono le politiche aziendali di premio o fidelizzazione, rivolte non soltanto alla clientela, quanto anche al proprio personale. Ciò porta con sé la necessità di valutare gli oneri fiscali collegati all’acquisto dei beni e servizi ceduti gratuitamente e, in modo particolare, la possibilità di esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA ad essi relativa. In termini generali, non possono essere qualificati come spese di rappresentanza, ai sensi dell’art. 19-bis1 lett. h) del DPR 633/72, gli acquisti di beni che l’impresa concede, in omaggio, ai lavoratori. La cessione è comunque esclusa da IVA, ma lo status del destinatario non consente all’impresa di beneficiare del diritto alla detrazione dell’imposta “a monte” nemmeno qualora i prodotti acquistati siano di costo inferiore o pari a 50 euro, non essendo integrato lo scopo pro...

Rapporto risolto per volontà del lavoratore se assente ingiustificato per più di 5 giorni

Il Ddl. Lavoro contiene anche novità in materia di periodo di prova, debiti contributivi e obblighi di comunicazione dei lavoratori agili Il Presidente Mattarella ha autorizzato ieri la presentazione alle Camere del Ddl. in materia di lavoro (c.d. Ddl. Lavoro), il cui schema è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 1° maggio assieme al DL 48/2023 (c.d. decreto Lavoro). Il provvedimento è quindi pronto per l’iter in Parlamento. Diverse le novità, che riguardano, tra l’altro, anche i debiti contributivi. Quanto al periodo di prova, dal testo del Ddl. emerge la modifica dell’art. 7 del DLgs. 104/2022 riguardante il periodo di prova nei rapporti a termine. Il Ddl. Lavoro interviene prevedendo che per tali rapporti la durata del periodo di prova sia fissata in un giorno di effettiva prestazione per ogni 15 giorni di calendario a partire dalla data di inizio del rapporto, rimanendo comunque salve le previsioni più favorevoli della contrattazione collettiva. Dovrebbero inoltre essere p...

Comunicazione di assunzione semplificata se il consulente del lavoro è in ferie

Durante la chiusura estiva dello studio alcuni adempimenti urgenti possono essere effettuati direttamente dal datore di lavoro La chiusura per ferie dello studio di consulenza a cui sono affidati gli adempimenti in materia di lavoro non fa venire meno gli obblighi di legge al verificarsi di determinati eventi, come in caso di nuove assunzioni o di infortuni sul lavoro. Tuttavia, le aziende, adeguatamente informate dal professionista, potranno assicurarsi di essere in regola procedendo autonomamente alle comunicazioni/denunce in forma semplificata ammesse dalla prassi amministrativa. Con riguardo alle comunicazioni obbligatorie di assunzione, il Ministero del Lavoro ha a suo tempo ammesso l’inapplicabilità della maxi-sanzione qualora il datore di lavoro sia impossibilitato a effettuare la comunicazione a causa della chiusura dello studio o dell’associazione di categoria a cui sono stati affidati tali adempimenti. A tal fine, è necessario che il datore di lavoro comunichi i dati essenzia...

Votata dalla Camera la fiducia sul decreto Lavoro

Diverse le novità emerse in sede di conversione, relative, tra gli altri temi, a contratti a termine, stralcio dei debiti contributivi e smart working La Camera ha votato ieri la questione di fiducia posta dal Governo sul Ddl. di conversione del DL 48/2023, c.d. decreto “Lavoro”, approvato la scorsa settimana dal Senato. Diverse le novità che sono emerse in sede di conversione e che hanno riguardato, in modo particolare, i contratti a termine, la somministrazione di lavoro, lo stralcio dei debiti contributivi (per artigiani, commercianti, agricoli autonomi, committenti e professionisti iscritti all’INPS), l’introduzione di contributi alle imprese armatoriali per la formazione iniziale del personale, il ritocco dell’assegno di inclusione, lo smart working, il rifinanziamento del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, misure in materia di prepensionamento dei giornalisti dipendenti di imprese dell’editoria, una piccola modifica alla norma che preve...

Definiti i nuovi importi del costo medio orario in edilizia

Il costo può subire variazioni in relazione ai benefici contributivi, fiscali o di altra natura, oltre che a oneri per interventi su salute e sicurezza Il Ministero del Lavoro ha pubblicato nella sezione “Pubblicità legale” il decreto direttoriale 5 aprile 2023 n. 12, riguardante la determinazione del costo medio orario del lavoro a livello provinciale per il personale dipendente da imprese del settore dell’edilizia, attività affini e delle cooperative. Le tabelle rilevano, distintamente, il costo del lavoro per gli operai e per gli impiegati, con decorrenza dalla data di adozione del decreto in commento. In particolare, il Ministero del Lavoro ha predisposto le tabelle con i costi medi orari, allegandole al decreto, una volta esaminati i contratti collettivi territoriali in vigore – stipulati nel settore dell’edilizia e attività affini tra le associazioni territoriali aderenti all’ANCE, Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e servizi, AGCI-produzione e lavoro, Anaepa c...

Comunicazione di riduzione delle retribuzioni presunte entro il 16 febbraio

Ridurre i salari presunti significa diminuire la base per il calcolo del premio anticipato dovuto all’INAIL Come precisato nell’annuale lettera INAIL che illustra calendario, sconti e adempimenti dell’autoliquidazione, i datori di lavoro che presumono di erogare nell’anno 2023 retribuzioni per un importo inferiore a quello corrisposto nel 2022 devono inviare all’INAIL entro il 16 febbraio 2023 la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte con il servizio “Riduzione Presunto”, indicando le minori retribuzioni che prevedono di corrispondere nel 2023 (si vedano la nota INAIL del 29 dicembre 2022 e “Autoliquidazione INAIL con dichiarazione delle retribuzioni entro il 28 febbraio” del 31 dicembre 2022). Pari facoltà hanno i datori del lavoro del settore navigazione e infatti entro la stessa data gli armatori devono effettuare la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte (ad esempio in caso di previsione di disarmo per parte dell’anno o per l’intero...

Buoni benzina detassati fino a 200 euro per tutto il 2023

Nessuna modifica alla soglia «ordinaria» dei fringe benefit che torna a 258,23 euro Per effetto dell’art. 1 comma 1 del DL 14 gennaio 2023 n. 5 (c.d. DL “Trasparenza”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 11 del 14 gennaio, il valore dei buoni benzina riconosciuti dal datore di lavoro ai dipendenti non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente nel limite di 200 euro per tutto il 2023 (non quindi solo per il primo trimestre, come previsto nella versione originaria del DL approvata dal Consiglio dei Ministri; si veda “Buoni benzina detassati anche per il primo trimestre 2023” dell’11 gennaio 2023). Nessuna modifica viene invece prevista in merito alla soglia di non imponibilità dei fringe benefit, che per il 2023 torna quindi alla misura “ordinaria” di 258,23 euro (incrementata a 3.000 euro per il 2022). L’art. 1 comma 1 del DL 5/2023 stabilisce che, “fermo restando quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, terzo periodo” del TUIR, “il valore dei buoni benzina o di analoghi ...

Innalzato l’esonero contributivo per chi assume beneficiari del Rdc

La legge di bilancio ha innalzato a 8.000 euro il limite massimo di importo dell’incentivo inizialmente fissato a 6.000 euro L’art. 1 commi 294-296 della L. 29 dicembre 2022 n. 197 prevede una nuova agevolazione contributiva per le assunzioni dei soggetti percettori del reddito di cittadinanza (Rdc), ponendosi l’obiettivo di incentivare il loro inserimento stabile nel mercato del lavoro. Tale proposito appare in linea con la significativa rimodulazione della disciplina del beneficio assistenziale, anche con riferimento alla limitata durata residua della misura: infatti, il Rdc sarà abolito a decorrere dal 1° gennaio 2024 (si veda “Decadenza dal reddito di cittadinanza col rifiuto della prima offerta di lavoro” del 5 gennaio 2023). Si sottolinea, come precisato dall’art. 1 comma 299 della legge di bilancio, che l’efficacia dell’esonero contributivo è, tuttavia, subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’art. 108 § 3 del Trattato sul funzionamento dell’Unione ...

Esonero contributivo per chi assume under 36 nel limite di 8.000 euro annui

La legge di bilancio 2023 ha innalzato il limite massimo di importo prima pari a 6.000 euro La legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) ha confermato, tra i vari esoneri previsti dal Ddl., quello legato alle assunzioni di giovani under 36 all’art. 1 comma 297 (si veda “Esonero contributivo under 36 anche per il 2023” del 30 novembre 2022). Rispetto al testo originario del Ddl., il quale estendeva genericamente l’applicazione dell’art. 1 comma 10 della L. 178/2020 (legge di bilancio 2021) alle nuove assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023, al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, nel testo della legge di bilancio 2023, a seguito delle modifiche apportate nell’iter parlamentare, è stato disposto l’innalzamento del limite massimo dell’esonero da 6.000 euro annui – importo previsto dal citato art. 1 comma 10 – a 8.000 euro annui. Si ricorda che l’esone...

Qualifica di dipendente compatibile con quella di amministratore

Solo nel caso dell’amministratore unico i due ruoli non possono coesistere Con il Documento Note e Studi n. 7/2022, Assonime torna sulla questione della compatibilità tra la carica di amministratore di società di capitali e quella di dipendente della medesima, più volte affrontata dalla giurisprudenza di legittimità. In prima battuta, sotto il profilo civilistico, viene ricordato che vi sono due teorie in merito alla natura giuridica del rapporto che lega l’amministratore alla società: - quella organica, secondo la quale l’amministratore si immedesimerebbe organicamente nella persona giuridica che rappresenta; - quella contrattualistica, secondo la quale amministratore e società sarebbero due soggetti distinti legati da un rapporto contrattuale, con la conseguenza che l’immedesimazione organica tra amministratore e società rileverebbe solo nei rapporti con i terzi e non in quelli interni. Nel corso degli anni, giurisprudenza e dottrina maggioritarie sembrano aver aderito alla seconda t...

Sulla retribuzione delle ferie Cassazione allineata ai criteri comunitari

Secondo la giurisprudenza europea va calcolata in modo da coincidere, in linea di principio, con quella ordinaria La giurisprudenza di legittimità è tornata a pronunciarsi sul tema della determinazione della retribuzione spettante durante il periodo feriale, rispetto a quella erogata per la normale attività lavorativa, confermando il proprio costante indirizzo. Si ricorda, innanzitutto, come, ai sensi dell’art. 36 comma 3 Cost., al lavoratore sia riconosciuto il diritto irrinunciabile a ferie annuali retribuite, al fine di consentirne il recupero delle energie psico-fisiche. L’art. 2109 c.c. e l’art. 10 del DLgs. 66/2003 (in attuazione delle direttive 93/104/Ce e 2000/34/Ce) specificano, inoltre, come il periodo annuale di ferie retribuite – non inferiore a 4 settimane – debba essere goduto, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, per almeno 2 settimane consecutive, in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, ...

Fringe benefit non imponibili fino a 600 euro per il 2022

Incluse anche le somme per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas Incremento, per il 2022, a 600 euro della soglia, ordinariamente prevista dall’art. 51 comma 3 del TUIR in misura pari a 258,23 euro, per la non imponibilità delle erogazioni liberali in natura ai dipendenti. Lo prevede l’art. 12 del DL 9 agosto 2022 n. 115 (“Aiuti-bis”), ampliando anche l’ambito applicativo di tale limite alle somme riconosciute per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas. A norma dell’art. 51 comma 1 del TUIR, il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro (c.d. “principio di onnicomprensività”). I beni e servizi forniti al dipendente diversi dalle somme in denaro vengono individuati con il termine fringe benefit dalla prassi dell’Amministrazione finanziaria. L’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 51 d...

Congedo di paternità obbligatorio di 20 giorni in caso di parto plurimo

L’INPS fornisce un riepilogo delle novità introdotte dal DLgs. 105/2022 in materia di tutela dell’equilibrio vita-lavoro Con il messaggio n. 3066 pubblicato ieri, in attesa della circolare contenente le istruzioni operative, l’INPS ha fornito un primo riepilogo delle novità introdotte dal DLgs. 105/2022 in materia di maternità, paternità e congedo parentale. Il decreto, che entrerà in vigore il 13 agosto, attua la direttiva Ue 2019/1158 promuovendo un miglior equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. In prima battuta, il messaggio in esame riepiloga l’istituto del congedo di paternità obbligatorio, già previsto in via sperimentale dalla L. 92/2012 e reso strutturale dalla legge di bilancio 2022, a seguito delle modifiche apportate dal DLgs. in esame. Nel dettaglio, il congedo ha una durata di 10 giorni lavorativi – raddoppiati a 20 giorni in caso di parto plurimo, non frazionabili a ore – ed è fruibile anche in via non continuat...

Salta l’obbligo generalizzato di mascherine nei luoghi di lavoro

Nell’aggiornamento al Protocollo anti COVID da adottare sino al 31 ottobre, le parti sociali auspicano la proroga dello smart working emergenziale Le parti sociali, all’esito del confronto promosso dal Ministro della Salute e dal Ministro del Lavoro, hanno sottoscritto ieri il nuovo aggiornamento al “Protocollo condiviso delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”. Il precedente aggiornamento risaliva al 6 aprile 2021 e la sua applicazione, secondo quanto era stato concordato, scadeva proprio il 30 giugno. Le nuove disposizioni sono ora destinate a trovare applicazione sino al prossimo 31 ottobre, data entro la quale le parti dovranno incontrarsi nuovamente per verificare l’opportunità di ulteriori aggiornamenti. Il Protocollo aggiornato si propone, in continuità con quanto previsto dai precedenti (ricordiamo quelli del 14 marzo 2020, del 24 aprile 2020, del 6 aprile 2021), di fornire indicazioni operative agg...