Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Commercianti al minuto con obbligo di quietanza


31/12/2018 | di Fabrizio Giovanni Poggiani   

I commercianti al dettaglio che emettono, su richiesta, una fattura elettronica immediata da trasmettere entro i termini della liquidazione periodica, contestualmente all’acquisto devono consegnare al cliente un’apposita quietanza, con valenza solo commerciale e non fiscale. Questa una delle risposte alle domande più ricorrenti (FAQ) dell’Agenzia delle Entrate, pubblicate il 21.12.2018 sul sito istituzionale, nell’apposita sezione dedicata alla fattura elettronica.
Il caso più ricorrente si riferisce all’esercente il commercio al dettaglio che, com’è noto, dal prossimo gennaio sarà costretto a emettere la fattura digitale, in caso di richiesta da parte del cliente. L’Agenzia delle Entrate ricorda che, in assenza di fattura elettronica, i corrispettivi devono essere certificati con rilascio della ricevuta fiscale, di cui all’art. 8, L. 249/1976 o con scontrino fiscale, di cui alla L. 18/1983.
Quindi, in presenza di una fattura differita, il commerciante dovrà emettere una ricevuta fiscale o scontrino da utilizzare come documento equipollente, ai sensi dell’art. 21, D.P.R. 633/1972 (Agenzia delle Entrate, circolare 249/E/1996), scorporando l’ammontare dal totale dei corrispettivi giornalieri. In presenza di fattura immediata, il commerciante dovrà trasmettere la fattura elettronica al sistema di interscambio (SdI), entro il termine di liquidazione periodica, ma al momento della vendita dovrà rilasciare un’apposita “quietanza” (art. 1199 C.C.) che assumerà una rilevanza solo commerciale e non di natura tributaria; tale atteggiamento deve essere tenuto anche quando il fornitore è obbligato a emettere solo fatture ad altro soggetto Iva.
Sul punto, l’Agenzia ricorda che se il cliente si configura come consumatore finale, il commerciante dovrà mettere a disposizione la fattura cartacea al momento dell’emissione di quella elettronica.
Si devono considerare “transfrontaliere” anche le operazioni eseguite nei confronti di soggetti residenti a Livigno e Campione d’Italia, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si dovrà assolvere esclusivamente con le modalità indicate dall’art. 6, D.M. 17.06.2014, in un’unica soluzione (delega F24), tenendo conto di valorizzare il blocco “DatiBollo”.
Per le fatture emesse nei confronti degli esportatori abituali, i dati della lettera d’intento dovranno essere inseriti in uno dei campi facoltativi riferibili ai dati generali, il contributo Enasarco dovrà essere rappresentato nel blocco “AltriDatiGestionali” e i documenti di trasporto (D.D.T.) potranno essere conservati in formato cartaceo, se non allegati alla fattura elettronica; nel caso di allegazione, invece, saranno portati in conservazione con la fattura digitale.
Infine, per l’inserimento delle spese anticipate in nome e per conto dei professionisti (legali, notai, commercialisti e quant’altro), l’Agenzia indica il blocco “DatiBeniServizi” con l’indicazione dell’ammontare, della descrizione e, in luogo dell’Iva, il codice natura “NI”; in alternativa, il blocco da utilizzare potrà essere quello individuato come “AltriDatiGestionali”, con aggiunta delle spese nell’ammontare totale.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...