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E-fattura, in ritardo le PEC per la registrazione al portale di categoria


/ Savino GALLO Giovedì, 20 dicembre 2018
3-4 minuti

C’è un problema tecnico dietro al ritardo nell’invio delle PEC con le credenziali per la registrazione al portale per la fatturazione elettronica da parte di Unimatica (società che si è aggiudicata la gara d’appalti per la gestione della piattaforma “HUB B2B”).
Il chiarimento arriva dal Consiglio nazionale di categoria che, con una breve nota stampa diffusa nel pomeriggio di ieri, ha spiegato di “non avere alcuna responsabilità per il gravissimo imprevisto”, esprimendo il proprio “rammarico per l’accaduto, che tante difficoltà sta causando ai propri iscritti e ai loro clienti”.

L’invio delle mail contenenti le credenziali per l’accesso al portale dedicato ai commercialisti era inizialmente previsto per il 18 dicembre (si veda “Codice destinatario per commercialisti e clienti con il portale di categoria” del 12 dicembre), data che molti iscritti avevano già ritenuto tardiva, considerata l’oramai imminente entrata in vigore dell’obbligo.

Il Consiglio nazionale, tramite il Presidente Miani, aveva sottolineato che il ritardo era dovuto alla lunghezza delle procedure amministrative previste per la definizione della gara e alla richiesta di chiarimenti arrivata dall’Antitrust, a seguito di un esposto presentato da Assosoftware. Visti i tempi stretti, però, si è provato ad accelerare, chiedendo a Unimatica un termine abbastanza breve, rispetto alla presentazione ufficiale, per l’avvio della piattaforma.

La data individuata, come detto, era il 18 dicembre, ma non è stato possibile rispettarla a causa di un’anomalia tecnica, hanno fatto sapere da Unimatica, che impediva la corretta registrazione al portale del singolo utente e, di conseguenza, dei suoi clienti. Il CNDCEC, si legge ancora nella nota stampa, “si è immediatamente attivato, chiedendo ripetutamente una veloce risoluzione del problema”.

Tale soluzione potrebbe essere stata individuata ieri, giornata in cui la società pare fosse intenzionata a procedere a un primo invio manuale a un gruppo molto ristretto di iscritti, in modo da verificare l’effettiva eliminazione del problema tecnico.
Fatto ciò si partirà con l’invio massivo, che potrebbe iniziare oggi, per poi concludere l’intera procedura entro un giorno e mezzo.

L’invio massivo, infatti, è automatizzato ma individuale, con abbinamento del nominativo alla PEC (a cui vengono allegate le credenziali e il contratto). Il sistema prevede l’uscita di una mail al secondo e considerato che l’intera platea conta quasi 120 mila commercialisti serviranno circa 36 ore, dal momento in cui si partirà, per recapitarle a tutti gli iscritti.

Insomma, bisognerà aspettare ancora un po’ per iniziare a utilizzare la piattaforma di categoria, che però non pare essere l’unica alle prese con problemi tecnici e ritardi. Sarebbero ancora diverse, infatti, le software house che non hanno proceduto al rilascio della propria piattaforma definitiva, mentre si aspettano ancora gli ultimi aggiornamenti tecnici da parte di Sogei, che potrebbe essere chiamata a ulteriori modifiche (anche sostanziali) per andare incontro alle richieste del Garante della privacy. A soli 12 giorni dall’entrata in vigore del nuovo obbligo, non proprio lo scenario migliore.

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