Come già anticipato è stato creato il portale per la fatturazione elettronica dei Dottori Commercialisti. E' uno strumento a basso costo che consente sia l'emissione delle fatture che la ricezione di quelle d'acquisto. Lo studio vi potrà fornire il codice univoco da inviare ai vostri fornitori in modo da ricevere più agevolmente le fatture d'acquisto. Si ricorda tuttavia che anche in mancanza del codice univoco, che potrà essere fornito anche successivamente al primo gennaio 2018, le fatture dei fornitori sono comunque recapitabili a mezzo pec ed in ogni caso sono disponibili in una sezione del cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.
Si informa che in questi giorni, proprio per questo motivo, riceverà presso la propria sede, a seguito di nostra richiesta di aggiornamento delle deleghe del cassetto fiscale, un codice per l'aggiornamento della delega del cassetto fiscale.
/ Luca BILANCINI Mercoledì, 12 dicembre 2018
5-6 minuti
È ai “nastri di partenza” la piattaforma per l’invio e la ricezione delle fatture elettroniche che il CNDCEC metterà a disposizione dei propri iscritti e dei loro clienti. Il 18 dicembre, infatti, i commercialisti riceveranno all’indirizzo di posta elettronica certificata il link per fornire le proprie credenziali e accedere al portale. Ad autenticazione effettuata gli utenti otterranno il codice destinatario o codice univoco che potranno utilizzare quale indirizzo telematico a cui far recapitare le e-fatture dal SdI.
Oltre alla possibilità di gestire il ciclo attivo e passivo, ossia le fatture emesse che quelle d'acquisto, per sé e per i clienti dello studio, sarà offerto, a richiesta, un servizio che consentirà di procedere alla conservazione a norma non solo delle fatture elettroniche, ma anche di altri documenti, come libri, registri, prospetti paga, note spese, ecc.
Si ricorda che comunque il servizio di conservazione viene svolto gratuitamente anche dall'Agenzia delle Entrate.
Queste, in sintesi, le principali caratteristiche del portale di categoria, presentato ieri dal CNDCEC e denominato “Hub B2B”.
Come anticipato, la piattaforma è riservata, in prima istanza ai commercialisti, i quali potranno consentirne l’uso ai propri clienti. In sostanza, una volta autenticato, il professionista potrà inserire i dati dei clienti abilitati a operare all’interno del portale. Mentre il primo disporrà di una password “master” con la quale sarà consentito l’accesso al proprio profilo e a quello della clientela di studio, il cliente “ospite” disporrà di una password per accedere esclusivamente alla propria area.
La generazione delle fatture elettroniche potrà avvenire direttamente tramite la piattaforma, benché sia consentito comunque l’upload di documenti in formato xml precedentemente generati tramite altri programmi. “Hub B2B”, dopo la convalida e l’apposizione della firma digitale sul file (comunque facoltativa per le fatture elettroniche fra privati), procederà alla trasmissione al Sistema di Interscambio.
Nel corso della presentazione è stato rilevato come, rispetto ai servizi proposti gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, la piattaforma del CNDCEC consenta da un lato di memorizzare le tipologie di prodotti dei clienti, evitando che tali dati vengano inseriti manualmente a ogni nuova emissione e, dall’altro, di non avere limiti in ordine all’inserimento dei dati riferiti ai DDT nell’ambito della fatturazione differita.
Quanto al ciclo passivo, la piattaforma potrà anche ricevere le fatture dal SdI, laddove si utilizzi, quale indirizzo telematico, il codice destinatario attribuito. In questo modo sia lo studio che il cliente avranno poi facoltà di scaricare in maniera massiva le fatture ricevute allo scopo di importarle nel proprio gestionale.
A tal proposito, nel corso dell’evento è stato sottolineato come il sistema permetta una potenziale interoperabilità con qualsiasi software, in considerazione del formato standard delle fatture. Andrà però verificata con le singole software house l’eventuale esistenza di costi aggiuntivi per l’importazione dei documenti.
Sono molte le funzionalità supplementari attivabili, su opzione, per i singoli clienti di studio.
Oltre, come detto, alla conservazione a norma di tutte le fatture e di altri documenti amministrativi e fiscali, “Hub B2B” può consentire, fra l’altro, a titolo esemplificativo: lo smistamento delle fatture passive agli uffici interni competenti, la notifica del ricevimento fatture attraverso apposita e-mail e il controllo e la gestione delle utenze (c.d. “fatture ripetitive”).
Si informa che in questi giorni, proprio per questo motivo, riceverà presso la propria sede, a seguito di nostra richiesta di aggiornamento delle deleghe del cassetto fiscale, un codice per l'aggiornamento della delega del cassetto fiscale.
/ Luca BILANCINI Mercoledì, 12 dicembre 2018
5-6 minuti
È ai “nastri di partenza” la piattaforma per l’invio e la ricezione delle fatture elettroniche che il CNDCEC metterà a disposizione dei propri iscritti e dei loro clienti. Il 18 dicembre, infatti, i commercialisti riceveranno all’indirizzo di posta elettronica certificata il link per fornire le proprie credenziali e accedere al portale. Ad autenticazione effettuata gli utenti otterranno il codice destinatario o codice univoco che potranno utilizzare quale indirizzo telematico a cui far recapitare le e-fatture dal SdI.
Oltre alla possibilità di gestire il ciclo attivo e passivo, ossia le fatture emesse che quelle d'acquisto, per sé e per i clienti dello studio, sarà offerto, a richiesta, un servizio che consentirà di procedere alla conservazione a norma non solo delle fatture elettroniche, ma anche di altri documenti, come libri, registri, prospetti paga, note spese, ecc.
Si ricorda che comunque il servizio di conservazione viene svolto gratuitamente anche dall'Agenzia delle Entrate.
Queste, in sintesi, le principali caratteristiche del portale di categoria, presentato ieri dal CNDCEC e denominato “Hub B2B”.
Come anticipato, la piattaforma è riservata, in prima istanza ai commercialisti, i quali potranno consentirne l’uso ai propri clienti. In sostanza, una volta autenticato, il professionista potrà inserire i dati dei clienti abilitati a operare all’interno del portale. Mentre il primo disporrà di una password “master” con la quale sarà consentito l’accesso al proprio profilo e a quello della clientela di studio, il cliente “ospite” disporrà di una password per accedere esclusivamente alla propria area.
La generazione delle fatture elettroniche potrà avvenire direttamente tramite la piattaforma, benché sia consentito comunque l’upload di documenti in formato xml precedentemente generati tramite altri programmi. “Hub B2B”, dopo la convalida e l’apposizione della firma digitale sul file (comunque facoltativa per le fatture elettroniche fra privati), procederà alla trasmissione al Sistema di Interscambio.
Nel corso della presentazione è stato rilevato come, rispetto ai servizi proposti gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, la piattaforma del CNDCEC consenta da un lato di memorizzare le tipologie di prodotti dei clienti, evitando che tali dati vengano inseriti manualmente a ogni nuova emissione e, dall’altro, di non avere limiti in ordine all’inserimento dei dati riferiti ai DDT nell’ambito della fatturazione differita.
Quanto al ciclo passivo, la piattaforma potrà anche ricevere le fatture dal SdI, laddove si utilizzi, quale indirizzo telematico, il codice destinatario attribuito. In questo modo sia lo studio che il cliente avranno poi facoltà di scaricare in maniera massiva le fatture ricevute allo scopo di importarle nel proprio gestionale.
A tal proposito, nel corso dell’evento è stato sottolineato come il sistema permetta una potenziale interoperabilità con qualsiasi software, in considerazione del formato standard delle fatture. Andrà però verificata con le singole software house l’eventuale esistenza di costi aggiuntivi per l’importazione dei documenti.
Sono molte le funzionalità supplementari attivabili, su opzione, per i singoli clienti di studio.
Oltre, come detto, alla conservazione a norma di tutte le fatture e di altri documenti amministrativi e fiscali, “Hub B2B” può consentire, fra l’altro, a titolo esemplificativo: lo smistamento delle fatture passive agli uffici interni competenti, la notifica del ricevimento fatture attraverso apposita e-mail e il controllo e la gestione delle utenze (c.d. “fatture ripetitive”).