/ Savino GALLO Giovedì, 10 gennaio 2019
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Unimatica, la società che gestisce il portale dei commercialisti dedicato alla fatturazione elettronica, ha annunciato un’imminente revisione della piattaforma informatica “HUB B2B” e il rilascio, il 4 febbraio, di una seconda versione del software.
L’obiettivo è risolvere le principali anomalie riscontrate in questi primi giorni di utilizzo. Lo ha reso noto ieri il Consiglio nazionale dei commercialisti, che sul proprio sito ha pubblicato una serie di risposte della società che gestisce la piattaforma ai quesiti tecnici rivolti all’help desk.
Con la prossima versione della piattaforma, ha spiegato Unimatica, sarà prevista la possibilità di inserire allegati e di modificare manualmente la “label” della fattura. Con l’aggiornamento sarà anche possibile effettuare automaticamente il calcolo della ritenuta sugli imponibili (ad oggi, si può solo inserire manualmente la ritenuta).
Mentre per ciò che riguarda il calcolo del totale della fattura, la società fa sapere che con l’attuale piattaforma “l’importo totale si vede nel riepilogo. In fase iniziale è stato lasciato volutamente visibile anche il campo aggiuntivo del totale fattura, rispetto al totale calcolato, in quanto previsto dalle specifiche dell’Agenzia delle Entrate del XML fattura elettronica. Concordiamo sul fatto che tale impostazione può generare inutili incomprensioni ed errori e quindi nella prossima revisione tale dualismo verrà eliminato”.
Quanto ai bug di questi giorni, come ad esempio i tempi lunghi per l’invio di una fattura (in alcuni casi si è andati oltre i 4 minuti), stando ai sistemi di monitoraggio di Unimatica, “risultano tempi di elaborazione fattura di alcuni secondi”. In alcuni casi, però, potrebbero essersi verificate “situazioni contingenti e specifiche (ad esempio per la concomitanza di rilasci di patch e revisione software della piattaforma, in questa fase abbastanza frequenti) che potrebbero aver congestionato temporaneamente le code di elaborazione”.
In ogni caso, la società sottolinea di avere la problematica “sotto analisi e osservazione continua e sarà nostra cura fornire più dettagliate informazioni in merito ai tempi medi di elaborazione, basati su volumi ed archi temporali significativi”.
Stando alle segnalazioni dei commercialisti, in questi giorni è capitato anche di vedere sul proprio monitor la scritta “Errore 401”, legata a problemi nel re-inserimento di un cliente precedentemente cancellato. Tale errore, spiega Unimatica, “si verifica nelle sole situazioni di modifica della PEC di un cliente già censito. Questo perché, dopo aver fatto la modifica, il portale, in fase di login del cliente, non riconosce la PEC modificata”. Si tratta di “un errore di sistema che non inficia l’operatività di tutti gli altri clienti. Il problema è stato identificato e corretto in questi giorni e la soluzione sarà a breve messa in produzione”.
Intanto, sempre ieri, il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, interpellato nel corso di un question time alla Camera, ha nuovamente smentito, come fatto qualche giorno fa dall’Amministrazione finanziaria, la presenza di malfunzionamenti sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Il Ministro Tria ha smentito malfunzionamenti
Sia i software sonda utilizzati da Sogei che i 60 funzionari chiamati a monitorare e testare il sistema nelle diverse zone del territorio “non hanno rilevato anomalie. A partire dal 1° gennaio 2019, il sistema di interscambio ha gestito 8,1 milioni di fatture fino alla data odierna, con un tasso di scarto pari al 7,3%”.
“In definitiva – ha concluso il titolare del MEF –, non sono stati riscontrati gli asseriti malfunzionamenti, segnalati peraltro da un’unica associazione di commercialisti e non dall’Ordine dei commercialisti o da altri Ordini professionali”.
L’associazione in questione è l’ANC che, in serata, ha risposto con un nuovo comunicato, sottolineando la “spaccatura” tra ciò che avviene negli studi e nelle imprese e “l’avveniristico paradiso tecnologico descritto da Tria”. Anche ieri, ha ricordato il sindacato guidato da Marco Cuchel, “più volte ci sono state segnalate continue interruzioni del servizio”. Segnalazioni che l’ANC “continuerà a raccogliere” in modo da rappresentare “il caos” in cui sono costretti a lavorare gli operatori.