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Visualizzazione dei post da marzo, 2019

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Visto infedele sui 730, abolita la responsabilità per l’imposta

/ Massimo NEGRO Venerdì, 29 marzo 2019 5-7 minuti In caso di rilascio del visto di conformità infedele sui modelli 730, il professionista e il responsabile del CAF non sono più tenuti al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell’art. 36-ter del DPR 600/73 (controllo formale delle dichiarazioni), anche qualora l’errore non sia imputabile a dolo o colpa grave del contribuente. È questa l’importante novità introdotta in sede di conversione in legge del DL 28 gennaio 2019 n. 4 su reddito di cittadinanza e pensioni, con la quale viene eliminata la principale (e contestata) disposizione che era stata prevista dal DLgs. 175/2014 a seguito dell’introduzione della dichiarazione precompilata. Come evidenziato da Gilberto Gelosa, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, in un un comunicato stampa diffuso ieri dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili...

Non riservato ai commercialisti elaborare dati e presentare dichiarazioni

/ Cecilia PASQUALE Venerdì, 29 marzo 2019 5-6 minuti Le attività di tenuta delle scritture contabili dell’impresa, redazione dei modelli IVA o della dichiarazione dei redditi, effettuazione di conteggi ai fini IRAP, IMU o di altre imposte, richiesta di certificati o presentazione di domande alla Camera di Commercio, assistenza e consulenza aziendale nelle materie commerciali, economiche, finanziarie e di ragioneria non rientrano tra le attività riservate ai soggetti iscritti ad albi o provvisti di specifica abilitazione. Di conseguenza, il professionista non iscritto all’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili che le ha poste in essere ha diritto al compenso per le prestazioni professionali svolte. Si è pronunciata in questi termini la Corte di Cassazione nella sentenza n. 8683 depositata ieri, confermando l’orientamento espresso in precedenti pronunce (Cass. 11 giugno 2010 n. 14085, Cass. 16 gennaio 2013 n. 953), a mente del quale l’esecuzione di una prestazione d’opera...

Ritenute fiscali per dipendenti e collaboratori obbligatorie nel forfetario

/ Paola RIVETTI Venerdì, 29 marzo 2019 4-6 minuti Stando alle prime anticipazioni, una delle misure che dovrebbe essere prevista dal DL “crescita” che il Governo sta esaminando in questi giorni, riguarda l’introduzione dell’obbligo di operare le ritenute alla fonte a titolo d’acconto dell’IRPEF sulle somme corrisposte a dipendenti e collaboratori da parte dei soggetti che aderiscono al regime forfetario di cui alla L. 190/2014. In base al quadro normativo attuale (art. 1 comma 69 della L. 190/2014), i contribuenti che fruiscono del regime forfetario non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte di cui al Titolo III (artt. 23-30) del DPR 600/73) sui redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, ecc. Ciò significa che, ad esempio, le retribuzioni dei dipendenti, così come i compensi dei professionisti che hanno reso prestazioni al soggetto ...

Esterometro anche per le operazioni nei confronti di soggetti privi di partita IVA

/ Emanuele GRECO Giovedì, 28 marzo 2019 4-5 minuti L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 85 di ieri, ha pubblicato il secondo documento di prassi in materia di “esterometro”. Seppur riferita ad una fattispecie piuttosto particolare (prestazioni di servizi rese da una società inglese priva di partita IVA nei confronti di soggetti passivi italiani), dalla risposta si possono trarre alcune prime indicazioni di carattere generale in merito alla nuova comunicazione ex art. 1 comma 3-bis del DLgs. 127/2015, in attesa di un più compiuto intervento chiarificatore sull’adempimento. Quel che emerge con sufficiente chiarezza dalla risposta dell’Agenzia delle Entrate è il fatto che l’obbligo comunicativo sussiste a prescindere: - dalla natura della controparte, essendo rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia; - dal requisito di territorialità IVA dell’operazione (che esso sia soddisfatto in Italia oppure no). Pertanto, volendo attribuire portata...

E-fatture consultabili anche da ENC e condomini

/ Luca BILANCINI Giovedì, 28 marzo 2019 5-6 minuti Anche gli enti non commerciali e i condomini che non sono in possesso di partita IVA potranno consultare le fatture elettroniche relative agli acquisti effettuati, transitate mediante il Sistema di Interscambio. Nella sezione “Assistenza On Line - Novità”, presente all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, l’Amministrazione finanziaria ha reso note le modalità attraverso le quali è possibile accedere al servizio. Come ricordato dall’Agenzia delle Entrate in una delle risposte alle domande più frequenti sulla fatturazione elettronica (FAQ 27 novembre 2018 n. 28), il condominio non è soggetto passivo IVA e, conseguentemente, non è tenuto all’emissione di fatture. Dal canto loro, i fornitori dei condomini sono obbligati a emettere fattura in formato elettronico mediante il Sistema di Interscambio nei confronti di tali soggetti, considerandoli alla stregua dei consumatori finali. In tale circostanza il cedente/prestatore, soggetto...

Niente quadro VH in caso di errori per operazioni non imponibili o esenti IVA

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO Mercoledì, 27 marzo 2019 5-7 minuti Scade il 10 aprile 2019 il termine per la presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (art. 21-bis del DL 78/2010) relativa al quarto trimestre 2018, considerata la proroga prevista dall’art. 2 del DPCM 27 febbraio 2019. In seguito, è comunque possibile “sanare” errori od omissioni riguardanti la predetta comunicazione (o quelle per i precedenti trimestri del 2018) con modalità differenti, a seconda del momento in cui avviene la regolarizzazione. In caso di mancata, parziale o errata trasmissione della comunicazione delle liquidazioni, si può regolarizzare la violazione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 472/97 (cfr. ris. Agenzia delle Entrate n. 104/2017). Errori od omissioni possono essere corretti inviando una nuova comunicazione delle liquidazioni periodiche che sostituisce la precedente, prima della presentazione della dichiarazione ...

ISEE determinante per l’accesso al saldo e stralcio

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Lunedì, 25 marzo 2019 4-5 minuti Il prossimo 30 aprile scade non solo il termine per presentare istanza di accesso alla rottamazione dei ruoli, ma anche il termine per la domanda di saldo e stralcio degli omessi versamenti, che, con limitazioni oggettive e soggettive, può essere definito una sottospecie di rottamazione dei ruoli. Possono essere in parte stralciati i ruoli derivanti da omesso versamento di imposte e contributi dichiarati, a condizione che i carichi siano stati trasmessi agli Agenti della Riscossione dal 2000 al 2017, derivanti da tributi dichiarati e non versati emergenti dalla liquidazione automatica della dichiarazione, ex artt. 36-bis del DPR 600/73 e 54-bis del DPR 633/72. Deve trattarsi di debiti di persone fisiche che presentano un indice ISEE su base familiare non superiore a 20.000 euro o per le quali è stata aperta la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della L. 3/2012. Lo stralcio delle somme a titolo di capitale (...

Nuovo modello RLI anche per locazioni commerciali con cedolare secca

/ Stefano SPINA Mercoledì, 20 marzo 2019 5-6 minuti Dopo un periodo di gestazione finalmente l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 64442 di ieri, 19 marzo 2019, integra il modello RLI e le relative istruzioni con l’opzione per il regime della cedolare secca per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze. La norma, introdotta con effetto dal 1° gennaio 2019 dall’art. 1 comma 59 della L. 145/2018, prevede l’estensione del regime sostitutivo di cui all’art. 3 del DLgs. 23/2011 anche ai contratti di locazione, stipulati nel 2019, aventi a oggetto immobili classificati catastalmente nella categoria catastale C/1 (“Negozi o botteghe”) di superficie non superiore a 600 metri quadrati. Tale regime non può però applicarsi ad alcun contratto di locazione di immobili commerciali già in corso nel 2018. Anzi, a scopo antielusivo, la norma precisa che non possono accedere all’imposta sostitutiva i contratti stipulati nel 20...

Contributi a fondo perduto alle imprese: come gestirli?

6-8 minuti I contributi in conto esercizio, in conto capitale e in conto impianti Stampa Articolo Moltissime imprese ricevono contributi a fondo perduto di natura pubblica e/o privata dovuti su disposizioni di legge o contrattuali. Le indicazioni di come trattare tali contributi sono contenute all’interno dell’OIC 12 in riferimento anche a quanto stabilito dall’art. 2425 del Codice Civile e dagli artt. 85 e 88 del TUIR. Chiariamo gli aspetti contabili, civilistici e fiscali. Tale principio contabile stabilisce che i contributi andranno collocati in bilancio in base alla loro natura, precisando che:     Se il contributo è destinato ad integrare ricavi o a ridurre costi della gestione caratteristica dovrà essere inserito, con separata indicazione della quota relativa al contributo, nella voce A.5 – “Altri ricavi e proventi”;     Se il contributo ha lo scopo di ridurre oneri di natura finanziaria di competenza dell’esercizio dovrà essere inserito, con segno ne...

E-fattura differita con detrazione dell’IVA nel mese di effettuazione

/ Luca BILANCINI Mercoledì, 13 marzo 2019 5-6 minuti Il principio secondo cui può essere “retro-imputata” al mese di effettuazione l’IVA detraibile relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo (ad eccezione delle fatture di acquisto relative a operazioni effettuate nell’anno precedente), si applica anche nel caso di ricezione di una fattura “differita”. A titolo esemplificativo, nel caso in cui, il 14 marzo, sia ricevuta e annotata una fattura “differita” emessa dal fornitore in data 1° marzo e riferita a operazioni effettuate nel mese di febbraio, la relativa imposta potrà confluire nella liquidazione periodica del mese di febbraio del cessionario/committente, da effettuarsi entro il 16 marzo (18 marzo per l’anno 2019, essendo il 16 e il 17 non lavorativi). Secondo i principi sanciti dalla normativa comunitaria (direttiva 2006/112/CE), e recepiti nell’ordinamento nazionale, al fine dell’esercizio del diritto alla detrazione da parte del soggett...

Conguagli 730 con nuovo modello CSO per comunicare la sede telematica

/ Massimo NEGRO Mercoledì, 13 marzo 2019 5-7 minuti Con il provvedimento n. 58168 pubblicato ieri, 12 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello CSO per la comunicazione della sede telematica per la ricezione dei dati relativi ai modelli 730-4 resi disponibili dalla stessa Agenzia, al fine dell’effettuazione dei conguagli derivanti dalla liquidazione dei modelli 730, con le relative istruzioni di compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Ai sensi degli artt. 16 e 17 del DM 31 maggio 1999 n. 164, infatti, i CAF, i professionisti abilitati e i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale diretta devono provvedere a inviare in via telematica all’Agenzia delle Entrate, unitamente ai modelli 730 elaborati, i relativi risultati contabili derivanti dalla liquidazione delle dichiarazioni (modelli 730-4), ai fini dell’effettuazione dei conguagli in capo ai dipendenti, pensionati o titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ...

Partita IVA «senza limiti» per le fatture non ancora emesse dagli eredi

/ Emanuele GRECO Martedì, 12 marzo 2019 4-5 minuti Gli eredi del professionista possono mantenere aperta la partita IVA del de cuius anche oltre il termine di sei mesi stabilito dall’art. 35-bis del DPR 633/72, se ciò è necessario per emettere le fatture relative ai compensi professionali non ancora incassati. Il principio è stato riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 34, pubblicata ieri, 11 marzo 2019. La presa di posizione fa seguito al pronunciamento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che, con sentenza n. 8059/2016, hanno riconosciuto l’imponibilità ai fini IVA dei compensi professionali percepiti successivamente alla cessione dell’attività (id est, la morte del professionista) e, dunque, l’obbligo per gli eredi di mantenere aperta la partita IVA del defunto al fine di emettere la fattura per i compensi non ancora incassati. L’art. 6 comma 3 del DPR 633/72 stabilisce che le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del...

Versamento del saldo IVA per il 2018 senza maggiorazioni entro il 18 marzo

/ Mirco GAZZERA Lunedì, 11 marzo 2019 5-7 minuti Scade il 18 marzo 2019, in quanto il 16 cade di sabato, il termine per il versamento, senza maggiorazioni, del saldo IVA che emerge dalla dichiarazione annuale per il 2018. Resta ferma la possibilità di effettuare il predetto versamento entro i termini previsti per le imposte sui redditi e di rateizzare il debito. Qualora non sussistano limiti particolari alla detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti (es. pro rata) e/o fattispecie di rettifica della detrazione, per i soggetti passivi che liquidano l’imposta mensilmente, il saldo IVA della dichiarazione annuale è, di regola, pari a zero in quanto essi provvedono già a versare l’imposta dovuta sulla base delle risultanze delle liquidazioni periodiche. Per i soggetti passivi che liquidano l’imposta trimestralmente “per opzione” (art. 7 del DPR 542/99), invece, il saldo IVA è commisurato all’imposta a debito per il quarto trimestre, tenuto conto anche degli interessi dovuti sul conguaglio ...

Bilancio e Nota integrativa qualificano correttamente i finanziamenti soci

/ Alice BOANO Sabato, 2 marzo 2019 5-6 minuti Il deposito di ieri, da parte della Cassazione, dell’ordinanza n. 6104 permette di analizzare la tematica della valenza probatoria, nel processo tributario, del bilancio societario. Sulla possibilità in capo all’Agenzia delle Entrate di rettificare il bilancio di esercizio di una società di capitali, contestando i criteri di redazione utilizzati per far emergere la sussistenza di un debito tributario evaso o l’insussistenza di un credito domandato a rimborso, la giurisprudenza ha già avuto modo di esprimersi in senso favorevole (Cass. 24 agosto 2018 n. 21106, C.T. Prov. Brescia 4 aprile 2018 n. 190/5/18). La vicenda analizzata dalla pronuncia in commento riguardava un avviso di accertamento relativo a IRPEG e IRAP per presunto maggior reddito di impresa. La srl accertata aveva qualificato le somme riprese a tassazione, in sede di bilancio e di nota integrativa, a titolo di finanziamento dei soci (art. 2467 c.c.). Di diverso avviso l’Agenzia...