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Il decreto ANPAL 19.04.2019 ha sancito l'applicabilità dell'Incentivo Occupazione Sud per le assunzioni intervenute dal 1.05.2019 al 31.12.2019: a differenza da quanto prospettato dalla L. 145/2018 (legge di Bilancio 2019), molte imprese che avevano già messo in conto l'esonero per le assunzioni effettuate dallo scorso 1.01 sono rimaste spiazzate, trovandosi costrette a fare valutazioni diverse in corso d'anno. In luogo di un esonero annuale del 100% della contribuzione, infatti, le imprese “più fortunate” sono corse ai ripari, applicando l'incentivo under 30 previsto dalla L. 205/2017, magari combinandolo per il primo anno con l'incentivo NEET; quelle “meno fortunate” che hanno, per esempio, assunto soggetti di età superiore ai 30 o ai 35 anni, si sono trovate di fronte a una situazione di assoluta incertezza, se non addirittura nell'impossibilità di ottenere agevolazioni.
Proviamo quindi a tirare le somme di questa prima metà del 2019 dove il caos sembra regnare sovrano. Tante le misure riguardanti i giovani: il D.L. 87/2018, come convertito dalla L. 96/2018 (“decreto Dignità”) ha previsto un'agevolazione per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35. Una misura simile a quella prevista dalla legge di Bilancio 2018 che consisteva (e consiste) in un esonero del 50% dei contributi a carico dei datori (entro il limite di 3.000 euro annui) di durata triennale, per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato e con un'età inferiore ai 30 anni (35 per il 2018).
Pur essendo estremamente simili in termini di quantificazione (50% triennale), la previsione del D.L. 87/2018 registra alcune differenze rispetto a quella appena descritta: non è un caso che, oltre a non fare menzione della L. 205/2017, all'interno del decreto si dica “con decreto… da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore… sono stabilite le modalità di fruizione”.
Appare evidente quanto il ritardo dell'emanazione risulti pesante per le aziende che, trovandosi nell'incertezza, hanno difficoltà nell'introdurre nuove risorse, optando anzi per contratti a tempo determinato o per il rinvio degli ingressi.
Oggi, dunque, possiamo contare soltanto sulla circolare INPS 40/2018 nella quale viene descritta l'agevolazione della L. 205/2017 e ciò rende ancor più dura la vita dei professionisti chiamati a dare spiegazioni ai clienti. Bisogna poi raccordare il quadro alle tante misure “potenzialmente” esistenti: la circolare INPS 54/2019, in materia di incentivo NEET, parla di cumulabilità con quello della Stabilità 2018, mentre il decreto sull'Incentivo Sud (di cui manca la circolare INPS) parla di cumulabilità con l'assunzione di fruitori di Reddito di cittadinanza (anche qui in attesa di circolare INPS) e con il solo incentivo del decreto Dignità.
Al contempo, attendiamo di ricevere istruzioni in materia di “giovani eccellenze”: la misura, pur essendo potenzialmente applicabile dallo scorso 1.01 (e fino al 31.12.2019) manca di una circolare INPS che dovrà anche spiegare come questi 12 mesi di esonero totale fino a 8.000 euro possano (o meno) cumularsi con gli incentivi per i giovani di durata triennale. Per le “eccellenze” infatti, oltre al titolo di studio, viene richiesto un requisito anagrafico coincidente con quello della legge di Bilancio 2018 e del decreto Dignità.
Insomma, se l'INL, con circolare 7/2019, ha ribadito (dopo le circolari 3 e 4 del 2018), quali siano le condizioni per fruire di benefici contributivi e normativi, adesso è il momento che Ministero, ANPAL e INPS facciano chiarezza, elencando analiticamente le misure su cui le aziende possono contare, oltre ai già esistenti incentivi che interessano donne, disoccupati over 50, beneficiari di NASpI e poco altro.