Passa ai contenuti principali

Tutti gli articoli

Mostra di più

Pubblicato in versione italiana il manuale sul diritto europeo in materia di protezione dei dati


/ REDAZIONE Mercoledì, 15 maggio 2019
3 minuti

Il Garante per la protezione dei dati personali ha reso nota ieri la pubblicazione in versione italiana della seconda edizione del “Manuale sul diritto europeo in materia di protezione dei dati”, aggiornato alla nuova normativa di cui al regolamento Ue 2016/679 (GDPR – General Data Protection Regulation) e alla Convenzione 1981/108 (sulla protezione degli individui rispetto al trattamento automatizzato dei dati personali) “modernizzata” dal Protocollo adottato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa nel 2018.

Il volume, predisposto in maniera congiunta dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA), del Consiglio d’Europa (con la cancelleria della Corte europea dei diritti dell’uomo) e del Garante europeo della protezione dei dati, ha l’obiettivo – così come evidenziato nella prefazione – di “sensibilizzare e migliorare la conoscenza sulle norme in materia di protezione dei dati, in particolare tra gli operatori del diritto non specializzati che si trovano a gestire questioni relative alla protezione dei dati nello svolgimento dei loro compiti”.

Il manuale riporta i quadri giuridici dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa, alla luce della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Con specifico riferimento al diritto dell’Ue, il manuale presenta inoltre pareri e orientamenti adottati dal precedente Gruppo di lavoro ex art. 29.

Venendo alla sua struttura, si fa presente che il volume, dopo una descrizione al capitolo 1 del ruolo dei due sistemi giuridici, come stabiliti dalla CEDU (Convenzione europea dei diritti dell’uomo) e dal diritto dell’Ue, tratta nei successivi capitoli da 2 a 10 le seguenti tematiche:
- terminologia della protezione dei dati;
- principi fondamentali del diritto europeo in materia di protezione dei dati;
- norme del diritto europeo sulla protezione dei dati;
- controllo indipendente;
- diritti degli interessati e loro attuazione;
- trasferimenti e flussi transfrontalieri di dati personali;
- protezione dei dati in ambito di polizia e giustizia penale;
- altre norme europee di protezione dei dati europee in settori specifici;
- sfide moderne nella protezione dei dati personali.

Post popolari in questo blog

ATI e regimi agevolati: minimi e forfetari

L'accesso all'associazione temporanea di imprese non causa decadenza dal regime agevolato (minimi o forfettari) se l'associazione è di tipo verticale, ossia comporta l'autonoma responsabilità dei singoli associati nell'esecuzione dei lavori che si qualificano, quindi, come divisibili e scorporabili. La ATI, associazione temporanea d'imprese, è un'aggregazione occasionale e appunto temporanea per lo svolgimento di un'opera specifica, che si scioglie o per la mancata realizzazione dell'opera o per la sua compiuta esecuzione. Tipicamente l'ATI nasce per aggiudicarsi un'opera che i soggetti singolarmente non riuscirebbero ad espletare, come per esempio nelle gare di appalto, senza tuttavia costituire una società ad hoc. I singoli mandatari devono conferire mandato alla “capogruppo” per presentare un'offerta unica e tali contratti devono essere registrati mediante scrittura privata autenticata o atto notarile; inoltre, per regolare i rapporti ...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...