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In vista una stretta sui bonus edilizi

Dal 1° luglio 2023, per beneficiare delle detrazioni per lavori sopra i 516 mila euro, potrebbe essere necessario rivolgersi a imprese che hanno la certificazione SOA, fino a oggi richiesta alle aziende per partecipare ad appalti pubblici. La novità è contenuta in un emendamento al DL 21/2022 approvato dalle Commissioni Finanze e Industria del Senato. Il Ddl. di conversione è atteso in Aula oggi pomeriggio.


Nel dettaglio, l’obbligo di richiedere la SOA dovrebbe scattare dal 1° gennaio dell’anno prossimo, perché da tale data le imprese dovrebbero dimostrare di aver fatto almeno richiesta agli enti certificatori, mentre dal 1° luglio dovrebbero aver ottenuto la certificazione vera e propria per poter lavorare.

Confartigianato e CNA hanno criticato la modifica, con la quale “il Parlamento si assume la grave responsabilità di escludere circa l’80% di micro e piccole imprese dal mercato della riqualificazione edilizia introducendo nuove e incomprensibili barriere burocratiche”.


Tra le altre misure contenute nel Ddl. di conversione del DL 21/2022, da oggi all’esame del Senato, si segnala poi che con l’approvazione dell’emendamento governativo n. 1.0.1000 si è trasfuso nel testo il contenuto del DL 38/2022 in materia di accise e IVA sui carburanti, in vigore dal 2 maggio scorso (si veda “Riduzione di accise e aliquota IVA sul gas metano per autotrazione” del 4 maggio).


Ancora, viene estesa dalla fine di aprile alla fine di giugno la rateizzazione delle bollette di energia elettrica e di gas naturale per le famiglie e alzato il tetto Isee per accedere al bonus sociale. Per bar e ristoranti viene prorogata al 30 settembre la possibilità di mantenere i dehor, pagando, ma senza richiedere nuove autorizzazioni.


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