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Visualizzazione dei post da settembre, 2022

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Al via le domande all’INPS per l’una tantum di autonomi e professionisti

L’istanza deve essere presentata entro il 30 novembre 2022 I lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’INPS possono presentare la domanda per accedere all’indennità una tantum di 200 euro ex art. 33 del DL 50/2022 (DL “Aiuti”) – attuata con DM 19 agosto 2022 – e per l’integrazione di 150 euro introdotta dall’art. 20 del DL 144/2022 (DL “Aiuti-ter”). Lo ha precisato ieri l’INPS con la circ. n. 103, mediante la quale ha fornito chiarimenti in relazione ad alcuni dubbi applicativi e le istruzioni operative. Con riferimento all’ambito soggettivo, possono richiedere l’indennità una tantum i: - lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani; - lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali; - lavoratori iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri (compresi gli IAP, tuttavia questi ultimi sono esclusi d...

Nuove regole sulla responsabilità solidale dei cessionari di bonus edilizi

Limitata la responsabilità per i crediti da bonus ex art. 121 del DL 34/2020, nei soli casi in cui il concorso alla violazione è attuato con dolo o colpa grave Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della L. 21 settembre 2022 n. 142, di conversione del DL 9 agosto 2022 n. 115 (c.d. decreto “Aiuti-bis”), diventa legge la modifica del comma 6 dell’art. 121 del DL 34/2020, in materia di responsabilità, in solido con il beneficiario della detrazione edilizia, del fornitore che ha applicato lo sconto in fattura e dei cessionari che hanno acquistato il credito corrispondente alla detrazione altrimenti spettante. Sin dalla originaria introduzione dell’art. 121 del DL 34/2020, il comma 6 stabilisce che, qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero degli importi nei confronti del soggetto beneficiario, ferma restando anche la responsabilità in solido del fornitore e dei c...

Detrazione IRPEF per mutui anche oltre un anno con ritardo dovuto alla pandemia

In caso di blocchi agli spostamenti regionali e comunali, la valutazione avviene caso per caso Gli interessi passivi e relativi oneri accessori pagati in dipendenza di mutui contratti per l’acquisto di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19% per un importo non superiore a 4.000 euro annui. Al fine di beneficiare della suddetta detrazione: - l’acquisto dell’unità immobiliare deve essere effettuato nell’anno precedente o successivo alla data della stipulazione del contratto di mutuo; - l’immobile acquistato deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno (12 mesi) dall’acquisto stesso. L’emergenza epidemiologica da COVID-19, come evidenziato nelle risposte a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 485/2020 e 8/2021, è riconducibile a una causa di forza maggiore che può impedire il rispetto del termine di decadenza per il trasferimento della residenza. La destinazione dell’immobile a dimora abituale deve infatti essere effetti...

Sui bonus edilizi responsabilità solidale di chi acquista solo con dolo o colpa grave

La limitazione della responsabilità riguarda i crediti per cui sono stati rilasciati visto di conformità e attestazione di conguità delle spese È stato infine trovato il difficile compromesso sulla limitazione della responsabilità dei cessionari dei crediti di imposta derivanti da bonus edilizi, da inserire nella legge di conversione del DL 9 agosto 2022 n. 115 (c.d. decreto “Aiuti-bis”) il cui testo è stato approvato ieri dal Senato e passa ora all’esame della Camera. È ormai da alcuni mesi che le banche e gli altri intermediari finanziari hanno smesso di assumere, con imprese edili e famiglie, nuovi impegni all’acquisto di crediti di imposta derivanti dal superbonus e dagli altri bonus edilizi di cui all’art. 121 del DL 34/2020, perché, tra gli acquisti già perfezionati e quelli per i quali già si erano impegnati, hanno sostanzialmente “riempito” il plafond di crediti di imposta che possono acquisire nella ragionevole certezza di non “sforare” i flussi annuali di debiti fiscali e con...

Esterometro da escludere se sono inviati i corrispettivi telematici

I dati delle operazioni ex art. 22 del DPR 633/72 sono già forniti all’Agenzia delle Entrate Nell’ambito dei chiarimenti forniti a riguardo della presentazione del nuovo “esterometro”, la circ. dell’Agenzia delle Entrate n. 26/2022 (§ 1.1) ha reso noto che la trasmissione dei dati deve “avere ad oggetto tutte le operazioni con soggetti esteri, ivi compresi i consumatori”, in quest’ultimo caso “solo ove il corrispettivo dell’operazione sia comunque certificato, tramite fattura o altro documento”. In termini generali, la ratio dell’adempimento, secondo quanto esposto dall’Agenzia, non sarebbe più da identificare nel mero controllo delle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate tra soggetti passivi, ma nel monitoraggio di tutte le cessioni e prestazioni in cui una delle parti è “estera”. Le indicazioni, così formulate, hanno suscitato il dubbio in merito alla necessità di effettuare la comunicazione transfrontaliera anche da parte dei soggetti che non certificano i corrispettivi median...

Sulla retribuzione delle ferie Cassazione allineata ai criteri comunitari

Secondo la giurisprudenza europea va calcolata in modo da coincidere, in linea di principio, con quella ordinaria La giurisprudenza di legittimità è tornata a pronunciarsi sul tema della determinazione della retribuzione spettante durante il periodo feriale, rispetto a quella erogata per la normale attività lavorativa, confermando il proprio costante indirizzo. Si ricorda, innanzitutto, come, ai sensi dell’art. 36 comma 3 Cost., al lavoratore sia riconosciuto il diritto irrinunciabile a ferie annuali retribuite, al fine di consentirne il recupero delle energie psico-fisiche. L’art. 2109 c.c. e l’art. 10 del DLgs. 66/2003 (in attuazione delle direttive 93/104/Ce e 2000/34/Ce) specificano, inoltre, come il periodo annuale di ferie retribuite – non inferiore a 4 settimane – debba essere goduto, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, per almeno 2 settimane consecutive, in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, ...